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Reviews - Blackwood
:: Blackwood - As The World Rots Away - (Subsound Records - 2016)
L’oscurità regna sovrana in casa Blackwood. Una volta tolto il cellophane dal digipak, veniamo a scoprire che i Blackwood sono Eraldo Bernocchi (guitars, electron ics, bones), un nome che non è nuovo a chi bazzica le lande alternative del sottobosco musicale italico. Basti pensare all’avventura targata Osso, di un annetto fa, che ha visto il poliedrico strumentista collaborare con quei tipacci dei Morkobot, il risultato è stata una delle migliori uscite del 2015. Oggi ritroviamo Eraldo, sempre su Subsound Records, alle prese con un progetto da lui definito di Doom Dub. Descrizione che non fa una piega, perché As The World Rots Away prende lo spirito nero del doom e lo unisce con l’anima instabile del dub. Il risultato è efficace e scarno, una colonna sonora da incubo in sei movimenti che striscia lentamente e acceca le profondità del subconscio. I Blackwood giocano a nascondere più che a svelare, quasi che vogliano mostrarsi come un blocco unico di granito nero. Poi però, man mano che i secondi girano sul display dello stereo, ATWRA si dimostra ricco di sfumature, e quella sensazione di circolarità/reiterazione svanisce, palesando strare e stradine alternative da seguire. Immaginate di camminare in un bosco di notte senza l’ausilio di una torcia, inizialmente non vedrete nulla, ma quando l’occhio si abitua all’oscurità ecco che da un tratto diventa tutto più chiaro e visibile. “Breaking God’s Spine”, con i suoi rumori iniziali, probabilmente vi farà passa la voglia di addentrarvi nella Foresta Nera, ma una volta compiuto il primo passo, non potrete far a meno di seguire le briciole campionate lanciate da Bernocchi. La sensazione di claustrofobia vi accompagnerà per tutto l’ascolto, invocherete il vostro dio, qualunque esso sia, persino la “Santa Muerte”! Neanche i nomi delle canzoni lasciano spazio a speranze, perché “Sodom By The Sea” e “Putridarium”, giusto per citare due titoli, non accendono fantasie allegre in chi li legge. Non abbiate paura di addentrarvi nella Blackwood, male che a vada a fine percorso troverete un’innocua casa di marzapane…
Voto: 8/10
g.f.cassatella

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