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Reviews - Antyra
:: Antyra - Pentachronist - (Autoprodotto - 2015)
Un altro disco del 2015 che non deve passare inosservato! Adesso tocca ai tedeschi Antyra – band fondata nel 2006 – e al loro epic metal: dopo due EP, “In the Fields of Marathon” del 2009 e “Antyra” del 2015, la band sassone pubblica (a fine 2015) il primo full-length dal titolo “Pentachronist”! Ogni canzone del disco è una storia, ed è introdotta da un prologo… undici tracce, divise così: un intro e dieci tracce – precisamente, cinque storie e cinque prologhi. Non lasciatevi abbindolare dalla voce, che spesso può ricordare lo stile dei Rammstein: l’effetto è causato dal cantato in lingua madre… comunque, non suonano come i Rammstein (per precisare). Il disco inizia con “Overture: Quintessenz”, che è una breve intro atta ad introdurre le cinque storie; apre il primo prologo “Prolog: Ignis”, un’introduzione strumentale per la successiva “Flammenflut”, il primo vero brano, la prima storia del disco, che a parte la voce di rammsteiniana memoria (che si alterna tra scream e clean), è un pezzo davvero energico… niente male! Ma il disco prosegue con una nuova storia, e troviamo “Prolog: Terra”, tra cori e un organo, per anticipare “Von Hochsten Spharen”; e qui si parte con una bella cavalcata, un brano avvincente, dal pathos epico! “Prolog: Aura”, con la sua atmosfera oscure, apre con grinta “Antyra”, un bel brano con vari cambi di tempo, tra le atmosfere epiche e riffoni di chitarre… proseguiamo con “Prolog: Agua”, altra introduzione strumentale, per “Hinab in Den Maelstrom”, altro brano accattivante e ricco di pathos. Infine, abbiamo “Prolog: Spiritu” – altra introduzione strumentale, ma suonata solo con il piano – per la storia conclusiva “Mente Captus Es!”: anche qui il discorso non cambia… perché ci ritroveremo con melodie e ritmi che spaziano tra Power Metal e atmosfere Epic Metal, ove si alternano anche le voci ‘pulite’ con le voci ‘grezze’, amalgamandosi tra potenza ed epicità. Come dice una rivista tedesca: “... Un disco che molte band professionali non sono in grado di fare!”. “Pentachronist” è un album che si deve ascoltare per intero, lasciandosi trasportare nelle atmosfere create. Insomma, una band ed un album che non poteva restare nell’oblio per il sottoscritto, meritandosi un po’ di notorietà anche qui in Italia (in patria si sono già discretamente affermati) grazie alle pagine virtuali di Raw & Wild, sempre attenta alle uscite discografiche, anche quelle più underground (e/o di nicchia)! Non resta che complimentarci con gli Antyra, nella speranza che continuano il percorso intrapreso e che iniziano a collaborare con un’etichetta discografica.
Voto: 8/10
Giovanni Clemente

Contact
www.artistecard.com/Antyra
www.antyra.de
www.facebook.com/Antyra.EpicMetal
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