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Antimatter – Alba di Morrigan – NID – Helfir – Osasi San Martino – Acquaviva delle Fonti – 15/09/2013

Una mite serata di fine estate ha fatto da cornice a un evento di tutto rispetto tenutosi presso L'Oasi di San Martino di Acquaviva delle Fonti, sempre più luogo di raccolta per i pugliesi amanti delle sonorità alternative. Sul piatto c'era un menù al quanto ricco e variegato, che vedeva negli Antimatter il piatto più prelibato.
Ad aprire la serata c'ha pensato Luca Mazzotta, con il suo progetto solista Helfir (a far compagnia al cantante\chitarrista il solo tastierista Donato Costa), il quale ha eseguito tre brani - la strumentale "Oracle", "Alone", "My Blood" - tratti dal primo album, la cui uscita è prevista a breve, con risultati davvero ottimi.
Ancora il buon Luca sul palco, questa volta nelle vesti di chitarrista dei NID, ensemble dedito a sonorità complesse che unisco folk e dark. Un sound senza tempo che ha convinto l'ancora poco numeroso pubblico sotto il palco. I brani proposti sono stati cinque: "Of Rattles And Dust", "Shattered Flowers", "Always", "North's Fire" e " Loss".
Il terzo turno è toccato ai piemontesi L'Alba di Morrigan, una di quelle strane bestie che mette in difficoltà noi scribacchini che, per ovvie ragioni di sintesi, dobbiamo ricorre a etichette preconfezionate. Difficili classificarli. Post-rock? Alternative? Gothic? Va bene tutto per descrivere loro e la loro musica, tanto nessuna definizione calzerà mai a pennello per la loro proposta (anche dal punto di vista dell'abbigliamento sono abbastanza trasversali). Tant'è che nella mezzoretta a loro disposizione i torinesi regalano alcuni spunti interessanti tratti dall'album The Essence Remains (My Kingdom 2012), nonostante il cantante\chitarrista Ugo Ballissai sia stato vittima di uno sfortunato incidente al pollice qualche giorno prima. Per loro non solo la soddisfazione di aver accompagnato gli Antimatter in questo tour italiano, ma il piacere di poter girare lo Stivale in compagnia degli Anathema nell'ormai prossima tournée.
E' ormai notte inoltrata quando salgono sul palco gli headliner della serata, gli Antimatter. Il pubblico è aumentato nell'arco della serata, ma non arriva a un numero degno del concerto che sta per iniziare. Ma si sa che l'utente medio barese è più bravo a criticare la mancanza di eventi che a parteciparvi quando ci sono.
Cinque date italiane per i britannici, ben due in Puglia, con set interamente elettrico. Quando sul palco si presenta Mick Moss, quasi si stenta a credere che quell'omaccione (imbolsito) sia il possessore della voce calda che arricchisce da più d'un decennio la musica degli Antimatter. Però bastano pochi istanti per essere catapultati nella magia creata degli autori di Fear of a Unique Identity. Ed è proprio quest'ultimo lavoro che viene riproposto in modo importante, quasi per intero: "Paranova", "Monochrome", "Firewalking", "Fear of a Unique Identity", "Uniformed and Black", "Wide Awake in the Concrete Asylum" e "The Parade".
Il repertorio è concentrato soprattutto sulle ultime due pubblicazioni, infatti da Leaving Eden vengono estratti: "Redemption", "Immaculate Misconception" e "Conspire" (quest'ultima canzone è stata utilizzata per il bis). Poi un'altra manciata di brani tratti dai lavori più vecchi e suonati senza soluzione di continuità, risultando alla fine trasformati e diluiti rispetto alle versioni originali da studio. Non è mancato neanche l'inconveniente della corda spezzata, ma la band ha saputo porre rimedio in modo efficace e divertente, per riprendere, poi, lo show con la solita carica.
Nonostante il concerto sia finito a notte fonda e la stanchezza abbia fatto capolino, fan e band non si sono risparmiati per il solito rito degli autografi e delle foto, a riprova di una disponibilità superiore alla media di Moss e soci: un grande gruppo, sul palco e fuori!

g.f.cassatella

P.s.: Ad articolo terminato, sono venuto a sapere, tramite il profilo FaceBook ufficiale, che L'Oasi San Martino chiuderà i battenti, spero che la notizia si riveli infondata o che ci sia un ripensamento. In questi anni ho potuto assistere a eventi che nella provincia di Bari non ci sognavamo neanche, per questo invio un ringraziamento ai tipi de L'Oasi per i concerti che ho visto (Jon Spencer Blues Explosion, gli Ex CCCP con 30 anni di Ortodossia, Umberto Maria Giardini, ecc) e per quelli che avrei voluto vedere, ma che per mille motivi mi son perso (Lydia Lunch, Diaframma, Agnostic Front, ecc).

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