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SUMMERDAY IN HELL 2005
E col Summerday in Hell chiudo allegramente la mia estate di concerti
e festival metal. Mi ero già fatto vivo, dal fronte concerti, parlando
del Gods of metal ed evidenziando un cinquanta per cento di buono e un
cinquanta per cento cattivo. Purtroppo anche il S.D.I.H non è stato da
meno per quanto riguarda la cattiva organizzazione.
Ritardi all’entrata, il gruppo headliner trattato male e fermato prima
rispetto a gruppi di supporto che hanno suonato di più ecc.
Certo con i trentacinque euro del biglietto pagavamo il valore dei tre
gruppi principali ma non certo l’organizzazione. Il billing tuttavia prevedeva
tre headliner di prima qualità Sodom, Kreator e Testament.
Inizialmente della partita dovevano anche esserci i Grave Digger e gli
Agnostic Front, ma per motivazione sconosciute anno dato forfait. Le due
band di supporto superstiti sono state gli Exilia e i blasonati Extrema,
care conoscenze della Live Promotion, che ha trovato il modo di inserirle
sia al G.o.M che qui.
Ora non per dire niente ma, con una scaletta di gruppi risalenti alla
migliore annata del thrash anni ’80, Exilia ed Extrema, devo proprio dirlo
non centravano assolutamente niente. Crossover e nu (o no)-metal insieme
al vero thrash: un quadro d’insieme decisamente opinabile. Alle 6:30 aprono
gli Exilia in maniera decisamente noiosa, esibendo un crossover molto
monocorde e ripetitivo, su cui non mi sembra il caso di soffermarmi più
di tanto.
E’ poi la volta dei blasonati Extrema, che abbandonato ormai il thrash
degli esordi, hanno dato vita ad un’esibizione più o meno sulla stessa
riga dei loro predecessori, ma sicuramente più variegata e coinvolgente.
Molto apprezzata la cover di “Ace of spades” dei Motorhead, dedicata alla
pronta guarigione di nonno Lemmy.
E poi, comincia il vero concerto. Verso le 8:30 entrano in azione i Sodom
del Lemmy tedesco per eccellenza: mr. Onkel Tom Angelripper. Un concerto
devastante, nonostante il numero abbastanza limitato di persone ( a causa
dello sciopero dei mezzi pubblici). Veramente un’esibizione potente e
grezza come vuole la regola, con Tom e i suoi ragazzi veramente in formissima,
nonostante gli anni. Spaventosa la chiusura col superhit “Bombenhagel”
dall’album “Persecution mania”. Si è notata, inoltre, la differenza fra
chi calca i palchi da decenni e sa come parlare col pubblico e chi non
lo sa fare.
Seguono poi i Kreator i quali danno vita ad una performance “fumogena”
difficile da dimenticare. Si inizia con l’ultimo album “Enemy of god”
passando poi per lo splendido antiquariato di “Pleasure to kill”,e “Phobia”,
e con i recenti “The patriarch” e “Violent revolution”. Mille Petrozza
non si smentisce mai e quando stà sul palco si è veramente felici di essere
incazzati.
Distrutti ma ancora vogliosi di metal attendiamo l’arrivo dei colossi
del thrash metal per eccellenza: i Testament. Attenzione! Con l’onnipresente
Chuck Billy troviamo un certo Alex Skolnick, Louie Clemente, Eric Peterson
e Greg Christian. La formazione più storica e più fottutamente anni ’80
(senza nulla togliere a quella con sua maestà Steve diGiorgio). Purtroppo
è proprio con i Testament che iniziano alcuni problemi. Nonostante la
magia profusa da brani come “The New Order”, “Eerie inhabitants” e “The
Legacy” solo per citarne alcuni, ci troviamo di fronte ad un Skolnick
smemorato che si dimentica alcune parti(tant’è vero che Peterson si avvicinava
spesso per ricordargliele), Peterson che nonostante l’esecuzione perfetta
e dinamica aveva un suono stomachevole ed impastato. Si sono salvati totalmente
Greg, Chuck e Louie. Alla fine il concerto è comunque riuscito, i Testament
sono stati sempre loro, sempre grandi, anche davanti ad un fastidioso
e poco educato stacco da parte dell’organizzazione, che gli ha abbassato
microfoni e casse senza preavviso.
Alla fine le imprecazioni del pubblico e la furia omicida hanno preso
il sopravvento, dando vita a spiacevoli e, direi anche, ingiustificati
atti di vandalismo. Rimane comunque il fatto che la Live Promotion, sia
al G.o.m che al S.D.I.H ha dimostrato di avere un’organizzazione che dire
pessima è pure poco. Preferirei che la staffetta dellì organizzazione
di tali manifestazioni dovrebbe passare a qualcun altro. Ma sicuramente
le mafie e le mafiette non risparmiano neanche il nostro piccolo mondo
fatto di pogo, di sudore e di urla. Oltre a questo è rimasto anche lo
splendido incontro con i Kreator, i Sodom e i Testament. Soprattutto Onkel
Tom, Chuck Billy, Greg Christian e Alex Skolnick sono stati veramente
di una squisitezza immensa, nessun atteggiamento da rockstar, nessun snobbamento
per autografi e fotografie. Si è vissuto nel vero spirito del metal.
MURNAU
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