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Negura Bunget, Vinterblot, Waldschrat, Ad Noctem Funeriis - Demodè Disco Club (Bari) - 22/11/2014

Non c’è nulla di meglio in una serata fredda come quella di sabato sera di un’overdose di metal centro-europeo. Il Metal Symposium va di nuovo in goal, dopo l’esaltante show con i Flashgod Apocalypse, con un altro evento di alto livello, stavolta caratterizzato dall’angosciante atmosfera black. I ragazzi dell’organizzazione hanno svolto un lavoro eccezionale e stanno davvero contribuendo a rendere la scena metal pugliese una tra le migliori d'Italia, riuscendo a portare qui in Puglia sempre band di buon livello, italiane e non. Molta importanza è stata data al rispetto degli orari, infatti l’evento è stato soggetto ad una puntualità quasi svizzera.

La band d’apertura, Ad Noctem Funeris , ha cominciato alle 21.35 con soli dieci minuti di ritardo rispetto al programma. Questo gruppo barese ha saputo rompere velocemente il ghiaccio trasportando i presenti in un ambiente lugubre, freddo ed angosciante, con il suo black metal classico di ovvia derivazione scandinava. I baresi hanno eseguito sette ottimi brani: (nell’ordine di esecuzione) Fuck Christian’s Cross, Arcana, Pagan Reign, Kill Jude Christ, Inquisition of Christ, Satan’s March Black Metal, Litanie a Satana. Buon talento della band che ha peccato solo nel mancato coinvolgimento del pubblico di casa.

A seguire hanno cavalcato il palco gli Waldshrat, ottima band black metal/ neofolk di Vienna. Gli austriaci si sono presentati stranamente sul palco con la formazione incompleta in quanto mancava Augengespött, la loro bassista. Il suono del loro show è stato un po’ compromesso dalla mancanza delle frequenze del basso, ma è ammirabile il rispetto della band nei confronti dell’impegno preso con il Metal Symposium nonostante l’incompletezza della formazione. Nonostante ciò gli Waldshrat hanno esibito notevoli capacità di creare un’atmosfera molto particolare con le loro sonorità black miste a melodie folk. I loro brani sono altalenanti tra sfuriate di blast beat e riffs melodici, il che rende i loro spettacoli molto vari ed avvincenti. Hanno eseguito sei brani: (in ordine di esecuzione) Als Das Leid Das Land Heimsuchte, Im Rauschen Des Windes, Freiheit, Metropolis, Die Sterne Sangen Min Ein Lied, Fahrmanns Letzte Uherfahrt. All’atmosfera silvestre già creata dai loro brani ha contribuito anche il forte odore di incenso, acceso e lasciato diffondere nell’ambiente dalla band.

Dall’Austria torniamo in Italia, con un’altra band barese che negli ultimi anni si sta dando molto da fare e sta emergendo parecchio anche a livello europeo: i Vinterblot. Questo quintetto era l’unico gruppo che si distanziava dal carattere black di tutto l’evento di sabato sera, esprimendo il loro pagan death metal ben conosciuto da queste parti. Esecuzione impeccabile, gran bel suono e una voce che rende molto anche in live. C’è poco da dire sui Vinterblot, sono coinvolgenti, tecnicamente precisi, cattivi e melodici al tempo stesso, ed è sempre divertente vederli live. Hanno presentato al pubblico del Metal Symposium sette ottimi brani: Council of Trees Beholder, Triumph Recalls my Name, Blood Fornace, brano senza titolo (ultimo lavoro della band non ancora battezzato), For Asgard, Livin’Hell (Edge of Sanity cover), Upon a Reign of Ashes.

Arriviamo infine alla headliner band rumena Negura Bunget. Questa è una bandy che in live stupisce, per il suono che propone, per il suo show molto coinvolgente e per l’ambiente che riesce a ricreare. Ha suonato per circa un’ora esprimendo il suo inconfondibile sound, fusione tra black, folk, doom e progressive. Il suo groove lento entra nel sangue e nella testa e ti trascina nel suo mondo incantato nel mezzo di una foresta. Hanno eseguito otto brani:?ara de dincolo de negur?, Schimnice?te, T?rîm vîlhovnicesc, P?mînt, Cunoa?terea t?cut?, N?metenie, Curgerea muntelui, Dacia hiperborean? Împodobeala timpului. Molto bello l’impatto scenico della band che, oltre alla classica formazione, porta in concerto anche uno o più musicisti (uno solo, nel caso specifico di sabato sera) che suonano in live gli strumenti folcloristici che caratterizzano i brani dei Negura Bunget. Davvero poche parole per esprimere il loro show, bisogna essere presenti per godere a pieno delle loro atmosfere e lasciarsi trasportare dalle loro melodie. Il loro show è terminato intorno alle 01:35. Il risultato finale di questa puntata del Metal Symposium è decisamente ottimo, e, nonostante siano passati solo un paio di giorni dall’ ultimo suo evento, non nascondo che sono già ansioso di assistere al prossimo.

Antonio Paolillo.

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