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Reviews - Blackland
:: Blackland - Exterme Heavy Psych - (Blood Rock/Black Widow – 2010)
Nati con il monicker Wizard nel 2001 per opera di Willer Donadoni (voce e chitarra), Nicola \"Cynar\" Rossi (batteria) e Carlo Gagliardi (basso), i Blackland oggi si presentano al primo full-lenght (all’attivo la band ha anche uno split con i Kill The Easter Rabbit). Il cambio di monicker non è l’unica novità, infatti nell’attuale line up troviamo un membro dei Doomraiser in più: Daniale “Pinna” Amatori (ha sostituito Carlo Gagliardi). Anche se l’ossatura della band è rappresentata da tre degli autori del grandioso Erasing The Remembrance (Cynar, Pinna e Willer, mentre il quarto membro è Catena), non bisogna pensare ai Blackland come a una band clone per tutta una serie di motivi. Fermo restando una certa predisposizione per le atmosfere doom, le somiglianze tra le due compagini sono ridotte all’osso. Prima di tutto, in questo nuovo gruppo le “mansioni” sono diverse: Cynar dalla voce è passato alla batteria, mentre Pinna ha lasciato il proprio posto dietro le pelli per imbracciare il basso. Probabilmente il doom dei ‘Raiser è più ottantiano, mentre il sound dei Blackland è più seventy oriented, o comunque vicino al doom ispirazione settantiana dei Cathedral di Carnival Bizzarre o Supernatural Birth Machine. Su questa base il gruppo inserisce tutta una serie di influenze che vanno dai nostri Death SS (“Psych N° 1” mi ha ricordato i pezzi scritti da Paul Chain) agli Hawkwind, passando per lo stoner di Kyuss e Monster Magnet. Se dovessi racchiudere in una semplice metafora quanto proposto dal quartetto, direi che sembrano i Black Sabbath in tuta spaziale. I pezzi sono diluiti all’estremo, e durano, tranne un paio di eccezioni, intorno agli otto minuti. Il risultato è stupefacente, nero, vischioso e retrò come quasi nulla di quanto esce in Italia lo è (merito del lavoro svolto da Willer in fase di produzione). A far compagnia ai quattro cosmonauti nel loro viaggio verso le profondità dello spazio troviamo Massimo Siravo degli straordinari L’Ira Del Baccano, Jonah Padella (Grimness, Solifuge, e The Foreshadowing) e Francesco Bellani. A dimostrazione che tutto è perfetto in questo disco, mi preme evidenziare l’ottimo lavoro svolto da Fabiana De Luca e Nicola Rossi per la copertina. Freak sparsi per lo stivale, non fatevi sfuggire questo album!
Voto: 8/10
g.f.cassatella

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www.myspace.com/blackland
www.myspace.com/bloodrockrecords
www.myspace.com/blackwidowrecs
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