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Natron - "Grindermeister" Pre-Release Party – Bari, Target Club, 27/01/2012

In culo al detto "nessuno è profeta in patria", i Natron hanno dimostrato come si possa programmare un evento di successo nella propria terra. A coadiuvare la macchina da morte pugliese nell'organizzazione della serata, c'ha pensato la benemerita Vivo Management di Luigi Pisanello.
Luogo deputato ad accogliere l'esibizione di Max Marzocca e dei suoi è stato il Target, ormai centro di raccolta abituale dei metallari pugliese e non.
L'occasione è importante, non capita tutti giorni di poter festeggiare i venti anni di carriera avendo un album fresco di stampa. Ma se c'è una cosa che non è mai mancata ai Natron è la determinazione e l'ambizione, altrimenti difficilmente sarebbero riusciti ad emergere dall'asfittica scena metal Italiana di primi anni 90, arrivando a strappare un contatto discografico alla Holy Records, gloriosa etichetta francese. I nostri ci sono riusciti in un periodo in cui fare un disco era un traguardo, non un punto di partenza come oggi. Con l'aggravante di arrivare dall'Italia, cenerentola della scena metal europea.
Scordatevi la situazione odierna, in cui poco si fa caso alla nazione di provenienza, all'epoca noi italiani eravamo visti come delle persone poco professionali. Se oggi qualcuno di voi si crogiola di avere tra le mani un album pubblicato all'estero, deve dire grazie alla serietà di gente come Max e company.

Il destino sembrava avverso ai pugliesi, ci si è messo anche lo sciopero degli automezzi con conseguente penuria di carburanti. Ma quando la benzina è riapparsa, il tam tam mediatico è iniziato, e frotte di fan si sono rimesse in moto (letteralmente). Alla fine il Target ha ospitato un numero di persone ben cospicuo, indice di un amore mai sopito tra i metallari meridionali e gli autori di Livid Corruption.

A riscaldare l'ambiente, è poi intervenuta la novità del Target 2012: il metal karaoke! Temerari, con risultati alterni, hanno fornito la propria discutibile interpretazione di classici del metallo pesante.
Il compito di aprire la festa è spettato agli Human Slaughterhouse, che non avranno il fascino di una Marylin che canta "Happy Birthday, Mr President", ma come antipasto per una festa di compleanno a base di acciaio, ci stanno bene.
La band, nel tempo a propria disposizione, ha eseguito nell'ordine: "Human Slaughterhouse", "Digging To The Grave", "Skinless Face", "Amputated Cadavers' Insurrection", "Chamber of Torture", "The Rancid Smell Of Dead Skin", "She's Dead... Wrapped In Plastic" e "The Prophet Of Disease". Come lasciano presagire moniker e titoli, la band è dedita a un brutal-gore dall'alto tasso tecnico. Le basi ci sono tutte, esibizioni come queste, con il relativo bagaglio di esperienza, faranno bene alla giovane band. Complimenti.
Giusto un attimo di pausa, ed ecco salire sulle assi del palco i festeggiati, i Natron, pronti a celebrare con il proprio pubblico il nuovo Grindermeister. Anzi, dato che a Bari le persone sono a modo, non solo fanno la festa, ma danno anche la bomboniera. Così, Grindermeister, da oggetto dei festeggiamenti, è diventato un vero e proprio regalo! All'ingresso, al momento dell'acquisito del biglietto, ogni spettatore ha ricevuto un coupon che a breve potrà essere utilizzato per ricevere gratuitamente (anche direttamente a domicilio) una copia dell'album. Fatti due conti, con 5 "euri", i convenuti si sono portati a casa concerto e cd. Se questa non è attitudine underground…
Con la band, già schierata sul palco, intenta a suonare le prime note, ecco giungere uno scalmanato Nicola Bavero, in versione leatherface!

Il singer, in ossequio al nuovo stile dell'Italia ai tempi dei tecnocrati, durante la serata sfoggerà una sobrietà e una pacatezza degna di un asceta imbottito di Valium…
Il massacro ha avuto inizio con "By The Dawn Of The 13th" (Negative Prevails, 1999), mentre ampio spazio ha avuto il penultimo Rot Among Us ("Only Living Witness", "Dead Beat", "Rot Among Us", "Heads Are Rolling", "Backyard Graveyard"). "Flatline", "Hatemonger" e "House Of Festering" sono stati i pezzi estratti da Livid Corruption. "Morgue Feast" e "Leechlord" c'hanno riportato al lontano 1997 di Hungs Drawn & Quartered. Non è mancata la cover: "Dead Shall Rise" (Terrorizer). Stranamente non è stato proposto nulla dello splendido Bedtime For Mercy.
Pogo, headbagging e tutto il corollario da concerto hanno accompagnato l'esibizione fino al termine. Il gruppo non si è risparmiato, in particolare l'esagitato singer, che ha messo in mostra tutte le proprie qualità, alcune anche atomiche.
E alla fine? La torta, ovvio!
Un grande concerto, il giusto tributo a un pezzo di storia del metallo italiano.

g.f.cassatella

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