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Reviews - Banana Mayor
:: Banana Mayor - Confused Mind - (Autoprodotto – 2008)
Se conoscete Acquaviva delle Fonti solo per la cipolla rossa, per il suo ospedale o per Costantino “Capurale” o ne ignorate completamente l’esistenza, sarà per me un onore portarvi a conoscenza del gran numero di gruppi dell’ambiente underground barese che ne portano l’effige. Abbiamo Reality Grey e Memories of Pain che hanno partecipato al TMF2008, Infecthead, White Pale Silence e Chaos Age. Sound tra i più disparati che vanno dal Death al Gothic, dal Black al Grindcore.
Se invece i vostri gusti musicali ricadono su gruppi come Primus, Rage Against The Machine e Faith No More vi consiglio senza indugi i Banana Mayor.
Band giovanissima di cui, senza autorizzazione ma spero con approvazione, mi sono permesso di creare la più appropriata etichetta, definendoli Funkhedelic Metalternative Rock. Usare meno appellativi non sarebbe stato legittimo.
La loro demo d’esordio prende il nome di “Confused Mind” ma per me le idee nei crani dei quattro ragazzi sono chiare e ben precise. Le intenzioni sono quelle di evadere i classici standard musicali, fondendo generi diversi e rendendo tutto paragonabile a niente di già sentito, per buona pace di noi recensori.
Predominanti nei brani sono le parti strumentali, in quanto nel gruppo non c’è un cantante principale, ma c’è un avvicendamento da parte dei due chitarristi Stefano e Alberto. Le altre due menti confuse che hanno lavorato alla produzione della demo sono Alessandro alla batteria e Tiziana al basso che in seguito ha lasciato il progetto. Tutti musicisti con buone doti e stravagante tecnica compositiva.
Quattro brani in questa demo, più la conclusiva bonus track “Il Presepe al Contrario”: un attacco trasversale alla società moderna, sorbendoci la denuncia del moralista benpensante; ci imbuchiamo nella serata modaiola del truzzo in discoteca, per poi assistere ad un rito satanico del crudele blackster e concludendo il tour con la propaganda del frikkettone politicamente impegnato.
Insomma consiglio a tutti questa band per aprire la vostra mente alla confusione più totale.
Jetraxim

Contact
www.myspace.com/bananamayor
bananamayor@live.it
:: Banana Mayor - Primary Colors Part I: The Red - (Karma Conspiracy Records - 2016)
È un sound dannatamente anni ’90 quello proposto dai Banana Mayor, quartetto fondato nel 2006 giunto alla terza release ufficiale – la prima con la campana Karma Conspiracy – dopo un EP ed un album autoprodotti nel 2008 e nel 2014. Sin dall’opener “Equator” le sonorità e la produzione di questo “Primary Colors Part I: The Red” mi hanno ricordato band come i Corrosion of Conformity quando erano ancora in pochi a mischiare una certo suono pastoso delle chitarre e un groove che derivava dal metal ma stava mutando in qualcos’altro che sarebbe nato da lì a poco (stoner e crossover). “Mistaken and Words” ci riporta ai Tool più immediati di album come Undertow con un vorticoso giro di basso che si apre ad un chorus coinvolgente. Le parti strumentali sono molto curate e denotano una certa maestria nelle chitarre a opera di Alberto Pinto, abile sui riff molto incisivi e sui soli sempre funzionali al brano, unita alla efficace sezione ritmica di Alessandro Fornari (batteria) e Federico Cacciapaglia (basso). Tralasciando una “Another Way” tirata forse un po’ troppo per le lunghe ci lasciamo cullare dagli ultimi due brani che sono i più stoner del lotto, con un andamento polveroso soprattutto dell’ultima psichedelica traccia “Sublime” che si fa apprezzare per il cantato di Stefano Capozzo, qui su registri medio bassi un po’ alla John Garcia del periodo Unida. In definitiva un interessante EP per i Banana Mayor che non pulsa di particolare originalità ma ha diverse frecce al proprio arco, e che sicuramente annuncia notevoli sviluppi in futuro per i Banana Mayor, da profondi conoscitori del genere quali sono.
Voto: 7/10
Paolo Ormas

Contact
www.bananamayor.it
www.karmaconspiracy.it
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