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Reviews - Aura
:: Aura - A Different View From The Same Side - (My Kingdom Music – 2008)
Piacevolissima sorpresa questo album d’esordio degli italiani Aura. Dopo una seria gavetta, che ha fruttato tre demo più un promo, la band giunge al primo disco con la giusta maturità compositiva. Se da un lato le sonorità si rifanno palesemente a quelle dei Dream Theater, non si può notare una certa voglia da parte del gruppo di staccarsi da quanto prodotto da Petrucci e soci, inserendo qui e là stralci di progressive classico che rendono il disco meno freddo. Per certi versi gli Aura mi hanno ricordato i Sieges Even, per la capacità di creare atmosfere raffinate. Le doti tecniche dei quattro componenti del gruppo sono notevoli, ma non si ha mai l’impressione che il quartetto le voglia sfoggiare in sterili gare di abilità, e questo va tutto a vantaggio del disco che resta facilmente assimilabile, nonostante le trame complicate. Altro punto a favore della band è la voce di Giovanni Trotta (impegnato anche nelle vesti di batterista), in alcuni frangenti mi ha ricordato quella di Geoff Tate. In definitiva un ottimo esordio che rappresenta una boccata d’aria per l’asfittica scena prog metal italiana e internazionale. Promossi a pieni voti!
Voto: 8/10
g.f.cassatella

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www.myspace.com/auraonline
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www.myspace.com/mykingdomusic
:: Aura - Deliverance - (Spider Rock Promotion - 2011)
Oggi quando si parla di prog molto spesso si fa riferimento al prog metal, genere associato a nomi grossi come quello dei Dream Theater, dei Queensryche, dei Fates Warning e dei Pain Of Salvation. Questo perché i più giovani difficilmente guardano più lontano del loro naso e non riescono a spiegarsi perché questa gente si sia messa a fare tutto questo e se siano stati ispirati da qualcosa o qualcuno. Il prog rock, padre dell’odierno prog metal e tutti i generi affini, è nato alla fine degli anni ‘60 dalla mente geniale, ma malata di un certo Robert Fripp e dei suoi fantastici King Crimson e poco dopo è stato portato al successo commerciale grazie agli Emerson, Lake & Palmer, ai Genesis, ai Van der Graaf Generator , ai Jethro Tull, agli Yes, ai Rush etc., fino ad arrivare agli anni ’80, periodo in cui dei signori figli di tutte queste band sbancarono le classifiche mondiali: i Marillion. Ma è opportuno ricordare che nei tempi d’oro del prog, negli anni ‘70 per intenderci, anche noi italiani ci guadagnammo una sostanziosa credibilità grazie a gruppi fantastici come la P.F.M., Le Orme e i New Trolls, divenuti anche loro un culto all’epoca per chi amava quelle sonorità.
Tutto questa introduzione perché oggi mi trovo al cospetto di una vera perla del prog, l’ultimo disco degli Aura, band italiana al suo secondo lavoro intitolato “Deliverance”. Gli Aura non fanno altro che riproporre magnificamente, in chiave moderna, quelle sonorità care a miti come i Genesis e gli Yes, con un leggero tocco metal che dà una ventata di modernità.
Eccellente la ricerca dei suoni per rendere quasi fedele lo stile. Dieci tracce di vero prog senza influnze estranee ai canoni a cui la gente è abituata; parti suntuose, cambi di tempo e cantati epocali che si vanno a intrecciare con arrangiamenti di tastiere e moog in assoluto stile prog e una bravissimo Giuseppe Trotta alla chitarra che regala una stupenda performance, specie nella sezione solistica con assoli in stile Gilmour.
Un punto a favore per questo “Deliverance” è la lunghezza dei brani, perché una delle peculiarità più note del prog era la lunghezza dei pezzi, quasi infinita; qui ci ritroviamo invece davanti a una lunghezza accettabile, una giusta via di mezzo che rende comunque facile un ascolto pieno zeppo di cambi repentini.
Adatto a tutti gli amanti nostalgici!
Voto: 8/10
Antonio Abate

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www.auraprog.it/
:: Aura - New Life - (Autoprodotto)
Formatisi nel 1996, gli Aura propongono un bel esempio di progressive metal che rifugge i canoni classici del genere oramai stantii e pieni di clichées... I nostri hanno all\'attivo una bella attività live... Aspetto che si nota ascoltando il loro promo \"New Life\" composto da cinque brani particolarmente efficaci. Gli Aura dimostrano una formazione tecnica e compositiva di prim\'ordine e ci omaggiano di un progressive stupendamente lavorato, mai noioso e molto vario. Pecatto che siano italiani in quanto l\'industria discografica metal italiana fa davvero acqua da tutte le parti.

Emanuele Gentile
:: Aura - New life - (Autoprodotto)
Band dedita al prog rock che ha diviso questo disco in spunti interessanti e altri monotoni. La prima “Strategic Madness” sembra stonare in alcuni tratti e rimettersi in carreggiata con partiture originali. Lo stesso discorso per la successiva “Pray” che, apre con un introduzione disarmoniosa e segue con un arpeggio lento. Si prova a sollevare le sorti con accordi alternativi inseriti nel centro della canzone e si osservano leggeri miglioramenti sino al termine. “Faded Gray” parte forte con un buon intro, smorzato successivamente, da una serena melodia per introdurre la voce del cantante. La quarta “The Power to be” rapida e ben arrangiata trova un piccolo ostacolo nella prestazione vocale del cantante il quale non riesce ad alzare il tono più del dovuto e il pezzo perde mordente. Chiude il cd “Fairy Tale”, un brano che non ha nulla di progressivo ma, una buona dose di rock lento e pacato con melodie struggenti. La voce del cantante, (intonata), non è versatile e i pezzi risultano monotoni inoltre, non capisco perché durante l’ascolto del cd, ci sono stonature ma, sicuramente, se questo voleva essere un espediente per migliorare, è servito solo a peggiorare le cose.

Ignis fatuus

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aurainfo@virgilio.it
www.auramusic.tk
:: Aura - Promo - (Autoprodotto)
Premetto: non è il mio genere, ma,appunto per questo, credo che il mio commento assumerà maggior rilievo, questa band ha classe da vendere... definirei il loro stile come un prog-metal, ma molto personale, fortunatamente privo di inutili tecnicismi, sebbene siano degli ottimi strumentisti. C\'è anima e sentimento in queste sei trax, si sente, pur non essendo io un esperto. Un plauso particolare al vocalist, anche drummer (?!) davvero dotato, ottimi ed ipnotici gli intrecci tra guitars. In definitiva, un prodotto super professionale e competitivo, congratulations.

A

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