Adolescents – HBAR - Castelletto Ticino (No) - 25/07/2009
Dopo l’ora e un quarto iniziale, gestita con il punk hardcore e ‘77 di tre gruppi locali, milanesi e comaschi (Svetlanas, Leeches e Club 27) alle 23 circa il piccolo spazio dell’HBAR è finalmente pronto ad accogliere loro, i Kids of the black hole al completo, formazione con Tony Cadena alla voce e il bravissimo chitarrista Frank Agnew, accompagnato dal figlio Frank Jr, vero talento.
Si parte con No way, per proseguire con tutti i brani storici dal primo album (Who is who, LA girl, Self destruct, Amoeba, Word attack) intervallati da quelli dei successivi album “Brats in batallions” e “OC Confidential”.
Un buon pogo che a stento degenera nella slam dance per via dell’effettivo poco spazio del locale, ottimo però dal punto di vista del contatto con il pubblico, di fatto agevolato dall’assenza del palco.
Delirio assoluto per Creatures, Democracy, Kids of the black hole, per un concerto durato quasi due ore con pochissimo intervallo per qualche cambio di scaletta che ha previsto anche alcuni inediti del misterioso nuovo album in procinto di uscire.
Base ritmica e voce come da manuale, un perfezione tecnica e una pulizia tipica dell’hardcore punk americano, in questo caso californiano, puro Orange county.
Pubblico anche piuttosto eterogeneo ma compatto nella condivisione della musica, per un gruppo che merita il massimo dei voti e che a distanza di anni segna ancora indelebilmente la storia del punk.
Sara Palladino
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