:: AGNOSTIC FRONT (UNITY
TOUR 2005 featuring: AGNOSTIC FRONT + DEATH BEFORE DISHONOR + DIECAST +
BLACK FRIDAY 29 11.03.2005 - BOLOGNA, Officina Estragon)
Tornano in Italia i mitici Agnostic Front all’Estragon di Bologna
(dopo l’ultima data italiana l’estate scorsa al Transilvania
di Milano); gruppo intransigente della scena thrash-core americana, insieme
a Cro-mags, Amebix, Exploited, ( gli ultimi due gruppi citati sono inglesi
, appartenenti cmq alla stessa scena ) che ha sempre rappresentato l’ideale
punto di incontro tra thrashers incalliti e
punkers .
Il gruppo americano è supportato nel tour europeo da gruppi quali
Die cast e Death before dishonour, gruppi che sinceramente esulano dalle
mie conoscenze e gusti musicali . Infatti sia i Die cast e Death before
Dishonour, sono autori di nuovo crossover; fanno uno show senz’altro
di impatto, anche se la loro proposta appare comunque scontata e poco innovativa.
Da segnalare la cover completamente storpiata, rispetto all’originale,
di Raining Blood degli
Slayer , che riscuote però una grande risposta dal pubblico .
Infine entrano sul palco i tanto attesi Agnostic Front ( ricordo per chi
non lo sapesse, che i due componenti rimasti della formazione originaria
sono il chitarrista e “portabandiera della band” Vinnie Stigma
ed il cantante Roger Miret) .
La band americana da sempre dedita a un thrash-core velocissimo, che unisce
elementi classici del punk e matrici thrash di stampo americano, parte subito
alla grandissima con “the eliminator” , pezzo storico della
band tratto dal famigerato Lp uscito per Combat Records “Cause for
Alarm” , ed il pubblico è già in delirio.
Seguono i più famosi cavalli di battaglia del gruppo da “ United
& strong ” a “Your Mistake” , senza tralasciare pezzi
tratti dal primissimo Lp della band statunitense “Victim in Pain”.
Il gruppo prosegue nella scaletta con pezzi tratti dal nuovo disco , sempre
velocissimi e senza sosta, forse troppo improntati , però, a sonorità
crossover-new metal moderne.
Da sottolineare comunque la presenza scenica di Roger , davvero molto forte
, lanciandosi per più di una volta sul pubblico (vedi foto)! A parte
questo la musica è devastante e non lascia tregua all’ascoltatore
(da notare un pogo massacrante!!Grandiosa l’ organizzazione !
Finalmente un posto dove un po’ di pogo ed esaltazione non è
punito con strattoni o pugni , vedi luoghi tipo Transilvania…) .
Direi comunque una bella performance, anche se sinceramente avrei preferito
- e qui mi chiamerete nostalgica - l’utilizzo di suoni maggiormente
anni’80 , tanto per ricreare l’aura malsana dei primissimi lp
e, perché no, degli ormai irreperibili 45 giri della band .
Glen
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