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Finntroll + Folkstone + No More Fear – Soundtrack – Arcene (BG) – 21/09/2009

Lentamente il folk metal sta affascinando sempre più i metallari italiani, infatti per la serata di cui ora vi andrò a scrivere io non mi aspettavo troppa affluenza di pubblico ma invece mi sbagliavo. È piuttosto tardi quando giungo davanti al Soundtrack di Arcene e fuori al locale ci sono 500 ragazzi che attendono l’apertura porte del locale per poter entrare ed assistere al concerto degli inventori del folk metal, i Finntroll ma prima …
Inizio di serata non dei migliori (ed assolutamente stonato dato la tipologia di serata) con l’esibizione degli abruzzesi No More Fear. Il loro melodic death metal non presenta nulla di originale né quantomeno di strabiliante, tra l’altro si denota che la band abbia ancora poca esperienza live (e questa è una cosa che si può migliorare tranquillamente) e calca ancora il palcoscenico con poca professionalità. Ma dopotutto il loro spettacolo non mi è dispiaciuto, semplicemente divertente e scorrevole per la mezz’ora a loro disposizione ma non credo che sarei riuscito a reggerli per altro tempo …

E con i Folkstone che si inizia a respirare l’aria di un concerto folk metal, il pubblico prende posto verso le prime file e il locale (a mia sorpresa) è zeppo di gente che attende lo show della band bergamasca, quest’ultima dopo un breve sound-check da’ inizio alla sua festa! I ragazzi sanno bene che questa serata è una grande occasione per la loro visibilità e quindi scaglia alla meglio le frecce con il proprio arco. I presenti, trascinati dall’energico Lore e dalla perfetta prova da parte di tutti i componenti, non risparmiano affatto cori e apprezzamenti vari per tutta la durata del loro show. Oltre ai celebri brani tratti dal loro fortunatissimo e omonimo debut album, è stata proposta la cover di “Vanità Di Vanità” del cantautore nostrano Angelo Branduardi che seppur all’apparenza potrà suonarvi strano, devo ammettere che i ragazzi l’hanno pensata molto bene riuscendo a personalizzarla a modo loro. Inoltre hanno regalato un’anticipazione del loro prossimo album che (a detta della band stessa) vedrà la luce a febbraio/marzo 2010 da cui ci sarà d’aspettarsi un tocco di estremizzazione in più dai richiami Amon Amarth ma senza mai dimenticare la loro personalità! Insomma, dovremo aspettarci grandi cose dall’attuale punta di diamante indiscussa del metal italiano!!!

Finito lo show dei padroni di casa, nel locale restano pochissime persone ad attendere l’inizio del concerto degli headliner della serata, dalla Finlandia con tanta birra, ladies and gentlemen è un onore presentarvi i Finntroll!!! La band da’ inizio alle danze con “Det Iskalla Trollblodet” e “Nedgang”, sin da subito con un’ottima esecuzione (simbolo soprattutto di esperienza) ma purtroppo con tastiere (colonna portante del loro sound) che non rendono come su disco e ciò li fa perdere punti.

Proseguendo in un vortice di danze violente in bilico tra il folk e il black nel moshpit non ci sono attimi di tregua con gli immancabili: “Rivfader”, “Nattfodd”, “Trollhammaren” e “Svartberg”. Una versione per niente acustica di “Forsvinn Du Som Lyser” avvisa che la performance di questa serata sia giunta alla conclusione senza però dimenticare di regalare ai pochi presenti ma decisamente partecipi tre immancabili brani come bis: “Fiskarens Fiende”, “Jaktens Tid” e “Midnattens Widunder”, perfetta quest’ultima scelta per la conclusione con le sue atmosfere tristi e malinconiche. A conti fatti devo dire di aver assistito ad una buona prova, più che convincente ma forse (anche perché è stata la prima volta che ho ascoltato dal vivo questa band …) mi aspettavo qualcosa di più da loro e sicuramente i migliori della serata (a mio parere) sono stati i nostrani Folkstone.

Pax (Antonluigi Pecchia)

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