Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - - Ă - '






Destruction – Target, Bari - 25/04/2009

Più che un concerto, un vero e proprio festival quello proposto dalla Vivo Management in occasione della prima apparizione in terra pugliese dei padrini del thrash teutonico, i Destruction. Parlo di festival perché oltre ai veterani tedeschi, il programma della serata offriva ben altre quattro band: Clinicamente Morti, Rising Dream, Imperius Rex e Figure Of Six. Non male, eh?
L’apertura è toccata ai salentini Clinicamente Morti, purtroppo per motivi personali non ho potuto assistere all’esibizione del gruppo e me ne rammarico poiché i pugliesi non mi hanno mai deluso nelle precedenti occasioni che li ha visti all’opera.
Alcuni problemucci tecnici hanno rallentato l’apparizione sul palco dei croati Rising Dream, sicuramente la band più melodica della serata. Il loro metal, più vicino al power (anche se alcune volte il cantato “sporco” li avvicina a un certo death svedese e black sinfonico) che ai suoni estremi delle altre compagini,  ha sicuramente  creato una frattura con il pubblico presente. Però a lungo andare i RD sono riusciti a convincere i meno oltranzisti tra il pubblico.

I veri vincitori della serata sono stati a sorpresa gli statunitensi Imperius Rex. Devo ammettere che prima di questa esibizione non avevo mai ascoltato il terzetto, così come me molti presenti, presumo. Però il thrash (o meglio lo speed metal) dei tre ha convinto tutti e ha causato un vero e proprio massacro a base di pogo ai piedi del palco. Un ubriachissimo Nick, basso e voce, è diventato il vero paladino del pubblico (ha seguito tutte le altre esibizioni tra il pubblico attorniato da metal kid che chiedevano una foto) dato che ad ogni invito dell’audience a bere, non si è mai tirato indietro. Ma oltre l’aspetto folkloristico gli IR hanno convinto per la musica, che ricorda i primi Metallica (omaggiati con una cover), Possessed e Forbidden. Dei grandi davvero!

Ingrato il compito toccato agli italiani Figure Of Six: fare breccia nei cuori del pubblico dopo l’esibizione terremotante degli americani sarebbe stata impresa ardua per tutti. E se ne è reso conto a un certo punto dello show anche il singer Jacko, che ha spronato più d’una volta il pubblico. Probabilmente il sound dei FOS è risultato troppo “moderno” per i presenti, però alla fine del concerto il pogo non è mancato ed è stato il giusto tributo alla band che sul palco si è sbattuta non poco.

Inutile dire che al momento dell’ingresso sul palco dei Destruction il Target era strapieno. Persone assiepate un po’ ovunque hanno accolto con entusiasmo la comparsa sul palco, con in sottofondo le note di “Soulcollector”, del gigantesco Schmier. “Bestial Invasion” ha dato inizio al vero e proprio massacro. La nuova “D.E.V.O.L.U.T.I.ON.” è stata accolta alla grande da tutti, a dimostrazione che anche il repertorio recente dei tedeschi è di altissimo livello. “Eternal Ban” ha introdotto un omaggio a tutti gli over 35: “Life Without Sense”. “Metal Discharge” e “Death Trap” hanno concluso l’ideale prima parte dell’esibizione. Una seconda intro ha preceduto “Trash Till Death” e il meddley “Sabbath(tributo ai Black Sabbath)/Antichrist/Release”. Ovviamente questo secondo lotto è stato una vera e propria manna per i fan più attempati come il sottoscritto, che dopo un solo di batteria hanno potuto ascoltare i classici “Tormentor”, “Invincibile Force”, “Damned/Craked Brain/Reject Emotion” e “Butcher Strickes Back”. Ancora un’intro, e poi a folle velocità con “Curse Of The Gods”, “Nailed To The Cross” e “Mad Butcher”. L’ultima intro ha preceduto il bis “Total Desaster”. Mentre le note dell’outro accompagnavano l’uscita dei tre il pubblico li incitava a piena voce. Un grande show, a base di thrash, fumo (tanto) e luci, che ha mostrato uno Schmier in grande forma (ha più volte ricordato come la giornata fosse nata male con la rottura del tour bus e si fosse poi conclusa positivamente grazie all’entusiasmo del pubblico barese) e un Mike Sifringer, vero e proprio pezzo di anni ottanta catapultato nel 2009, instancabile. Che dire? Thrash till death, ovviamente!


Tutte le foto:
http://picasaweb.google.it/g.f.cassatella/DestructionTargetBari25042009#

g.f.cassatella

<<< indietro


   
Grimgotts
"Lions of the Sea"
Detest
"The End of All Ends"
Vessel of Light
"Vessel of Light"
The Kinn-ocks
"The Kinn-ocks"
Black Hole
"Evil In The Dark"
Ancient Empire
"The Tower"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2017
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild