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Reviews - 1349
:: 1349 - Demonoir - (Indie Rec. – 2010)
Creato e registrato presso lo ‘’StudioStudio Nyhagen’’, soundstudio immerso nel verde dei boschi norvegesi, a pochi chilometri da Oslo, il quinto album della band black metal 1349 (sulle scene dal 1997, noto come uno tra i gruppi black/metal più ‘’tecnici’’ in circolazione!), ‘’Demonoir’’ (2010), si potrebbe dire che assorba e rifletta quella atmosfera, unica e suggestiva, che caratterizza il luogo dove è stato concepito. La si può percepire già nell’intro, ma anche nell’outro e in altre cinque tracce di cui il ‘’Tunnel set’’ è costituito: sette brevi intermezzi dark/ambient, ‘’terribilmente’’ lugubri, oscuri ed inquietanti i quali, si alternano a brani black metal di estremo impatto e potenza ritmica, a tratti death/brutal metal. Si segnalano tra questi: ‘’Atomic chapel’’, brano dai riff veloci che bene si combinano con un drumming estremamente tecnico (alla batteria, dal 2000, vi è Frost, già Satirycon e Gorgoroth) e con la voce di Ravn, ruvida gutturale e ‘’posseduta’’solita; ‘’Psalm 7:77’’ è il brano che esalta maggiormente le qualità più propriamente ‘’tecniche’’ dei 1349, costituito da riff veloci e graffianti di ispirazione thrash che, insieme all\'assolo di chitarra del maestro ospite norvegese, Ronnie leTekrö, e ad una batteria davvero aggressiva, creano un vortice di suono davvero intenso e coinvolgente; ‘’The devil of desert’’, brano che contribuisce all’ atmosfera energica, black metal nel senso più stretto e ‘’classico’’ dell’ accezione, con tanto di pianoforte ‘’black’’ suonato dal canadese Tony Caputo, ricorda, seppur in modo lontano, i loro connazionali Dimmu Borgir; infine, si segnala la title track, ‘’Demonoir’’ appunto, brano meno veloce rispetto ad altri dell’ album ma comunque potente e ben strutturato. La presenza del ‘’Tunnel set’’ dark/ambient non deve far dubitare dell’ ottima riuscita dell’album ai sostenitori black/metal più intransigenti e ortodossi: contribuisce a formare la giusta atmosfera ‘’nera’’ e ‘’oscura’’ che domina l’ intero album e si pone con efficacia come contrasto alla voce ruvida e graffiante, alla potenza ritmica dei riff di chitarra e al ritmo martellante della batteria. Se ‘’Hellfire’’ (2005) è ritenuto l’album punto di riferimento dei 1349 (album che ha contrassegnato la band come leader indiscusso della scena black metal norvegese degli anni ’90), dopo il non molto gradito, da parte di molti dei loro fan, ‘’Revelations Of The Black Flame’’ (2009), con ’’Demonoir’’ (2010), la band norvegese sembra fondere le sonorità, diverse tra loro, dei due precedenti lavori, ponendosi come una sintesi e dando vita ad un album ben concepito e molto solido: 13 brani, per un totale di 49 minuti di black metal, quello più brutale e più sinistro…quello più nero!
Voto: 7,5/10
Luigi Filazzola

Contact
www.legion1349.com
www.myspace.com/1349official
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