Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - - Ă - '






Nihil Extreme Festival VI – Club 71 – Milano – 05/06-09-2009

Che il metal estremo in Italia sia poco seguito è cosa risaputa ormai e allora quando sono venuto a conoscenza di questa sesta edizione del Nihil Extreme Festival con una bill (che come già dice il nome del festival) che presentava nomi che non si sono mai scesi a compromessi nella loro carriera … Alcuni nomi? Dark Funeral, Asphyx, Destroyer 666 e Nefarium, vi possono bastare!?! Vi premetto che entrambi i giorni non ho seguito totalmente il festival per quanto riguarda il carrozzone delle band italiane poste in apertura a causa del locale decisamente stretto (nella zona palco intendo), a volte soffocante per l’assenza di condizionatori e per problemi di suoni (complimenti sinceri al fonico!) che spesso risultavano un marasma incomprensibile …

1° giorno:

È sabato e la Milano da bere è ancora metà sulle spiagge italiane, ed eppure al mio arrivo al Club 71 la gente non manca ad attendere l’apertura cancelli. In perfetto orario si aprono le danze e l’onore spetta dai DeliriumXtremens, act che ho apprezzato su disco ma che purtroppo non mi ha fatto la stessa impressione durante la mezz’ora di show a loro disposizione. La band pare che ce l’abbia messa tutta per trascinare i pochi presenti all’interno del locale (dato che i restanti, totalmente disinteressati alla loro performance hanno preferito prendersi una pausa sigaretta) ma purtroppo per loro il responso non è stato positivo. Musicalmente sporchi e poco tecnici tutti i componenti hanno dato vita ad un marasma rumoroso che in alcuni tratti non si riuscivano a distinguere i singoli strumenti …
Al mio ritorno si stanno preparando i The Tombers, act formato da membri dei Frangar e Forgotten Tomb. Il loro è stato uno show piuttosto ridicolo (almeno per i miei gusti ma tra il pubblico c’è anche stato qualcuno che lo ha apprezzato e non poco!) per quanto riguarda la presenza scenica della band, Il Colonnello (voce), amante delle performance black metal vecchio stampo, si è presentando on stage vestito da macellaio ed ha ricoperto il palco di carne, ossa e tante immagini porno per tutti i gusti. Per quanto riguarda la prestazione di certo non priva d’errori (e sicuramente non per mano di Asher, che anche se è entrato da pochissimo nel progetto resta pur sempre un metronomo!) ma sicuramente del tutto convincente.
Mi aspettavo qualcosa di meglio dai Nefas (soprattutto dall’ottima posizione in scaletta), band che si è limitata a fare il loro compito senza troppo entusiasmo ne tantomeno con voglia di far partecipare il pubblico, allora io, annoiato dal loro show dopo solo due brani decido di andarmi a refrigerare (dato che i prezzi del bar all’interno del locale sono degni di via Montenapoleone) in un bar nelle vicinanze del locale …
Arrivo giusto in tempo per l’inizio dell’esibizione degli australiani Destroyer 666, è qui la qualità cambia. Perché seppur la band appartenga alla serie b delle storiche, dal vivo sembra che l’esperienza non gli manca dando vita ad uno show di alto livello, senza risparmiare il sudore e nemmeno il pubblico lo risparmia sotto il palco scatenandosi più non posso. Gli estratti dal nuovo “Defiance” (“I am not decieved” e “A Stand Defiant”) sono stati accolti molto bene, simbolo di apprezzamento dell’album. Naturalmente non hanno risparmiato i loro brani storici come ad esempio: “Tha Last Reveletion” e “Satan’s Hammer”. Sono stati talmente amati dal pubblico che seppur non essendo gli headliner della serata dopo aver concluso i brani presenti nella setlist hanno regalato una violentissima (a grande richiesta) “Satanic Speed Metal” con cui si è conclusa alla grande la guerra nel moshpit!
Il pubblico è caldissimo e pronto per gli Asphyx che dopo un breve soundcheck (che non è servito a migliorare nettamente la qualità audio rispetto a prima ma solo per una piccola miglioria …) partono in quarta con la violenta “Vermin”. Il loro sound marcio e pestante coinvolge tutta la platea riuscendo a creare un signor chaos tra le prime file. Procedendo il loro ultimo “Death … The Brutal Way” è stato strizzato per bene con: “Scorbutics”, “Bloodswamp”, la titletrack, “Asphyx II (They Died)” e “Eisenbahnmorser”.  Martin Van Drunen sa fare bene il proprio lavoro dando vita ad un prestazione di grande rilievo quanto nelle parti più trascinanti tanto in quelle più doom e sofferte. Giunti a metà show, forse proprio per l’abuso di queste parti più slow e ripetitive ho sofferto un po’ di noia, ma per il resto non c’è stato alcun problema. La band è una professionista del settore e ciò lo si nota dal loro sound che dal vivo, seppur acquisti maggior marciume, è privo di imperfezioni. Sicuramente dopo la calda accoglienza che hanno ricevuto gli Asphyx da noi italiani, ho il presentimento che vedremo più spesso la band dalle nostre parti … Ed io lo spero!

2° giorno:

A causa pranzo domenicale (e questo solo chi è del sud Italia può capirlo) arrivo con ritardo al Club 71 e la prima cosa che mi salta all’occhio è la minor affluenza di gente rispetto alla precedente giornata (che ha contato quasi 300 paganti) e gli Unholy Land stanno concludendo il loro show …
Dopodiché è stata la volta dei Lunarsea che con i loro brani melodic death metal mi hanno fatto annoiare istantaneamente a tal punto di farmi uscire dal locale per andare a prendere una birra al bar vicino (sempre quello in cui da bere costa poco!). Ritorno giusto in tempo per l’inizio dello show dei Nefarium con cui la qualità media delle band italiane da me ascoltate durante il festival aumenta! Anche loro penalizzati dai suoni ma bensì ciò la band acquista punti grazie ad una scenografia degna di una band professionista, ben distante dalle precedenti esibizioni delle band nostrane (eccezioni a parte) a cui ho avuto modo di assistere in questo festival!
La serata sta per giungere al termine, manca poco ormai alla sua fine ma prima di passare all’headliner c’è il turno di Ul Mik e dei suoi Longobardeath. Sarà pur stata la nota stonata della serata (e infatti in pochi hanno seguito il suo show) ma devo ammettere che la band riesce sempre a divertire (almeno per chi capisce il dialetto milanese ed io purtroppo non lo capisco …), soprattutto in questo caso che si è dedicata ad un set nettamente più estremo del solito aggiungendo al loro solito repertorio (in cui immancabili sono: “Ass De Picc”, “Polenta Violenta” e “Barbapedana”)  brani come “Piaser d’amazzà” (cover di “Pleasure To Kill” dei Kreator) e “Black Metal” (quest’ultima, menomale, non tradotta in dialetto milanese!).
Ma ora si fa sul serio, nel locale scende la nebbia fitta che riesce a rendere la giusta atmosfera per la sinistra entrata in scena dei Dark Funeral! E si parte subito con il loro black metal pestante che rende ogni brano una legnata dietro la schiena, il moshpit si forma immediatamente ma sono soprattutto i brani storici come “Goddess Of Sodomy”, “666 Voices Inside”, “Hail Murder” e “Open The Gates” che danno la giusta violenza ai presenti per poter dar vita al chaos che merita un festival estremo. L’act procede velocemente, spesso evitando di comunicare con le parole ma con la musica. Da segnalare l’anticipazione di “My Funeral” brano, che personalmente ho ritrovato piuttosto commerciale e mediocre, che sarà compreso nel prossimo album della band e personalmente spero che non sia tutto così … Dopodiché è immediatamente giunta la conclusione della serata con “An Apprentice Of Satan”. A conti fatti ho ritrovato la loro performance piuttosto scarna di contenuti (da che avrebbero dovuto suonare un’ora e mezza si è passato ad assistere uno show di un’ora e dieci) e piuttosto fiacca (poco coinvolgimento del pubblico e a volte decisamente freddi come un operaio stanco del proprio lavoro che timbra la sua ennesima entrata al lavoro!). Devo ammettere che nell’arco della giornata ho assistito a prove decisamente migliori come ad esempio quella dei Nefarium.

Setlist dello show:
  1. King Antichrist
  2. Secrets Of The Black Arts
  3. The Arrival Of Satan’s Empire
  4. Goddess Of Sodomy
  5. 666 Voices Inside
  6. Vobiscum Satanas
  7. Open The Gates
  8. Thus I Have Spoken
  9. Dawn No More Rises
  10. Attera Totus Sanctus
  11. Hail Murder
  12. Atrum Regina
  13.  My Funeral
  14. An Apprentice Of Satan

Pax (Antonluigi Pecchia)

<<< indietro



   
Gravesite
"Neverending Trail Of Skulls"
Accept
"The Rise Of Chaos"
Thunder Godzilla
"Thunder Godzilla"
Circus Nebula
"Circus Nebula"
Buffalo Grillz
"Martin Burger King"
Monnalisa
"In Principio"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild