Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - - Ă - '






Milano Thrash Fest II – Thunderoad - Codevilla (PV) - 30/05/2009

Dopo la buona riuscita della prima edizione del festival creato dalla On Dead Sound Agency, l’agenzia torna proponendo una carrellata di band thrash del suo roster e aggiungendoci un headliner d’eccezione che nel nostro Paese mancava da diversi anni, si tratta dei tedeschi Sodom. E che i milanesi sentivano la loro mancanza lo si è visto dal sold out ottenuto dall’evento, ma partiamo dall’inizio ...
Si parte con gli Art Of Silence, band che da poco ha fatto uscire il suo debut album “When Nature Storms”. I brani della band scorrono molto bene ricevendo anche buoni riscontri da parte del pubblico presente che ha anche accennato attimi di pogo. Il picco massimo della loro breve esibizione (durata circa mezz’ora) si è ottenuto con la conclusione affidata alla cover di “Angel Of Death” (storico brano degli Slayer) eseguita in modo perfetto che è riuscita a portare l’atmosfera giusta per un festival thrash metal.

Ed è la volta dei Blaze Of Hate, realtà dedita ad un thrash metal alquanto grezzo. Anche per loro il tempo a disposizione non è molto ma diversamente dalla precedente band non ha ottenuto un buon interesse da parte del pubblico (di cui gran parte ha preferito attendere la fine del loro show tracannando alcool al bar). Io personalmente ho notato una band che seppur mettendocela tutta non è riuscita a dar vita ad un buon spettacolo. Forse la causa di ciò la si può attribuire ai brani semplici e mediocri (ma sicuramente d’impatto) che la realtà compone, ma l’unica cosa certa è che anche io mi sono annoiato …

Ed arriva anche il turno dei bresciani Endless Pain, nel frattempo il locale si è riempito e l’odore di alcool è presente in grossa quantità. Decisamente più estremi rispetto alle precedenti band, questi propongono un thrash dagli spunti death metal (provenienti principalmente dal loro vocalist) che non fa smuovere la platea (più attenta a gustarsi il loro spettacolo da posto). Energici e violenti fino all’osso i loro brani che scorrono molto facilmente. Devo ammettere che la band mi ha spiazzato (e non credo che sia stato il solo) per la ferocia notevole del loro spettacolo. Purtroppo la mezz’ora a loro disposizione e scorsa veloce e i ragazzi lasciano lo stage alla band successiva con un enorme applauso da parte della platea (simbolo di apprezzamento seppur non ci siano stati accenni di pogo).

Il locale continua a riempirsi e dopo una breve pausa si presentato on stage i Death Mechanism. Esibizione che ha visto una buona prestazione sia sul lato tecnico che per la presenza scenica, trovando l’energia adatta nella grande partecipazione dei presenti (la maggior parte già sbronza). Si cambia musica (e qui ci aggiungerei un finalmente), si tratta sempre di thrash dai forti rimandi teutonici ma con un songwriting vario che presenta diversi cambi di tempo. Tutto ciò senza dimenticarsi della ferocia particolare del genere, insomma un buon connubio musicale inserito in un punto perfetto del bill del festival (credo che altrimenti ci sarebbe stato da annoiarsi …). E così, in fretta anche il tempo della loro esibizione scade, nel Thunderoad non c’è più aria e allora sono costretto ad uscire fuori per respirare, in attesa della band successiva.

E stiamo giungendo alla conclusione della serata, i co-headliner Irreverence sono già pronti per esibirsi.  L’esperienza in sede live a questi ragazzi non gli manca affatto e non risparmiano affatto il sudore on stage…. Si parte con “War Was Won” e il pubblico sin dal primo momento da segni d’apprezzamento verso la loro musica. La band è consapevole che questa serata è molto importante per la loro reputazione, ciò lo si legge sul sorriso perennemente stampato sulla faccia del frontman Riccardo Paioro. Non si è sentito affatto il peso del tempo a loro disposizione, anzi, una volta giunti alla conclusione avevo ancora voglia di ascoltare qualche altro brano del loro repertorio. Per il momento di lasciare il palco agli headliner i ragazzi hanno ben pensato a chiamare in causa Tom Angelripper per poter eseguire il brano “Es Gibt Kein Bier Auf Hawaii” (tratta dal progetto solista Onkel Tom). Insomma, una performance notevole che è riuscita a coinvolgere tutti i presenti, non mi stupirò se un giorno questi ragazzi riescano a fare qualcosa di buono non solo al livello nazionale (in cui sono già arrivati ad un buon punto).



Setlist suonata dalla band:
  • War Was Won
  • Elements Of Wrath
  • In The Chaos
  • 3092
  • Darkening Their Light
  • Hands Of Fate
  • Hate Has No Name
  • Slaughter Innocents
  • Dregs Of Society
  • Divine Hideout
  • Last Chapter
  • Es Gibt Kein Bier Auf Hawaii (feat. Tom Angelripper)

Si è fatto veramente tardi a la serata non è finita affatto, mancano all’appello coloro a cui spetterà il compito di darci la buona notte (o forse la buona morte?), ladies and gentlemen direttamente dalla Germania, terra della birra e del thrash violento: i Sodom! Non c’è tempo per le presentazioni (e credo che non hanno bisogno di farle), Tom e soci partono in quarta con l’inossidabile “Napalm In The Morning” per poi continuare senza sosta e con violenza inaudita proponendo una setlist (che trovate riportata in basso) formata dai brani di maggior successo della loro discografia. Non ci sono attimi di tregua, l’act è in piena forma e non ha alcuna voglia di porre tregua al massacro che ha creato tra il pubblico (pressato più che mai dalla troppa folla in uno spazio esiguo), fermandosi per tutta la durata del suo show un paio di volte per poter rinfrescarsi con una fredda birra.

La cover di “Iron First” dei Motorhead è distruttiva ma lo è ancora di più la storica “Agent Orange” come d’altronde un po’ tutti i brani della band (e questa non è una novità). L’unica cosa che gli si può rimproverare è di essere stati un po’ freddi con il pubblico ma con una performance perfetta come quella a cui ho assistito direi che sono perdonati in pieno. Una serata dedita allo sfogo dalla rabbia accumulata nella fredda e ipocrita città lombarda ci voleva! L’unica pecca dell’evento gliela si può attribuire al locale scelto, assolutamente non adatto (avendo una capienza esigua) ad ospitare una band storica, soprattutto se mancava nel nostro Paese da diversi anni …

Setlist:

  • Napalm In The Morning
  • Outbreak Of Evil
  • Fuck The Police
  • Wachtturm
  • The Saw Is The Law
  • Sodomized
  • Iron First (cover dei Motorhead)
  • Blood On Your Lips
  • Obsessed By Cruelty
  • Agent Orange
  • Witching Metal
  • City Of God
  • Sodomy
  • M-16
  • Blasphemer
  • Aber Bitte Mit Sahne
  • Ausgebombt
  • Remember The Fallen
  • Stumme Ursel
  • Bombenhagel 
Pax (Antonluigi Pecchia)

<<< indietro


   
Gravesite
"Neverending Trail Of Skulls"
Accept
"The Rise Of Chaos"
Thunder Godzilla
"Thunder Godzilla"
Circus Nebula
"Circus Nebula"
Buffalo Grillz
"Martin Burger King"
Monnalisa
"In Principio"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild