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Cannibal Corpse + Guests - Alcatraz (MI) - 13/10/2009

È giunto in Italia per due date esclusive il teatro degli orrori, accorrete genti! Ebbene si, il tour più estremo del momento è giunto anche qui da noi, che ha visto esibirsi (a Milano e a Roma) davanti ad un discreto pubblico (numericamente parlando) colonne portanti del metal estremo quali: Cannibal Corpse (naturalmente nelle vesti di headliner), Dying Fetus, Evocation e Obscura.

Sono le 18.30, sono già nell’Alcatraz da un quarto d’ora circa, la maggior parte della gente è ancora fuori al locale in fila per poter entrare quando su uno stage privo di scenografia si presentano gli Obscura. Seppur la band sia in giro da pochi anni dal vivo riesce a rendere come su disco (e se conoscete anche solo qualche loro brano potete capire quanto sia difficili a riprodurli). La manciata di brani tratto dal loro ultimo (grande) album “Cosmogenesis” ricevono ottimi riscontri da parte dei presenti a tal punto che la band giunta al momento dei saluti ha ricevuto un’ovazione da parte della platea …

Diversamente si presentano invece gli svedesi Evocation, band meno estrema e per questo forse meno apprezzata dai presenti ma devo dire di aver apprezzato la loro prestazione.  Il loro melodic death seppur non riesca a brillare di originalità riesce a coinvolgere una piccola fetta di pubblico riuscendo a creare anche un discreto moshpit ma la maggior parte preferisce prendersi una piccola pausa preparatoria al massacro che succederà. Intanto la band ce la mette tutta, e da vita ad uno show buono, privo di pecche tecniche e (perché no!?!) trascinante (il frontman Thomas riesce a tenere molto bene il palco saltellando a destra e a manca per tutta la durata della performance). Bravi!

Ed è giunta finalmente l’ora di poter vedere qui in Italia in una bill degna i grindmaster americani Dying Fetus!  Il pubblico (a mia grande sorpresa) accoglie molto bene l’ultraviolenza e la precisione tecnica del trio mettendo a fuoco e fiamme il locale, di aria se ne respira poca e la temperatura e parte immediatamente il caos nel moshpit. La band è inarrestabile, non risparmia di certo il sudore e porta avanti la sua performance sparando un brano dopo l’altro con poche parole. Pur essendo nel tour di promozione a “Descend Into Depravity” nella loro setlist è apparsa solo “Your Treachery Will Die With You”, i restanti sono principalmente band celebri della band come “Kill Your Mother/Rape Your Dog”, “One Shot, One Kill” e “Justifiable Homicide”. Peccato solo che l’oretta a loro disposizione sia passata in fretta … Devo ammettere che nella sanguinosa battaglia a suon di violenza per decretare lo show migliore della serata, i Dying Fetus ne escono indenni senza alcuna ombra di dubbio, dato l’ottimo indice di gradimento da parte del pubblico credo (e soprattutto spero) di poterli rivedere presto in Italia.

La serata sta giungendo a conclusione, i Cannibal Corpse sono on stage ed hanno fame! L’Alcatraz quasi sold out risponde con un boato alle prime note della cadenzata “Evisceration Plague” seguita da “The Time To Kill Is Now” con cui violentemente prende forma il moshpit. Non esistono sbavature musicali in sede live per la band ma la differenza con la band precedente si nota chiaramente, non c’è alcun confronto! George “Corpsegrinder” Fisher, che fa un ottimo lavoro nel trascinare i presenti, ma un po’ sottotono al punto che dopo aver “ruttato” un brano ha bisogno di prendersi una pausa (non brevissima) per ricaricare le sue corde vocali (rigorosamente con Coca Cola). Oltre ciò non ci sono stati altri problemi, la band sa bene cosa vuole il proprio pubblico e glielo dona nella maniera più nuda e cruda. Naturalmente gli immancabili episodi: “Hammer Smashed Face”, “I Cum Blood”, “Fucked With A Knife” (che il frontman della band ha dedicato a tutte le donne presenti) e “Make Them Suffer” riescono a creare l’inferno (con wall of death annessi) più totale tra il pubblico. A conti fatti, la band ha dato vita ad una buona performance (anche dall’onesta durata di un’ora e mezza) ma lo scorso febbraio ho visto suonare con i Children Of Bodom una band in forma migliore e assetata di sangue …

Pax (Antonluigi Pecchia)

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