Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '





Reviews - Aqua Nebula Oscillator
:: Aqua Nebula Oscillator - Third - (Tee Pee Records - 2012)
Psichedelia a profusione e artwork orrifico per questa nuova uscita targata Tee Pee. Dalle scarne note biografiche in mio possesso gli Aqua Nebula Oscillator sembrerebbero essere francesi, parigini per la precisione, ma è un dettaglio assolutamente ininfluente, dato il cipiglio internazionale della band e la perizia con cui i suoi componenti si districano in un sound in cui il confine tra la caciara e la rivisitazione storica è davvero labile. Questo “Third” è un lavoro di non facile ascolto, che alterna il lo-fi alle distorsioni tipiche dell’epoca ‘60/’70, suonando perciò tanto americano quanto britannico, denso come è di assoli torrenziali, di mutevoli alchimie vocali e di feedback chitarristici. La psichedelia pura dell’opener “Riot” apre il disco in maniera relativamente pacata, con un break chitarristico che sembra addirittura tratto dal primo e omonimo album dei Black Sabbath, ma il rock’n’roll acido di “Turn on” rimescola repentinamente le carte e avvicina “Third” alla sensibilità di fine degli anni ’70, con “Final Solution” che arricchisce la formula di un certo gusto stoner, subito sporcato dall’essenziale ritmica di batteria. Le vocals di “Black sun” sono forse le più rappresentative dello stile portato avanti dalla band: kraut rock con forti influenze dei Bauhaus su una base influenzata dall’essenzialità del proto-punk. Il disco va avanti in un circolo vizioso le cui tappe non mancano di soffermarsi ancora sullo psycho punk con “Lucifer” – che per inciso ricorda da vicino le prime produzioni dei nostrani Death SS – fino a farsi più propriamente horror punk nelle poco rassicuranti trame blues di “Dead soul”, che non avrebbe sfigurato in un locale della West Coast ad inizio anni ‘80. La psichedelia torna prepotentemente nella conclusiva “Incandescence”, con suggestioni floydiane che si tingono di nero e lasciano presagire il carattere esoterico delle liriche della band. Aggiungete locali stantii di fumo e birra rancida, mescolate con luci soffuse e ingiallite e la cena è servita.
Voto: 7/10
Francesco Faniello

Contact:
www.myspace.com/aquanebulaoscillator
<<< indietro


   
Gravesite
"Neverending Trail Of Skulls"
Accept
"The Rise Of Chaos"
Thunder Godzilla
"Thunder Godzilla"
Circus Nebula
"Circus Nebula"
Buffalo Grillz
"Martin Burger King"
Monnalisa
"In Principio"
Overkhaos
"Beware Of Truth"
Antonio Giorgio
"Golden Metal - The Quest For The Inner Glory"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild