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Reviews - Angband
:: Angband - Rising From Apadana - (Pure Steel Records – 2008)
Qualche tempo fa Dave Moustaine disse più o meno queste parole: “L’heavy metal è come quel pistolero sconosciuto dei film western, che arriva in città e viene visto di cattivo occhio dalla popolazione”. Lo sconosciuto è il nemico. Questo non vale solo per il metal, ma è una regola generale a livello sociale. Oggi uno dei grandi nemici dell’Occidente è l’Iran. Più verosimilmente il paese che fu la culla dell’impero persiano è una delle nazioni a noi meno conosciute. Così quando ti vedi piombare in casa un cd di una band iraniana, la prima cosa che pensi è: “cazzo, gli permettono di suonare metal in quel paese?”. Perché dal nostro punto di vista se il metal è un cowboy sconosciuto nel civile occidente, figuriamoci in paese culturalmente inferiore (queste parole non sono le mie, le ha dette qualcuno più basso e più importante di me). Però anche in Iran la sacra fiamma del metal (queste parole non sono le mie, sono di qualcuno più muscoloso e più mutandatoimpellicciato di me) arde. Nati come progetto strumentale, gli Angband, creatura del chitarrista\\\\bassista Mahyar Dean (autore delle biografie ufficiali dei Testament e dei Death), oggi grazie all’innesto del cantante Askan Yazdani, sono una band vera e propria. Arrivano all’esordio grazie alla tedesca Pure Steel e il genere proposto mi ricorda tanto i Merciful Fate\\\\King Daimand band, per diversi fattori. In primis la voce (ma anche i cori) ricordano quella del Re Diamante danese. Poi il genere proposto, un heavy classico (anche se qui e là spunta influenze progressive, thrash e qualcosina dei Nevermore). Infine la produzione non proprio al passo con i tempi, che però dona un fascino retrò al disco che non resta indifferente a chi, come me, con quei dischi datati anni 80 è cresciuto. Quindi al di là dell’aspetto folkloristico\\\\geografico l’album rimane un disco di valore assoluto. Se poi si considerano le difficoltà ambientali in cui è stato scritto (e ci lamentiamo noi in Italia) un mezzo voto in più a fine recensione se lo merita. Poi si sa, il pistolero sconosciuto è quello che salva tutti alla fine del film…
Voto: 7,5/10
g.f.cassatella

Contact
www.myspace.com/angbandrocks
www.puresteel-records.com
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