Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '





Reviews - Bleed the Sky
:: Bleed the Sky - Paradigm in Entropy - (Metal Mind - 2015)
È facilmente percepibile come la baraonda che ha “cambiato”, o più correttamente modernizzato, il modo di fare metal all’inizio degli anni 2000 in America sia un fenomeno partito dalle piccole realtà emergenti, e non da band affermate ormai stufe di suonare la solita roba. Quelli stufi, infatti, all’epoca erano i giovani, che cercavano di inglobare nella musica che facevano tutte le influenze che potessero caratterizzarli e rendere le loro sonorità diverse. Groove, Thrash Metal, Death Metal, Industrial, Pop, e chi più ne ha più ne metta, tutte unite nel tentativo di formare qualcosa di nuovo. I Bleed the Sky sono un po’ una delle varie espressioni di questo fenomeno, con il loro Metalcore nella cornice californiana di Orange Country nel 2002. Dopo aver pubblicato un primo EP autoprodotto (“Bleed the Sky EP”) venne il turno di “Paradigm in Entropy”, primo effettivo album per i californiani, uscito per la Nuclear Blast nell’aprile 2005. Ed è di quest’ultimo che parleremo in quanto ristampato nello scorso 2015 dalla Metal Mind Production. Questo è un disco che molto probabilmente gli amanti del metalcore moderno non amerebbero in maniera particolare, dato che non ha né il suono né le effettive sfaccettature di questo genere così com’è suonato oggi, ma ne fa sicuramente intendere quale sia la scuola di derivazione. A livello strumentale e strutturale dei brani, mi hanno riportato alla mente i primi Fear Factory con i loro groove martellanti e i ritornelli melodici, e sono convinto che siano l’influenza maggiore per i B.t.S. Si sentono però anche influenze derivanti dal mondo del Thrash e del Death Metal, specialmente nel riffing crudo, tagliente e tecnico che spesso si presenta nei pezzi di questo disco. Devo dire che il sound generale del disco non mi ha soddisfatto moltissimo, abituato al livello di produzione della major Nuclear Blast. Non posso dire altrimenti invece degli arrangiamenti, che sono ben costruiti, soprattutto nelle parti melodiche. Quello che sinceramente mi ha soddisfatto di meno è lo scream e il growl del cantante Matt Shafer che si dimostra invece molto più preparato nel canto pulito. Il lavoro svolto sulla cover e per le grafiche è nella media, né eclatante ma neanche deludente. Con queste band risaliamo un po’ a quello che ha dato origine al metal moderno, scoprendo che diverse influenze che sembrano campate dal nulla invece possono essere ricondotte a ragazzi che hanno deciso di cambiare le cose, fortunatamente, già 15 anni fa.
Voto: 6/10
Antonio Paolillo

Contact
www.metalmind.com.pl
www.facebook.com/metalmindproductions
<<< indietro


   
Buffalo Grillz
"Martin Burger King"
Monnalisa
"In Principio"
Overkhaos
"Beware Of Truth"
Antonio Giorgio
"Golden Metal - The Quest For The Inner Glory"
Avatarium
"Hurricanes And Halos"
Ecnephias
"The Sad Wonder of the Sun"
Antipathic
"Autonomous Mechanical Extermination"
Aurelio Follieri
"Overnight"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild