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Claudio Simonetti e Daemonia - Target - Bari - 06/11/2009

Il mio esordio stagionale al Target di Bari con i suoi (puoi sostituire con qualcosa tipo famosi) venerdì firmati Welcome To The Pit coincide con la data pugliese di Claudio Simonetti con i suoi Daemonia. Al mio arrivo al locale trovo la solita atmosfera e alcune novità a partire dallo striscione che campeggia sul palco con il logo del WTTP e, soprattutto, un nuovo impianto luce (ad hoc per una serata come questa in cui le note trascendono l’aspetto musicale per entrare nella sfera della suggestione). Il pubblico è formato dai “soliti” metallari e da pochi attempati “amici dai capelli d’argento” (come dice qualcuno dalle mie parti), la cosa mi ha sorpreso e deluso. I Goblin hanno scritto una delle pagine più importanti del rock made in Italy, che fine hanno fatto i supporter della prima ora? (il dubbio che le pantofole siano un forte disincentivo a tornare a “rockeggiare”  pur anche per una sola sera c’è).

Le “danze macabre” vengono aperte dai Phenomena, gruppo dedito alla riproposizione del repertorio dei Goblin. Una buona mezz’oretta per loro, con l’esecuzione pedissequa dei brani e, soprattutto, un pregio che è mancato ai Daemonia, la presenza di una cantante che ha interpretato le poche parti vocali. Complimenti.

Claudico Simonetti ha legato il proprio destino a quello di Dario Argento e, se non l’attuale generazione di metallari, almeno le due precedenti debbono molto a questo personaggio. Per questo motivo pur non proponendo un repertorio propriamente metallico, ci sta più che bene all’interno di una rassegna dedicata al nostro genere preferito, come il WTTP. Poi a livello tematico e di feeling le convergenze stilistiche sono notevoli. Se a questo aggiungiamo che i Daemonia tendono a irrobustire negli arrangiamenti i suoni originali, allora… ecco spiegato come mai il concerto non ha deluso nessuno dei presenti. L’unico appunto è la mancanza di una vocalist e l’uso delle basi, cosa che urta la mia sensibilità di rocker “plug & play” (se nel loro piccolo ci hanno pensato i Phenomena…). Lo stesso Simonetti si è mostrato portato al dialogo con il pubblico, non so perché ero convinto che sarebbe stato il contrario, e non sono mancati vari siparietti tra un’esecuzione e l’altra. Per quanto concerne i brani, non solo repertorio Goblin, anche se questo è stata la colonna portante dallo show. Della sua ex band, infatti, Claudio ha proposto “Demoni”, “Opera”, “Tenebre”, e un medley con quattro estratti da Zombie. Non potevano mancare ovviamente “Suspiria” (cantata dal pubblico!), “Phenomena” e ovviamente gli estratti da Profondo Rosso, ossia “Mad Puppet” e il tema principale (vera croce e delizia della carriera di Simonetti, non dimentico la terribile versione tunz tunz di questo brano firmato dallo stesso tastierista qualche lustro fa!). Del Simonetti “fuori dai Goblin” c’è stata l’esecuzione del tema dei titoli di coda del terribile (nel senso dispregiativo, non in quello di capace di creare terrore) “La Terza Madre” con tanto di voce preregistrata di Dani Filth (ok, la smetto con sta storia delle basi). Incursioni nel repertorio di altri autori non sono mancate: “Tubolar Bell-Halloween”, “Toccata E Fuga in Re Minore” di Bach, e una citazione al Simonetti padre con il bis “Gamma”. Parentesi a parte merita il medley “Inferno-Mater Tenebrorum”, vera e propria colonna orrorifica dei miei incubi d’infanzia, con brani del grandissimo Keith Emerson.

La prova lampante del successo della serata è stato il bagno di folla che ha travolto il tastierista al termine dell’esibizione che vale più di mille parole.
A me non è rimasto che tornare a casa e indossare le mie di pantofole…

g.f.cassatella

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