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Full Of Hate Tour 2012 - Cannibal Corpse, Behemoth, Legion of the Damned, Misery Index, Suicidal Angel, Nexus Inferis - 16 febbraio - Live Music Club - Trezzo sull'Adda (MI)

E' al Live di Trezzo sull'Adda che approda il Full of Hate per la sua prima imperdibile data italiana del 16 febbraio. Location perfetta, oltre che tra le mie preferite, per un bill di sei band: Cannibal Corpse e Behemoth, Legion Of The Damned, Misery Index e Suicidal Angels.

Al mio arrivo i Misery Index sono da poco saliti sul palco e la folla ha già riempito gran parte del locale. La maggior parte della scaletta proposta vede protagonista l'ultima fatica della band di Baltimora: "Heirs To Thievery", qualche brano di "Traitors" e del precedente "Discordia". A parte i volumi bassi delle chitarre, Jason Netherton e soci vanno avanti senza pause per chiudere con l'immancabile 'Traitor', che conferma l'attitudine della band ad un death metal diretto, crudo e cattivo.

Dopo un cambio palco durato più del solito, salgono sul palco gli olandesi Legion of the Damned. Il fatto che sia una band formatasi dalle ceneri degli Occult, insinua delle alte aspettative che a mio parere vengono decisamente deluse dopo i primi due pezzi, suscitando notevole stupore per il fatto che fossero inspiegabilmente stati posti dopo i Misery Index. La band, con alle spalle ben cinque album, dimostra assenza di originalità sotto tutti gli aspetti. Riff di chitarra già triti e praticamente indistinguibili per tutti i brani (a mio parere è un discorso che si può riportare su tutti gli album se si mettono a confronto), le strutture degli stessi prive di una logica compositiva che possa dare una minima dinamica, per non parlare della sezione ritmica quasi completamente insignificante che non assolve di certo alla sua funzione di caratterizzazione del groove di una band. Neanche il frontman, Maurice Swinkels risulta coinvolgente e di certo le line vocali estremamente ripetitive non hanno aiutato a far decollare la performance. Tutto ciò fa risultare lo show tremendamente noioso a tal punto da destare solo estrema impazienza per la fine

Finalmente il momento più atteso della serata. Salgono sul palco i Behemoth. Dopo due anni di assenza dalle scene non posso esimermi dall'esprimere la mia gioia nel constatare che Nergal ha sconfitto la sua malattia. I polacchi aprono con "Ov Fire And The Void" assolutamente perfetto per ripulirsi dall'effetto soporifero dell'esibizione dei Legion of the Damned e calarsi automaticamente nelle atmosfere mistiche dei Behemoth. Nella scaletta passano in rassegna gran parte della discografia con brani come "Slaves Shall Serve", "Conquer All", "Demigod" e "Decade of Therion". La forma di Nergal, ovviamente, risente dello sforzo, motivo per il quale la band ogni 2 o 3 canzoni fa delle brevissime pause e spesso le linee vocali sono completate da Orion, che a mio parere fa un ottimo lavoro. Tutto lo show si svolge perfettamente, a partire dal massacro inaudito delle pelli da parte di Inferno che dimostra una precisione impeccabile fino ad arrivare all'aspetto performativo, un elemento in più che rende l'esibizione degna di nota. Nergal e compagni, infatti, si coordinano sul palco interagendo con i diversi elementi della scenografia il tutto in perfetta sintonia con i brani proposti.

Fuori le scenografie, finalmente salgono sul palco i Cannibal Corpse. L'esperienza ventennale della band è palese nei suoni e nella presenza sul palco. Ormai chi segue i Cannibal sa bene cosa gli spetta, une death metal senza fronzoli. Lo show diventa fin da subitoun massacro per il pubblico sotto il palco divertito anche dall'interazione comica di Fisher con la platea. Dopo i primi tre brani Evisceration PlagueThe Time To Kill Is Now e Death Walking Terror la band propone la nuova "Demented Aggression", contenuta nel nuovo lavoro "Torture" in uscita il mese prossimo per Metal Blade. A parte qualche problemuccio tecnico risolto in un attimo, lo show prosegue senza pause con i classici "I cum blood", "Sentenced to burn", "Fucked with a knife" fino alle più recenti "Make them suffer" e "Time to kill is now". Fisher si conferma un animale da palco per prestazioni vocali e fisiche che dimostrano un collo resistente a qualsiasi impatto!!! .Lo show prosegue poi sulle note di "Psychotic precision", "Devoured by vermin" e ovviamente "Hammer smashed face", attesissima dal pubblico che si lancia in un pogo da macello e che conferma i Cannibal Corpse gli unici e i soli pionieri del death metal.

Medea Stratos

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