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Sadist, Nero Di Marte, Reality Grey, Ingraved, La Casta - Demodè Club - Modugno (Bari) - 19/03/2016

E' cosa assai spiacevole ammalarsi qualche giorno prima di un qualsiasi evento metal. Questo scherzetto mi costò caro anni orsono, facendo saltare la mia partecipazione allo show tenuto dai Taake al Demodè Club. Probabilmente se non avessi preso accordi con Raw And Wild, sicuramente Sabato 19 Marzo sarei rimasto a casa nel letto ancora in convalescenza. Ma accompagnato da un sonoro mal d'orecchi, con contorno di mal di gola e naso chiuso, mi dirigo verso la tangenziale per arrivare a Bari (con parecchio ritardo sulla tabella di marcia, dovuto ai vari impegni lavorativi che un qualche malanno ahimè non può fermare, e a vari amici che non sanno cosa vuol dire la parola puntualità). Durante il tragitto ho pensato alle band che avrebbero calcato il palco in giornata. I Sadist li avevo visti nel lontano 2012 insieme a Testament e Dark Funeral, e mi avevano stupito parecchio (specialmente il chitarrista Tommy Talamanca che si esibiva in riff di chitarra su una mano, e accordi di tastiera con l'altra).
I Nero Di Marte, ormai di casa da queste parti con parecchie esibizioni nel territori BT e BA a promozione dell'ultimo lavoro "Derivae" targato Prosthetic Records, li avevo già apprezzati per ben due volte durante lo scorso anno. Reality Grey scoperti per la prima volta dal sottoscritto nel lontano 2008 (Total Metal Festival con Decide e Hatesphere), e visti e rivisti per anni nella zona, sempre apprezzando il loro trash-death. Con gli Ingraved ripensavo invece ad uno spiacevole evento accaduto molte e molte estati fa presso un lido barlettano, con la cancellazione della serata a cui avrebbero partecipato con i Cancrena da parte della polizia.
E per ultimi La Casta che non avevo mai sentito o visto... e così rimarrà ancora per un po’ poiché al mio arrivo, sul palco ci sono già i brindisini Ingraved. Le chitarre propongono melodic death metal influenzato fortemente da metalcore e hardcore (fa tributo anche in scaletta una cover degli Hatebreed). Le teste che vanno su e giù fanno capire l'indice di gradimento degli ascoltatori presenti in sala nonostante, l'assenza di un chitarrista nella formazione (per problemi lavorativi da quel che mi pare di ricordare).

Tempo di una birra che sullo stage sento i primi riff targati Reality Grey. Sempre una sicurezza la band di Acquaviva che con l'ultimo lavoro "Define Redemption" targato Bakerteam Records, ha impostato un sound moderno come si confà alle band del genere. Ci scappa anche la cover di "Redneck" dei Lamb Of God nella breve ma intensa scaletta.
Con i Nero Di Marte l'atmosfera cambia, i tempi cominciano a rallentare e cambiare logica. Psichedelia e cattiveria, con questi due termini non potrei che qualificare meglio la band. Lunghi brani dal sapore sludge si amalgamano alla perfezione con la tecnica sopraffina della formazione di Bologna toccando a piè di passo note death metal. Dopo circa un'oretta di concerto il testimone passa all'headliner della serata i genovesi Sadist. Sul palco vedo subito in gran forma (e si fa per dire) il buon vecchio Trevor che attacca subito proponendo brani dall'ultimo album Hyaena, che si è diversificato molto dai precedenti lavori introducendo acustiche tribali.
Dopo ovviamente nel menù sono stati proposti brani più o meno recenti del quartetto, che dimostra dopo 25 anni di carriera di non aver perso un colpo. Personalmente nel ho difficoltà proprio a vedere live di band italiane, e non potete capire quanto la cosa possa darmi fastidio. Ad oggi rimpiango ancora di non aver potuto mia assistere ad un esibizione delle colonne portanti del metallo italico come: Necromass, Mortuary Drape, Aborym, Bulldozer, Rhapsody Of Fire e molti molti altri. Fortuna che ci pensa "Rockcult", difatti la prossima kermesse già fissata per Aprile sempre al Demodé club, porterà nomi alquanto famosi della scena nostrana: Novembre, Doomraiser, Zippo e compagnia bella... Un ringraziamento infine è d’ obbligo a "Rockcult" e "A Desert Odyssey".

Fedele Straniere

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