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Tupa Tupa or Die - Marna - Sesto Calende (Va) - 01/05/2010

Ed eccoci giunti alla seconda edizione del Tupa Tupa or die; festival dedito a rappresentare le realtà più interessanti del panorama thrash/death italiano.
Il primo gruppo che apre la manifestazione in questione, sono i lodigiani Predator band formatasi nel 2009 e dedita a sonorità di chiaro stampo thrash/death che ricordano i primi Sadus, Dark Angel, Demolition Hammer & Co. La loro esibizione è piena di carica, canzoni come “Awake But Dead “, “Predator”, e “frontline” e “Blood Fueled Machine” sono delle vere e proprie mazzate thrash che sicuramente i FANS del thrash/Death più intransigente di stampo ottantiano non disdegneranno. Il combo ci delizia anche con delle cover di “zombie ritual” dei compianti death, “troops of doom “ dei sepultura e “tormentor” dei kreator. La cosa interessante di questa band sicuramente è il song –writing, le canzoni non risultano mai monotone anzi sono capaci di colpire e attirare l’ascoltatore nel più sfrenato head-banging. Unico tasto dolente forse è qualche imprecisione qui e là durante la loro prestazione, errori correggibili con l’andare del tempo e con una maggiore esperienza. E’ la volta poi degli Stormlash, band di Como attiva dal 2008 e che dopo svariati cambi di formazione arriva alla registrazione del primo demo “Lash it out”. La band in questione propone un thrash metal di matrice bay-area, in cui emergono dal loro show e dalla loro proposta musicale chiarissime influenze di bands quali Megadeth/Hirax/metallica. Premetto che nonostante non sia mai stato un estimatore del thrash bay-area, la musica degli Stormlash sicuramente potrà accogliere il parere di chi quotidianamente mastica il verbo di gruppi come Violence/heathen e via discorrendo. E’ la volta poi della formazione varesotta dei Crasher. Formazione; già presente alla prima edizione del festival; che ricorda a tratti sonorità thrash/speed metal su tutti Over Kill e Agent Steel…Sinceramente non ho alcuna informazione su questa band, anche se spiccano durante la loro prestazione le doti musicali dei componenti. Al posto dei defezionari Aviaria, si esibiscono i Mytra. La band in questione, proveniente anch’essa dalla provincia di varese propone molte cover dei mostri sacri come “Antichrist” degli slayer, “mad butcher” dei destruction, “Nuclear Winter” dei Sodom ….e allo stesso modo riusciamo a sentire loro composizioni che suscitano interesse fra i presenti. Forse unica pecca è la voce del cantante che spesso propone testi a caso, specialmente sulle cover. Son curioso di sentire i pezzi registrati in studio in vista di un futuro demo. Arriva poi il turno dei Violence Spread, band trentina che presenta il loro primissimo ep “Food for the Gods”. Insieme ai Predator devo dire che l’esibizione dei Violence Spread è stata forse la rivelazione di questa giornata ….pezzi come Beer Monster, Violence Spread, Do you Eat, Beer, e Thrash metal chainsaw son capaci di creare un impatto notevole, grazie all’abilità tecnica dei due chitarristi e alla voce del cantante “DD” ….da notare la cover di “dead city” dei thrasher tedeschi Violent Force. Un gran bel gruppo quello dei Violence Spread, veramente tosti e potenti. E’ poi il turno dei Total Death, band anch’essa attiva da parecchi anni nella scena underground thrash nostrana. Era da molto che non mi capitava di vedere i Total Death, infatti, il ricordo che avevo di loro era un thrash abbastanza rozzo a tratti simile a kreator, sodom e compagnia bella … i tempi ormai son cambiati tanto più che la band propone una sorta di hardcore moderno con influenze thrash. La loro proposta è forse interessante per tutti coloro che cercano qualcosa di nuovo, anche se i Total Death faranno storcere il naso ai più intransigenti.
Arriva poi la band toscana dei Devastator, che con questo concerto i nostri festeggiano il centesimo live. I Devastator, ormai band veterana attiva dal lontano 2002, fa uno spettacolo degno di nota prendendo spunto un Po’’ da tutta la loro produzione da Alcoholic Invasion fino al recentissimo Underground’n’Roll. I Devastator mi son sempre piaciuti; forse unico fattore negativo è la partecipazione della gente che era abbastanza assente. La band toscana lascia poi il palco ai Nightmare of Fallen, band giovanissima autrice di un demo nel 2009 chiamato “Cannibal holocaust “. La loro esibizione è caratterizzata da energia e aggressività; pezzi come “Cannibal Holocaust, “Moshing Passion” sono taglienti e d’impatto al punto giusto lo stesso vale per i pezzi più recenti che abbracciano sempre questa vena hardcore mischiata con la matrice di thrash tipicamente tedesco. E’ ormai sera inoltrata, ed ecco salire sul palco i milanesi hellstorm, band con quasi 15 anni di gavetta alle spalle.

La loro esibizione propone i tutti i classici cavalli di battaglia da quel capolavoro di disco “The legion of the Storm” uscito nel lontano 2003. Pezzi come “The Cursed Circle”, “Doomed by The Moon”, “fire of terror “ son sempre coinvolgenti e riescono a catturare in pieno l’ascoltatore. Forse la caratteristica che mi ha sempre affascinato del combo, è quella di saper unire le classiche sfuriate thrash ad atmosfere epiche che a tratti possono ricordare i mai dimenticati Bathory di Blood Fire Death e di hammerheart. La loro esibizione si chiude poi con la cover dei Venom “Live Like An Angel, Die like a Devil “.Se non conoscete gli hellstorm cercate di recuperare il disco Legion of the storm e non rimarrete delusi in nessun modo. Arriva poi il turno dei veronesi “Blaze of Hate”, nella mezz’ora scarsa di show a loro disposizione la band propone tutti brani caratterizzati da un death/thrash metal veloce e a tratti cadenzato che a volte ricorda i rallentamenti dei Morbid Angel. Anche questa una band degna di nota che consiglio a tutti coloro che vogliono andarsi a scoprire nuove realtà del sottobosco italiano.
I nostri lasciano poi spazio agli Irreverence, altra band milanese attiva dal 1999/2000. I nostri durante lo show presentano tutti i loro cavalli di battaglia traendo spunto da tutta la loro produzione passando da “Totally negative Thoughts” a “Target Hate” fino ai più recenti “War Was Won” e “Upon These Ashes”. Anche questo sicuramente un bel gruppo, che però non riesce a colpire o comunque ad influenzare fino in fondo il pubblico presente.

La seconda edizione del festival chiude infine con i Death Mechanism, altra band veterana e presente da diversi anni sulla scena insieme ad Hellstorm; Irreverence e Totaldeath.

Il loro concerto si svolge eseguendo alla perfezione tutto il loro repertorio: “Nekrotechnology”, “Contaminated Soil” “Slaughter in the Jet-Set”, “Bloody-Business” son delle vere sfuriate di puro thrash tecnico in cui si sente la vena dei Coroner e Sadus su tutti. C’è addirittura tempo per una cover di Certain Death tratta da Illusions dei sadus per l’appunto.

Per fare un punto della situazione, sicuramente una manifestazione interessante che ha permesso a molti gruppi di farsi conoscere; allo stesso modo manifestazione riuscitissima al 100%. Un plauso soprattutto và ad Aleks dei Nightmare of Fallen per essere riuscito a creare in maniera ancora migliore rispetto alla prima edizione un festival così. Speriamo in una terza edizione facendo un grosso in bocca al lupo per tutti i gruppi e per tutti gli organizzatori e i partner che hanno partecipato e hanno reso possibile questo evento.

(E)

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