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Reviews - Ashes You Leave
:: Ashes You Leave - The cure for happiness - (Rock N Growl Records - 2012)
Prima dell’ascolto del loro ultimo album “The cure for happiness” non conoscevo la musica degli Ashes You Leave e la prima impressione è stata quella di trovarmi davanti a un gruppo recente, passando poi alla doverosa ricerca d’informazioni scopro che si sono fondati nel 1995. C’è qualcosa che non va!!
Il sesto album della band croata ha un enorme difetto ovvero viene spacciato per un album doom con tutte le caratteristiche del genere, quando in realtà può essere altre mille cose ma non quello che dice di essere. A questo punto diventa molto più credibile l’etichetta “gothic” che la band affianca al genere “principale” nella presentazione del proprio album.
Anche il titolo dell’album “The cure for happiness” non aiuta il gruppo in quanto va a confermare quello che ho detto in apertura di recensione: sembra che gli Ashes you leave siano nati ieri e vogliano catturare fans presentandosi con un’immagine che personalmente più che decadente, pesante, triste trovo forzata e ingenua.
Ho dovuto forzare parecchio le mie orecchie per arrivare al secondo e al terzo ascolto in quanto sono stato travolto dalla noia. Va detto che l’album è ben suonato, a livello di produzione si poteva fare di più: per dire, un trattamento sonoro alla My Dying Bride avrebbe giovato, peccato perché il violino alla My Dying Bride (sempre loro) in “Devil in disguise” mi aveva fatto ben sperare. “The cure for happiness” ha la sua più grossa pecca nella voce della cantante che porta il tutto verso un gothic poppeggiante privo di mordente, a volte si tenta un dialogo tra la voce femminile e il growl per rendere il tutto più robusto ma il risultato suona come una copia mediocre dei ben più riusciti scambi vocali di gruppi come Epica e Draconian.
Detto questo non mi sono dato per vinto e armatomi di pazienza ho sfruttato la rete per ascoltare brani dei precedenti album del gruppo e ho capito che “The cure for happiness” è da considerare come un passo falso all’interno della discografia della band, quindi per chi conoscesse già il gruppo evitate quest’album e riascoltatevi gli altri, per chi volesse scoprire il mondo degli Ashes You Leave stesso discorso, schivate questo disco e dedicatevi agli altri.
Voto: 5/10
Enrico Cazzola

Contact:
www.ashesyouleave.org
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