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Pissed To Death 2011 - Vomitory + Prostitute Disfigurment + Guests - Target Club - Bari - 12/11/2011

Seconda edizione del Pissed To Death, festival dalle forti connotazioni estreme. Ancora una vola la kermesse si è tenuta presso il Target Club di Bari davanti a un ben nutrito manipolo di metallari.
Il festival coincide con la calata in terra di Puglia del No End To Suffering Tour 2011 che vede come protagonisti Vomitory, Prostitute Disfigurment, Solace Of Requiem e Tales Of Delira. In più per l’occasione sono state aggiunte altre due band: Until Grave e Onicectomy.
Proprio i pugliesi Onicectomy hanno aperto le danze davanti a un pubblico già discreto. La band ha proposto un classico repertorio brutal, formato da brani tratti da Drowning for Salvation, album del 2011.

Dopo le classiche operazioni di cambio palco, è toccato ai romani Until Graves. Autori di un paio di demo, i laziali sono stati sicuramente il combo più melodico del lotto con il loro death metal di scuola svedese con influenze gotiche. Buona anche per loro la prima prova pugliese.
Paladini di casa, i Tales Of Deliria hanno portato al massacro il pubblico finalmente numeroso. Il repertorio death-thrash dei baresi evidentemente è ben metabolizzato dai metal kids di Bari (non poche erano le t-shirt con il logo della band). I TOD sono dotati di un’ottima tecnica e di un singer dall’ottimo appeal live. L’esibizione è stato un successo, con tanto di pogo scatenato.
Dopo la band di casa, ecco arrivare quella proveniente dal paese più lontano: gli statunitensi Solace Of Requiem. Devo ammettere che sapevo ben poco di questi ragazzi (non giovanissimi), ma mi è bastato uno sguardo alle t-shirt indossate (Incantation e Bloodbath) per intuire che si ritornava su coordinate death più classiche. Prova veramente robusta quella degli statunitensi, pochi fronzoli, ottima tecnica e violenza a palate.

Probamente le attenzioni di molti dei presenti erano puntate più sui Prostitute Disfigurment che sui Vomitory, non fosse altro che gli svedesi avevano già suonato in Puglia un paio d’anni fa in occasione di un’edizione del Total Metal Festival. Gli olandesi nonostante siano lontani dal mercato discografico da tre anni, nutrono di un seguito di tutto rispetto. Anche perché, diciamocela tutta, sono una delle migliori brutal band sul suolo europeo. La perfomance di una quarantina di minuti è stata intensa e ha rappresentato una buona carrellata su quattro album sin qui pubblicati. Alcuni titoli proposti sono stati “In Sanity Concealed”, “Torn in Bloated Form”, “Left in Grisly Fashion”, “Disemboweled”, “Freaking on the Mutilated” e “Insides to Expose”. Ben più convincenti loro che i “cugini” God Dethroned di qualche Total Metal fa.
A mezzanotte superata da una trentina di minuti, ecco salire sul palco i giganteschi (in tutti sensi) Vomitory. Forti di un buon album (anche se inferiore al suo predecessore Carnage Euphoria) come Opus Mortis VIII uscito da poco e un DVD, Dead & Drunk - LIVE!, pronto per la pubblicazione (in realtà sul banchetto del gruppo lo stesso era già in vendita), gli svedesi stanno vivendo probabilmente il loro picco massimo di notorietà, nonostante la propria carriera sa iniziata nel 1989 e possano vantare un album capolavoro come Revelation Nausea. Meglio tardi che mai! Nonostante un Peter Östlund visibilmente stanco (ma sempre sorridente) e un Erik Rundqvist sempre più chiuso nel proprio mutismo (se non canta, sta zitto…), gli svedesi hanno massacrato il pubblico. Tant’è che alla fine dello show, gli artisti hanno dovuto riprendere gli strumenti per un bis incalzato dal coro “one more… one more”. La scaletta in parte ha ripreso quella del DVD, a cui sono state aggiunte le canzoni tratte da OMVIII (il supporto video è tratto dal tour di promozione del disco precedente). Il pubblico ha potuto gustare brani come “The Carnage Rages On”, “Revelation Nausea”, “Redemption”, “Terrorize Brutalize Sodomize” e “The Voyage”. Il tutto suonato a ritmi folli e con grande perizia tecnica. Un’ottima conferma dello splendido stato di forma degli autori di Raped In Their Own Blood.
In conclusione, il Pissing To Death si è rivelato ancora un festival ricco di soddisfazioni per gli amanti dell’estremo. Appuntamento alla prossima edizione!

g.f.cassatella

Foto: https://picasaweb.google.com


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