Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - - Ă - '





D.L.B. Festival Preview Concert 2016 - Upset Noise, Indigesti, Svetlanas & more - Gambulaga (FE) - 18/06/2016

Che dire... non ╦ forse vero che la preview del festival ╦ essa stessa il festival? Ovviamente no - visto che il Distruggi La Bassa 2016 prevede nomi del calibro di Adolescents, T.S.O.L. e Raw Power - anche se personalmente aspettavo il live del 18 giugno come il pane, proprio perch╚ guarnito da un po' di nomi dell'underground storico italiano, di quelli che non si vedono dal vivo tutti i giorni! A partire ovviamente dagli Upset Noise... come faccio a spiegarvelo: "Growing Pain" ╦ uno dei primi dischi hc (con molto metal) DIY che io abbia mai acquistato, la loro "Hardcore" ╦ stata una vera e propria dichiarazione di intenti, con gli Heartfield ho coverizzato per anni "Grigiore" (e prima o poi ne uscirç la versione "in studio", sul nostro prossimo full length!) e soprattutto ho "mancato" i triestini dal vivo per ben due volte nel corso del 2015. Ovvio dunque che l'attesa si sia fatta elettrizzante!
Ovviamente qualcuno si starç interrogando sull'opportunitç di scrivere (e pubblicare) un report a un po' di settimane dalla data dell'evento: ╦ vero, il mio operato non sarç proprio il massimo dell'immediatezza, ma al di lç del fatto che mi trovo ora per la prima volta con un po' di tempo a disposizione, le mie sensazioni con il suddetto distacco temporale sono praticamente le stesse (se non pi "ragionate") anche a costo di sacrificare qualche particolare nella narrazione che sicuramente era pi vivido nell'immediato. Al di lç dell'incredibile location - l'agriturismo Ai Due Laghi ╦ praticamente un pezzo di natura incontaminata incastonato in quell'altro pezzo di natura (quasi) incontaminata che ╦ la Bassa Ferrarese - un plauso va ovviamente all'organizzazione ad opera dell'onnipresente Francesco "Monta" Montanari, che riesce sempre con passione e dedizione a realizzare i desideri dei (quasi) vecchietti come me, oltre a tener viva una scena che ha sempre dietro l'angolo la rivelazione da sottobosco pronta a spaccare i culi proprio come facevano i padri putativi tre decenni orsono... a questo proposito, mi spiace davvero di non aver assistito stavolta all'esibizione di band validissime come Death On/Off o Vivere Merda, fortunatamente intercettate in altre occasioni sui palchi della provincia estense!
Bene, giungo sul luogo col fido Domenico con tutta calma (la famiglia chiama, di questi tempi) e i Digos Goat hanno iniziato da poco il loro set, fatto di un hc disperato a tinte scure, vagamente memore di quei maestri del noir italiano che furono i Bed Boys - con un'attitudine comunque pi simile a quella dei seminali Wretched. Un pezzo di storia dell'hardcore nostrano e una band da approfondire, almeno per il sottoscritto.
E' dunque la volta degli Svetlanas... poche parole, molti fatti! Sono loro la vera rivelazione del festival, a mio parere: un quartetto compatto, che suona deciso e con convinzione, dispiegando una formula che oscilla tra l'immediatezza del punk/hardcore e l'approccio esteuropeo della singer Olga. Brani diretti, spezzaossa e dal tiro invidiabile... spero proprio di rivederli a breve dal vivo.
Tocca agli Indigesti. Fortunatamente Monta mi aveva giç avvisato del cambio di cantante, altrimenti sarei rimasto a bocca aperta tutto il tempo, magari chiedendomi in quale dimensione spazio/temporale fossi mai capitato. Comunque sia, lo stupore ╦ rimasto lo stesso nel vedere dinanzi ai miei occhi un ragazzo come Andrea, con tanto entusiasmo e tanta voglia di fare, nel ruolo che fu di Rudy Medea. L'effetto pu┌ essere straniante, con la forte impressione che la fisicitç e lo stile vocale del nuovo arrivato siano molto simili a quelli dell'illustre predecessore, ma rispetto al concerto della reunion che ho visto nel 2012 ho ritrovato una band pi compatta e sicuramente dotata di maggiore convinzione in fase esecutiva. D'altronde, ╦ difficile che le cose vadano male quando si inizia con "Fragile costruzione mobile" e si continua con i classici stessi di un genere, come "Silenzio statico", "Senso di abitudine", "Oltre camera", "Mai" e "Doppio confronto" (introdotta da un amarcord di Enrico sulla vecchia contrapposizione tra punk e metallari). Non ci sono dubbi: ora serve un disco in studio per non disperdere questo potenziale.

L'ora si fa tarda, ed eccoche gli Upset Noise salgono sul palco. Una valutazione tecnica? Impossibile... chi mi conosce sa quanto io abbia sempre amato gli autori di "Disperazione nevrotica", quindi se c'╦ qualcuno di parte qui, quello sono io. D'altronde, il live di Lucio e soci ╦ proprio quello che chi aveva gioito per questa reunion si aspettava: devastante, diretto e tecnico, con la band che non ha perso lo smalto degli anni d'oro anche grazie al nuovo innesto alla chitarra che si affianca allo storico axeman Fausto. Alfieri in Italia del crossover thrash, sono sempre stato convinto che i triestini abbiano giocato alla pari con i pi blasonati act americani (qualche volta superandoli, come nel caso dei D.R.I. del periodo thrash/core) grazie ad una sezione ritmica ad alti livelli e ad un'attenzione particolare alle chitarre, mantenendo sempre e comunque un'attitudine hardcore/DIY. Eccoli dunque: inizia "Weekend massacre" ed ╦ subito bolgia, con "Nothing more to be said" (primo full lenght della band, direttamente dagli anni '80) che sarç saccheggiato alla grande per una scaletta che non lascia respiro, con spazio a "No one is concerned" (dedicata all'antimilitarismo), "Who said" e "Sex's a crime". Ovvio tuffo nel glorioso passato remoto con "Grigiore", "W la patria", "Asfalto" e "Hardcore" (cantata a squarciagola da tutti i presenti), con il succitato EP "Growing Pain" qui rappresentato da "Ready to party" e dall'anthemica title track, cui spetta l'onore di chiudere il concerto e il festival in un solo colpo. Peccato per l'esclusione di "Gott mit uns" e "Libero di scegliere", ma non si pu┌ avere la luna... quello che si pu┌ chiedere per┌ ╦ (anche per loro) un nuovo disco in studio! In attesa delle succulente novitç che sapranno riservarci i ragazzi della crew ferrarese, per ora ╦ davvero tutto!

Francesco Faniello

<<< indietro


   
Detest
"The End of All Ends"
Vessel of Light
"Vessel of Light"
The Kinn-ocks
"The Kinn-ocks"
Black Hole
"Evil In The Dark"
Ancient Empire
"The Tower"
Destruction
"Thrash Anthems II"
Niamh
"Corax"
Death2Pigs
"eMpTyV"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2017
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild