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Reviews - Anno Senza Estate
:: Anno Senza Estate - Alfatec/A.S.E. Split - (Punti Scena Rec. - 2016)
Anno Senza Estate o anno senza tregua? Neanche il tempo di strappar via tutti dodici fogli del calendario gentilmente regalatomi dal mio farmacista di fiducia (uno di quelli con laurea e iscrizione all’albo, malpensanti!) che mi ritrovo a recensire nuovamente un disco di Paolo Merenda e dei suoi A.S.E.; questa volta me li ritrovo alle prese con un 7” condiviso con gli Alfatec, stampato in sole 300 copie dalla Punti Scena Records. Se bazzicate queste pagine da qualche tempo, gli A.S.E. vi saranno noti, in caso contrario leggetevi le altre recensioni pubblicate a questo stesso link. La loro facciata è composta da quattro tracce che non si discostano tanto da quanto contenuto in MMXVI, anche se forse recuperano in parte la carica HC dell’esordio, per questo il dubbio che i nuovi brani provengano delle stesse sessioni di registrazioni è forte. Il valore aggiunto è dato dalla presenza degli ospiti Alberto (Peggio Punx, Codex) in “Corpo o Mente”, Ciaccio (Semprefreski, Popsters) in “Tutto Cambia” e Gippy (Leisfa e da poco nei CGB) in “Sono Ciò Che Penso”.
I fiorentini Alfatec (anche loro già noti a queste pagine) invece sono attivi dal 2004, hanno macinato chilometri e pubblicato demo, split e 7”, nella metà (la A) a loro disposizione sputano rabbia e veleno nella migliore tradizione italiana, con un sound violento e sporco, che però riprende in parte lo spirito selvaggio del rock and roll. I loro brani si basano più sull’impatto che su altro, alla fine più che ricordare i tre pezzi appena ascoltati, vi resterà la sensazione di essere stati travolti da un treno. Neanche il tempo di mettere il 45 giri (sì, lo so, sono vecchio) sul piatto dello stereo, che vi dovrete rialzare per girare lato!
Lo split evidenzia due approcci diversi al punk, ma comunque convincenti, che faranno la gioia di chi ancora crede in certi valori e in certi suoni!
Voto: 7/10
g.f.cassatella

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:: Anno Senza Estate - MMXV - (Autoprodotto - 2015)
Dismessi momentaneamente i panni di scrittore, Paola Merenda torna tra noi con un nuovo progetto musicale. Messosi alle spalle le esperienze con i Kompagni di Merenda, Deep Throat, Destroy After Use, rieccolo in formato Snack con i gli Anno Senza Estate (monicker che fa apparire i titoli dei My Dying Bride dei gavettoni di allegria e che si rifà a una delle più grandi tragedie climatiche degli ultimi secoli). Il primo frutto di questa nuova creatura è quel MMXV ascoltabile e scaricabile gratuitamente al link http://annosenzaestate.bandcamp.com/. Per i feticisti invece sono disponibili ben 50 musicassette numerate a mano, basta recuperare dallo scatolone giù in cantina il vecchio e fidato walkman. Se poi non avete tutta sta fretta e amate il vinile, è in cantiere anche la versione su disco con 4 tracce nuove e due pezzi del demo riregistrati (quindi la MC la potete comprarla lo stesso, pidocchiosi!). Per quanto concerne la musica, non siamo lontani da quello che normalmente l’alessandrino ci ha proposto nelle sue varie incarnazioni negli anni passati, si tratta essenzialmente di punk con testi in italiano. Probabilmente la vena surf\\garage in questo progetto è più evidente, ma sempre di punk si tratta. Certo la musica può apparire scanzonata, ma una certa tensione di sottofondo resta sempre e comunque durante l’evolversi dei pezzi. Come sempre, quattro brani non sono il massimo per esprimere un giudizio, però gli Anno Senza Estate possono rappresentare un buon palliativo per chi, come me, certe sonorità non le ascolta da metà anni 90. Per il momento il giudizio è sospeso in attesa del lavoro completo, a noi non resta che aspettare boccheggiando per il caldo di quest’anno 2015 dall’estate infinita!
Voto: SV
g.f.cassatella

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:: Anno Senza Estate - MMXVI - (Punti Scena Rec./1332 Rec. - 2016)
Avevo lasciato gli Anno Senza Estate nel 2015 alle prese con il proprio primo demo intitolato MMXV, pubblicato in un’edizione limitata di sole 50 copie in musicassetta. Come annunciato in occasione della mia recensione di quel nastro, l’album avrebbe assunto di lì a poco anche la forma fisica del disco in vinile. Il momento è finalmente arrivato, al vecchio titolo è stato aggiunto un “I”, il combo s’è assestato nella forma di trio dopo un beve periodo a quattro (dentro Davide Peglia, fuori Mark “Veg” Sirito), ed eccoci al cospetto della versione 2016. Questo 7” (11 tracce per 12 minuti), pubblicato in 500 copie con il supporto di Punti Scena Rec. (Prato / Padova) e 1332 Rec. (Idaho / USA), è anche disponibile in free download sulla pagina bandcamp della band. Quindi se siete curiosi, sapete come poterlo ascoltare per valutarne l’eventuale acquisto. Se invece vi fidate del sottoscritto, quel giudizio che era rimasto in sospeso solo un annetto fa, oggi diventa definitivo e positivo. In un’epoca in cui la fase demo viene considerata superflua dalle band, che preferiscono direttamente saltare il passaggio e pubblicare l’album d’esordio, sembra strano ritrovarsi al cospetto di un fenomeno che prima era naturale, cioè l’evoluzione dei pezzi. Rispetto alla versione primigenia, gli ASE arrivano al disco con un’indole più stradaiola e primitiva. Il punk dei nostri perde in parte la carica Hard Core a forte di un approccio più proto-punk (The Stooges) e garage. Questo sound crudo è voluto, perché MMXVI è stato registrato in presa diretta, sotto lo sguardo vigile di Federico Pennazzato (Secret Sphere, Death SS), è non è stato oggetto di editing (il tutto è avvenuto sotto la supervisione di Don Fury, conosciuto per i suoi trascorsi con Agnostic Front e Sick Of It All, che ha curato il missaggio). Delle quattro tracce del demo solo due sono finite sull’album, “Catene” e “Cominciamo Oggi”, mentre il resto è nuovo e si lascia apprezzare soprattutto per il contrasto che si viene a creare tra la musica di per sé melodica e il contenuto introspettivo e serio dei testi. Per esempio mi sono ritrovato a fischiettare “Qui Ed Ora” già durante il primo ascolto. Un album in cui tutto si consuma velocemente, ma le cui scorie ti restano attaccate anche nei giorni successivi. Se siete alla ricerca di qualcosa che possa soddisfare la vostra fame di novità, non vi resta che fare un salto sulla pagina bandcamp degli ASE.
Voto: 7/10
g.f.cassatella

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annosenzaestate.bandcamp.com
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