Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '






Exodus, Heathen, Sucidal Angels, Methedras - WTTP Open Air Festival - Bari - 11/06/2012

Una piacevole serata estiva ha fatto da cornice all'edizione 2012 del WTTP Open Air Festival, che, come lo scorso anno, si è tenuta nello spazio esterno del Target Club di Bari.
Quattro gruppi con quattro visoni differenti del thrash metal, Methedras, Sucidal Angel, Heathen ed Exodus, hanno fatto da contraltare al death metal incendiario degli headliner 2011, i Deicide.

Sono stati gli unici italiani, i Methedras, ad accendere le polveri. Nonostante ci fosse ancora il sole, questi ragazzi, che rivedremo presto in compagnia dei Testament al Total Metal Festival, hanno garantito una mezzoretta di metallo robusto. Ai fan baresi è stata data in pasto una succulenta anticipazione del prossimo album, ben tre nuovi pezzi sono stati eseguiti e i presenti hanno apprezzato.

In questi giorni si parla di Grecia come non mai, vuoi per la crisi economica che attanaglia quel paese, vuoi per il cammino dignitoso della compagine biancoblù agli europei. Però gli ellenici da un ventennio sono fautori di metal di qualità (ho sempre considerato la scena black di quel paese la migliore a livello mondiale), ne sono un esempio i Suicidal Angels, thrasher con una discreta discografia, quattro album, alle spalle. Le sonorità sono di derivazione slayerana, un toccasana per chi, dopo una giornata di lavoro, ha bisogno di sfogare la propria rabbia. La scaletta è stata incentrata sull'ultimo album, non a caso l'esibizione è partita con "Bloodbath", opner dell'omonimo nuovo capitolo discografico. "Face of God", "Chaos (The Curse Is Burning Inside)", "Moshing Crew", gli altri estratti dall'ultima fatica, "Reborn in Violence", "Bleeding Holocaust" e "Apokathilosis", quelli più datati. Buona performance, con tanto di bandiera ellenica spuntata tra il pubblico.

Eroi del thrash-speed, gli Heathen hanno sempre rivestito un ruolo di cult band, non avrei mai pensato di poterli vedere dal vivo dalle mie parti, per questo credo che la Vivo Management meriti un applauso per aver portato in Italia la band californiana. Capeggiati da David R. White (disponibilissimo con i fan) e dallo stakanovista (suonerà anche con gli Exodus) Lee Altus, gli Heathen rappresentavano per me la massima curiosità, avendo già assistito a uno show dei "nuovi" Eoxodus un paio d'anni fa. Devo dire che i pezzi dal vivo assumono un maggiore peso thrash, la componente speed è diluita sotto gli attacchi al fulmicotone del combo. Certo l'anima classicamente heavy metal degli autori di Breacking The Silence fa capolino qua e là, ma la matrice estrema è predominante. A farla da padrona è stato l'ormai pelato singer, in piena forma e vero mattatore. I brani eseguiti sono stati: "Dying Season", "Control by Chaos", "Goblin's Blade", "Open the Grave", "Fade Away", "Heathen's Song", "Arrows of Agony", "Hypnotized", "Opiate of the Masses", "No Stone Unturned", "Silent Nothingness", "Mercy Is No Virtue" e "Death by Hanging". Qualcuno si aspettava la cover di "Set me Free", ma non si può avere tutto dalla vita!

Nel bailamme del revival thrash, la band che ne esce meglio risponde al nome di Exodus: da quando sono tornati, gli statunitensi non hanno sbagliato un album. Non una band che vive nel ricordo del glorioso passato, ma una compagine attuale e cattiva. Merito di questa seconda giovinezza va soprattutto al mastodontico singer Rob Dukes e al già citato Lee Altus, senza dimenticare la caparbietà di Gary Holt. E' soprattutto il cantante a calamitare le attenzioni, pur avendo uno stile diverso da quello del compianto Paul Baloff, ha carisma da vendere. Così i brani scorrono velocemente e in modo violento. Nessun classico è stato tagliato fuori: "The Last Act of Defiance", "Iconoclasm", "Piranha", "Shroud of Urine", "And Then There Were None", "A Lesson in Violence", "Blacklist", "Metal Command", "Scar Spangled Banner", "Pleasures of the Flesh", "Bonded by Blood", "War Is My Shepherd", "The Toxic Waltz" e "Strike of the Beast" sono state eseguite in rapida successione. L'esibizione degli autori di Bonded by Blood mi ha confermato un'impressione che ho da tempo: loro, con gli Anthrax e i Death Angel, sono la migliore thrash metal band in sede live!

g.f.cassatella

VISUALIZZA LE FOTO

<<< indietro


   
Banana Mayor
"Primary Colors Part I: The Red"
Deflore
"Epicentre"
Where The Sun Comes Down
"Welcome"
Lo Fat Orchestra
"Neon Lights"
Eyelids
"Endless Oblivion"
Disequazione
"Progressiva Desolazione Urbana"
Labyrinth
"Architecture Of A God"
Uneven Structure
"La Partition"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild