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Reviews - Anachronaeon
:: Anachronaeon - The Ethereal Throne - (Stygian Crypt Productions - 2012)
Gli Anachronaeon sono una band composta da due musicisti svedesi, sono attivi dal 2002 (con tre demo e due album) e pubblicano il loro terzo disco per la russa Stygian Crypt Productions. L’etichetta russa presenta “The Ethereal Throne” come “Melodic Dark Metal with Progressive Influences”… interpreto per voi: qui troverete Death Metal (che ricorda le prime band del Gothenbourg sound) con alcune melodie dark! “The Ethereal Throne” è un tuffo nella mente oscura di un serial killer, segue la sua lotta interione “viaggiando” tra i confini dell’epic metal e il metal estremo, senza tralasciare le melodie (come dicevo… darkeggianti). Niente male l’artwork, opera di W. Smerdulak, che arricchisce l’aspetto “tenebroso” della band. Come dicevo, il gruppo è composto da due elementi: Patrik (Carlsson, voce, basso e chitarra) alterna i suoi ruvidi growl a ritagli quasi drammatizzati, donando quel tocco di teatralità al concept dell’album; e la batteria di Andreas (Akerlind) è sempre presente, anche se purtroppo in alcuni episodi sembra “coprire” la chitarra di Carlsson (e non è una cosa positiva). Dunque, chi ha seguito in passato questa band potrà continuarlo a farlo perché non rimarrà deluso… invece, chi non li ha mai sentiti credo che possa ascoltarli tranquillamente, senza nessuna pretesa di trovarsi di fronte ad un capolavoro (nel loro genere)!
Voto: 6,5/10
Giovanni Clemente

Contact:
www.anachronaeon.com
www.facebook.com/Anachronaeon
:: Anachronaeon - The Futile Quest for Immortality - (Stygian Crypt – 2010)
Ho incrociato per la prima volta gli Anachronaeon in occasione della ristampa da parte della Stygian Crypt del loro primo album The New Dawn (uscito come autoprodotto nel 2005 e ripubblicato nel 2007 dalla label russa). Oggi l’etichetta ex sovietica ci riprova con il nuovo lavoro del duo svedese (Andreas Åkerlind e Patrik Carlsson), ossia The Futile Quest for Immortality. Pur avendo abbandonato il concept cospirazionista alieno-governativo del precedente lavoro a favore di tematiche più legate alla natura umana, la proposta musicale non è cambiata: ci troviamo sempre innanzi a un lavoro di death-black melodico che richiama più d’una volta i Dissection. Se per il precedente lavoro avevo sollevato delle obiezioni riguardanti la scarsa omogeneità di alcuni passaggi, oggi questi problemi sembrano superati. I due riescono a mantenere una buona varietà esecutiva pur senza saltare di palo in frasca come nel capitolo antecedente. Inoltre questo disco suona un tantino più epico. Pur non essendo un lavoro eccezionale, TFQFI rappresenta un leggero passo avanti. Discreto il booklet, non male la copertina di W. Smerdulak.
Voto: 7/10
g.f.cassatella

Contact:
www.anachronaeon.com
www.myspace.com/anachronaeon
:: Anachronaeon - The New Dawn - (Stygian Crypt Productions – 2007)
Pubblicato inizialmente nel 2005, come album autoprodotto, la versione di The New Dawn che mi appresto a recensire è quella del 2007 ristampata dalla russa Stygian Cript Productions. L’album rappresenta l’esordio del duo Svedese Anachronaeon. L’opera è ambiziosa, trattasi infatti di un concept album sui presunti complotti alieno-governativi che tanto piacciono ai fan di X Files sparsi in tutto il mondo. Dal punto di vista musicale, il gruppo propone un death metal di stampo melodico che tradisce le origini anagrafiche dei due componenti. E’ facile ricondurre il suono degli Anachronaeon a gruppi quali primi In Flames e Dark Tranquillity, ma soprattutto Dissenction. Non mancano infatti delle puntatine in ambito black, soprattutto per l’uso di screaming, anche se la percentuale di parti melodiche è di gran lunga maggiore. Il dover assecondare la trama, dal punto di vista musicale, rappresenta il pregio e il difetto di questo album. Se da un lato è garantita una discreta varietà stilistica, dall’altro si ha l’impressione d’ascoltare un prodotto disomogeneo. Infatti in The New Dawn si alternano parti piacevoli ad altre meno interessanti. In definitiva il gruppo dovrebbe riordinare le idee e dare maggiore compatezza al songwriting, perché tutto sommato le doti non mancano. Consigliato agli amanti dei gruppi citati prima.
Voto: 6,5/10
g.f.cassatella

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