Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '





Reviews - Beyond The Gates
:: Beyond The Gates - Soul Crisis - (Autoprodotto – 2011)
Un grido di rabbia e disperazione direttamente dalla provincia veneta, negli ultimi tempi fucina di tante bands emergenti. I Beyond The Gates sono una di queste giovani realtà, influenzati da quello che è il confine sempre più labile tra l’hardcore, l’extreme metal e la scuola svedese.
Nell’anno in corso il combo sforna questo “Soul Crisis”, un EP di sette brani le cui coordinate viaggiano tra Darkest Hour, In Flames e il growl più intenso, il tutto sotto la supervisione sonora del factotum Andrea, chitarrista, bassista e responsabile del programming di tastiere e batteria, coadiuvato dal singer Roberto e da Cristian alle growling vocals.
Tra i brani spiccano “Seven”, dal suono molto svedese, sulle orme di una riscrittura in chiave moderna del death metal melodico, le intricate partiture di “The Black Hole Holocaust”, che vedono i tre muoversi a metà tra il rifferama di matrice Hanneman/King e una sorta di progressive estremo, e l’incubo post-industriale di “Insomnia”, con il suo incedere cadenzato e massacrante, chiuso da un tappeto di tastiera alquanto evocativo.
Ad onor del vero, quando i Beyond The Gates premono troppo sull’acceleratore mostrano qualche indecisione in fase esecutiva, come è evidente nelle linee vocali torrenziali di “The Remains of Gods”, in cui la sovrapposizione dei due singers non raggiunge l’effetto sperato, pur trattandosi di un brano in cui l’alternanza tra chitarra e tastiera riesce a disegnare scenari plumbei di sicuro effetto. L’idea di più registri vocali è interessante, ma deve esprimersi ancora al meglio delle potenzialità già emerse nell’EP: con un batterista “umano” e maggiore attenzione ai particolari la band aggiungerebbe ulteriori credenziali al buon lavoro finora svolto.
Voto: 6,5/10
Francesco Faniello

Contact
www.myspace.com/beyondthegatesitaly
:: Beyond The Gates - The Inhumanity Of Human Mind - (Satanica - 2011)
I Beyond The Gates sono una band italiana che suonano un genere Progressive Death Core. Pur essendo un progetto fatto in casa, questo cd dal titolo “The Inhumanity Of Human Mind” contenente undici tracce è ben registrato e chiaro in tutte le sue parti. Tutti gli strumenti usati in questo cd sono ben incastonati, a far risaltare in modo egregio una buona voce. “Panic” apre la tracklist, un brano tirato dall\'inizio alla fine senza pause di respiro, ci riposiamo con “Collision”, un lento (si fa per dire) e si riprende a tutto fuoco con “The Fury”, dove si lascia spazio anche a un buon momento di tastiere. “The Madness” è un brano particolare dove si sentono in più punti delle pause secche (molto interessante questo contributo all\'interno del brano). Buona la song a seguire “Twilight”, che dà una chiara dimostrazione che la band può suonare più generi in uno stesso brano. Il cd prosegue su questa linea alternando all’interno delle song ritmi da cardiopalmo a momenti più lenti. Arriviamo a “Swedish”, un brano strumentale lento, un momento di meritato riposo per questa band (specie per il vocalist che dopo questo cd dovrà buttare via le corde vocali) che promette davvero bene per i prossimi lavori.
Voto 8/10
Leandro Partenza

Contact:
www.myspace.com/beyondthegatesitaly
:: Beyond The Gates - Zodiac - (Autoprodotto - 2012)
Terzo lavoro per la band Beyond the Gates dal titolo “Zodiac”. Un disco di 12 brani, a distanza di circa un anno dalla pubblicazione dell\'ultimo lavoro “The Inhumanity Of Human Mind” che ho personalmente ben recensito. Seguendo la linea proposta già nel precedente album, la band conferma quello che di buono aveva già fatto come tecnica e stesura dei brani. Buon cd questo dei BTG il cui singer si destreggia bene sulle linee strumentali lasciando spazio a momenti puliti che si alternano a momenti di voce un po’ più graffiata . Il cd si apre con “Aries”, una song introdotta da un buon tappeto di tastiere; a tenere alto il livello di questo cd sono le due seguenti song, in particolare “Gemini”, un brano di dieci minuti, un concentrato di più generi sapientemente miscelati senza disturbare l’ascoltatore. L’intro di pianoforte di “Cancer” sembra voler illudere l’ascoltatore che il cd si stia incanalando verso una ballata lenta… spiacenti, pochi secondi e si riparte! Più avanti troveremo comunque “Virgo”, una buona ballata lenta dove avremo possibilità di ascoltare anche la voce naturale del vocalist Roberto che a metà song rispicca il volo per tornare naturale nella parte finale: anche qui dunque una song alternata e varia. Il cd nel complesso si rivela un buon prodotto: le idee ci sono e sono buone, anche se a mio personale parere dodici brani della durata media di cinque minuti, ad eccezione di Gemini che ne dura dieci, rischiano di far diventare il cd pesante all’orecchio dell’ascoltatore. Comunque sia, well done!
Voto: 8/10
Leandro Partenza

Contact:
www.myspace.com/beyondthegatesitaly
<<< indietro


   
Rainbow Bridge
"Dirty Sunday"
The C. Zek Band
"Set You Free"
Buzzøøko
"Giza"
Carnera
"La Notte Della Repubblica"
The Doomsday Kingdom
"The Doomsday Kingdom"
Northway
"Small Things, True Love"
Kill Your Karma
"What Hides Behind The Sun"
L’Ira Del Baccano
"Paradox Hourglass"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild