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Necrodeath + Disphere + Nefertum - Iroko (Salerno) -  26/01/2008

Spesso in Italia ci sono eventi metal tutti all’italiana come questo che vi andrò a descrivere ma, molto spesso (ciò accade specialmente nel nostro sud Italia) le band non vengono per nulla supportate dal pubblico o perché ce n’è poco o addirittura a volte è proprio inesistente. Ma in questo caso (definiamolo “strano”) ciò non è accaduto.
Il live report che leggerete ho preferito incentrarlo più sulle performance delle band che hanno aperto questo concerto che su quella degli headliner della serata, perché credo che quest’ultimi oramai essendo una band storica non hanno bisogno di tanto supporto quanto le altre Band!

Salgono sul palco i lucani Nefertum (band scelta per aprire la serata) con un “leggero” ritardo (il concerto è iniziato alle 23.30 anziché di iniziare alle 22.00 come scritto sul manifesto dell’evento).
La band presenta un sound symphonic black con una scaletta formata da 6 brani, di cui 5 sono tratti dal loro full leight “Revered Lames” (già pronto e in cerca di un’etichetta che lo distribuisca) e il rimanente brano è una cover.
I brani che la band ha composto sono stati accolti veramente bene dal pubblico, il momento di picco della loro esibizione lo raggiunge però durante l’esecuzione della cover del brano “Radical Cut” degli Arcturus, momento in cui tutto il pubblico ha prestato la massima attenzione alla band per l’ottima riuscita del brano.
Purtroppo però la band è stata penalizzata nei suoni soprattutto durante quest’ultimo brano da me citato perché la tastiera si sentiva veramente poco e chi conosce il brano sa l’assolaccio di questo strumento che è presente nella parte conclusiva di esso.
Tutti i membri della band sono risultati essere in ottima forma, specialmente l’ex Handful Of Hate alla chitarra che effettua un’ottima performance.
La Band regala nei 35 minuti a propria disposizione un buon show, facendosi apprezzare molto dai presenti che gli hanno prestato la massima attenzione.
Curiosità: per questa data i Nefertum si sono avvalsi della presenza come session members di Davide Guerrini al basso (Frostmoon Eclipse e Stroszek) e di Uruk-Hai alla seconda chitarra (Omnia Malis Est).

Scaletta dei brani presentati dai Nefertum:

  1. Lustful Requiem For The Modern Apocalypse
  2. Slaves Of Darkness
  3. Blackhearted
  4. Beneath The Ashes
  5. Crossdressphyxia
  6. Revered Lames
  7. Radical Cut (Arcturus cover)

Se i Nefertum hanno fatto pogare il pubblico, i napoletani Disphere lo distruggono.
La Band presenta un grind core/brutal che si incentra molto sulla tecnica, sound che va sulla scia di band quali: Cephalic Carnage e Necrophagist
La band nei suoi altrettanto 35 minuti a propria disposizione presenta cinque brani (quattro brani estratti dal loro primo full leight “Abscience” e il restante brano, come anche la precedente band ha fatto, è una cover), i brani della band dal vivo mi hanno letteralmente sbalordito, un connubio perfetto di ultraviolenza e tecnica.
Anche lo show di questa band ha raggiunto l’apice durante la riproduzione del brano cover, che in questo caso si è trattato della (a detta del frontman dei Disphere) “breve ma intensa” “Kill Your Mother/Rape Your Dog” dei grandissimi Dying Fetus dove il pubblico è andato letteralmente in delirio, distruzione pura distruzione!
Come anche è accaduto alla precedente Band, anche lo show di quest’altra purtroppo è stato penalizzato dai suoni che, a volte uscivano troppo sporchi a causa anche dell’acustica del locale e soprattutto la chitarra in vari momenti veniva coperta dal suono troppo alto del basso.
Purtroppo si deve dire che la Band presenta un sound troppo estremo e molti dei presenti durante la loro performance non gli prestano attenzione, facendo altro.
Degni di nota sono il nuovo batterista che questa band ha assoldato ed è stato presentato al pubblico in questa serata, si tratta di Gabriele Mirra un giovane ragazzo dalla giovine età di 17 anni e devo dire che per la sua età è davvero un “mostro di bravura”, il frontman che oltre a mostrare la sua bravura nel cantare e suonare il basso non perde mai l’occasione per scherzare con i presenti.
Per me questa band è stata la rivelazione di questa serata, una band che qualunque amante di questo genere alquanto estremo dovrebbe conoscere.

Scaletta dei brani presentati dai Disphere:

  1. Inborn
  2. Cold, Still Beating
  3. Hydro.Mental.Carnage.
  4. Kill Your Mother/Rape Your Dog (Dying Fetus cover)
  5. To Walk The Earthquake

Come appena scendono dal palco i napoletani Disphere il pubblico che non ha apprezzato il sound piuttosto estremo che la band ha presentato si “fiondano” verso le prime file per poter vedere i loro tanti attesi Headliner di questa serata.
Dopo un veloce sound check ecco che i Necrodeath aprono il loro show con la title track del loro ultimo neonato, il suono è decisamente più pulito rispetto alle altre esibizioni e nel pubblico iniziano in numerosi a pogare (cosa che vi dirò, la loro musica rispetto a quella delle precedenti Band non mi ha spinto a fare). Flegias alla voce non ce la fa proprio, ha una voce decisamente peggiore che su disco, non si sente affatto l’aggressività che riesce a sprigionare in studio e in alcune parti non ce la fa a cantare in scream e prova a farlo in pulito ma facendo così uscir fuori cantati stonati, molto buona invece è stata la scaletta dei brani equilibrata (hanno presentato dei brani presi da tutti i loro album, non deludendo così i fan affezionati ai primi periodi della band).
Lo show della band (strumentalmente parlando) è stato di buona fattura, si nota che i musicisti hanno esperienza, solo che c’è da dire che gli show delle Band che hanno aperto questa serata sono stati migliori rispetto a quello che hanno presentato gli Headliner, questa è una cosa molto positiva perché fa capire che al giorno d’oggi troviamo delle band emergenti in Italia che sono davvero molto valide e che dovrebbero essere supportate maggiormente!
Ah ora mi dimenticavo, per concludere questo report vorrei dire a Flegias che il 26 Gennaio ha tenuto un concerto a Salerno e non a Caserta (chi era presente capirà ciò che voglio dire).

Scaletta brani dei Necrodeath:

  1. Draculea
  2. Mountains Of Madness
  3. Hate And Scorn
  4. Forever Slave
  5. Necrosadist
  6. Party In Tirgoviste
  7. Southenerom
  8. The Creature
  9. Fragments Of Insanity
  10. Process Of Violation
  11. Perseverance Pays
  12. Master Of Morphine
  13. Killing Time
  14. 100% Hell
  15. Solo Chitarra
  16. Red As Blood
  17. Mater Tenebrarum
  18. At The Roots Of Evul
  19. Churchs Black Book
  20. Smell Of Blood
  21. Bis: Ton(e)s Of Hate

Pax (Antonluigi Pecchia)

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