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Reviews - Anathema
:: Anathema - Hindsight - (Kscope/Audioglobe - 2008)
Avevo seguito gli Anathema fino ad “Alternative 4” poi per un motivo o per l’altro, anche se avevo ascoltato diversi brani successivi al cd sopra nominato, avevo lasciato da parte il loro nome, per cui quando ho ricevuto questo nuovo platter ero a dir poco incuriosito. Avevo pensato che fosse un cd nuovo, ma dopo una breve lettura dei titoli ho capito che si trattava di una raccolta e, quindi, delusione massima, mi sono accostato all’ascolto del cd con pochissime speranze, ho pensato “la solita solfa” ed invece capolavoro. I brani qui presenti vengono riarrangiati reinterpretati rivisitati e si presentano in un nuova veste totalmente inedita per chi non li ha mai ascoltati. Si parte con “Fragile Dreams” da Alternative 4 (per chi parla il migliore cd della band inglese) inizia allo stesso modo dell’originale, ma subito entrano in campo violino e violoncello, che faranno la voce grossa in tutto il cd mentre le chitarre classiche\\\\acustiche sostituiscono in toto (salvo rarissimi casi) quelle elettriche, che rendono il brano dolce sensuale, mai melenso, si prosegue con “Leave no Trace” qui si inizia sempre con i violini che seguono il ritmo dei timpani su un tappeto fatto di chitarre acustiche fino al secondo coro quando entrano in gioco le chitarre elettriche che si insidiano in sottofondo a malapena udibili crescendo di tono fino alla fine del brano quando sono solo un sussurro in lontananza. “Inner Silence” ha un inizio simile al precedente brano, ma qui sono le chitarre acustiche a farla da padrone facendolo planare verso quote qualitative molto alte, ad un primo ascolto sembrerebbe di ascoltare il brano originale, ma questo è molto più bello e più dolce, il finale con solo cori è grandioso. “One Last Goodbye” inizia con un piano malinconico devo dire che questo è di sicuro il brano più sofferto del lotto e lo si nota soprattutto quando il violino entra in primo piano, solo con l’uscita dello stesso si placa un attimo la tristezza trasmessa, non del tutto comunque considerando che questo splendido strumento rimane in sotto fondo fino alla fina, grande prestazione vocale. “Are You There” è il brano più “veloce” del lotto e forse anche il più anonimo sembra infatti fuori luogo nel contesto, ma di sicuro è una spanna sopra la concorrenza. Si continua con “Angelica” il più vecchio della raccolta ed anche il meno stravolto considerando anche che l’originale poco si discosta dall’idea del cd, interessante il finale con dei cori un po’ strani. “A Natuarl Disater” a modo mio è un brano interlocutorio in questa sede in quanto se a livello musicale ben si adatta al contesto nel cantato ad opera di una voce femminile convince poco, a mio modesto parere, è troppo alta di tono e poco adatta al contesto, anche se è una grandiosa voce, interessanti gli interventi della voce filtrata in sotto fondo. La successiva “Temporary Peace”inizia con la risacca del mare che accompagna fino alla fine chitarra classica e violoncello qui la voce femminile accompagna il cantante con dei cori davvero sublimi nei momenti topici del brano.”Flying” inizia nel solito modo e nulla fa pensare che si discosti dallo stile di tutto il cd fino a quando non fanno comparsa i mandolini (o strumento simile) che sottolineano certi passaggi rendendoli più interessanti, bello l’assolo di chitarra. Conclude il cd “Unchained (Tales of the Unexpected) qui è il piano ad essere in primo piano (scusate il gioco di parole) struggente dall’inizio alla fine con il violoncello e la chitarra a sottolinearne la dramma cita il finale col solo piano è un po’ inquietante. In definitiva posso dirvi che a me è piaciuto in maniera particolare e che Hindsight sosterà molto nel mio lettore cd portatile (il mio home teathre è inflazionato di cartoni animati di mia figlia, anzi voglio dirlo al mondo intero odio le winx) anche perché va ascoltato ad un volume molto basso per poter rilassarsi davvero e gustarlo in pieno, ad occhi chiusi si ecco, l’unico problema è che finisce “quasi subito” e ti trovi costretto a pushare di nuovo play.
Voto: 8\\10
Fabio Calandrino

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