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Reviews - Bland Vargar
:: Bland Vargar - Notturno 11 - (Le Crépuscule Du Soir - 2014)
I Bland Vargar sono una black metal band bolognese relativamente giovane con all’attivo due dischi che pur risalendo a epoche diverse (Notturno 11 del 2012 e Perpetual Return del 2013) vengono pubblicati ora nel bel mezzo dell’anno corrente. C’è da dire fin da subito che in entrambi gli album si delinea il medesimo stilistico e strutturale filo conduttore: pochi brani, lunghi, alcuni tirati e altri evocativo/acustici. Nonostante non ci sia etichetta più adeguata ed efficace di quella che gli stessi Bland Vargar si affibbiano (Epic Raw Black metal), io che conosco perlomeno il percorso musicale di uno dei componenti non posso non respirare nell’aria un certo riffing post-HC, soprattutto nelle parti più veloci. Questo d’altronde non dispiace affatto dato che tale breccia stilistica rende i Bland Vargar ancora più unici e musicalmente “forti”. È probabilmente questo il pregio dei Bland, l’amalgama di componentistiche sonore appartenenti a generi diversi, ma che non snaturano il fulcro BM… anzi lo esaltano verso lidi onirici di evocativo spessore e toccante pathos. E poi, come se il quadro non fosse definitivamente chiuso, quasi a farsi perdonare l’introduzione di queste e altre “novità”, ci sono le screaming vocals di “Varg D”: non so di preciso cosa gli sia successo di brutto nella vita per portarlo a sputare tutto ‘sto sangue, ma credetemi… questo è il “cantato black metal” e le storie sono chiuse. Per ora ci addentreremo nelle tracce del primo di questi due splendidi album, “Notturno 11”, registrato tra 2011 e 2012 in quella che mi sembra di capire sia una sorta di chiesa sconsacrata che ora funge da sala prove della band. La produzione difatti è perfettamente Lo-fi, ma non di quelle registrate con il tamagotchi, piuttosto le vere produzioni Lo-fi, quelle dove si mescola con sapiente e certosina pazienza sporco e pulizia. Lasciarsi coinvolgere dalle due tracce principali, “Noir” (che vi farà canticchiare in testa l’arpeggio centrale per giorni e giorni) e la straziante “Bivium” non sarà affatto difficile, data l’imperiosa e tradizionalistica impronta melodica che i nostri hanno saputo dare a brani che non pagano per nulla lo scotto di durare un bel po’. Degna di lode è anche la bonus track acustica “One with the Flames”, dove Varg D non smette di stupirci con delle pregevolissime clean vocals, che ben si stagliano sulle plumbee atmosfere ricreate dagli arpeggi. Non vi resta che procurarvi il primo lavoro dei Lupi…
Voto: 9/10
Simone Laviola

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www.blandvargar.com
:: Bland Vargar - Perpetual Return - (Razed Soul Productions - 2014)
Avevamo temporaneamente lasciato i bolognesi Bland Vargar all’ottimo debut registrato qualche anno fa e finalmente uscito in quest’anno di grazia; li ritroviamo con questo “Perpetual Return”, nuova fatica in studio con cui i nostri si rifanno completamente il vestito! Il nuovo album si presenta con suoni e mixaggio decisamente poco “metal”, più orientato verso quello che ho già definito uno dei punti di forza della band, ovvero un retaggio indie/HC (come non notare la precisa scelta stilistica di non mettere in primo piano la doppia cassa, come tradizione extreme metal insegna...). Si tratta comunque di un’evoluzione che non rompe i legami con “Notturno 11”: come nella precedente impresa si parte dopo l’intro con la violenta e velocissima “Bruma” (arricchita da una variazione sandovaliana verso il finale e da un senso melodico molto particolare), per poi ritornare nell’oblio della decadenza di “Notturno 11” (il brano), senza dimenticare che anche qui è presente un brano acustico, “The altar of delusion”. Insomma, una band che mi ha totalmente rapito: potrà sembrare un giudizio megalomane ma ritengo che al momento in campo BM non ci sia in Italia nulla di meglio dei Bland Vargar. Certo, se vi capita di parlare con quelle quattro mummie in putrefazione piene di toppe e pentacoli (la scena black italiana) vi diranno addirittura che i Bland Vargar non suonano BM… a voi la scelta di attingere dove meglio credete. In ogni caso, onore ai Lupi!
Voto: 9/10
Simone Laviola

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www.blandvargar.com
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