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Epica - Alcatraz - Milano - 09/11/ 2008

Fosse per me direi :Epici e concluderei qui, ma poi sia il mio capo che la casa discografica si incazzerebbero, ed allora cercherò di farvi rivivere le mie emozioni.
Tutto inizia a dir poco maluccio. Traffico impressionante e ritardo di 40 minuti dall’apertura delle porte prevista per le 19. Per fortuna il gruppo spalla non ha ancora iniziato, quindi tempo di prendere il mio biglietto, ed eccomi all’interno della discoteca Alcatraz in Milano dove trovo ciò che mi aspettavo: quattro gatti messi in croce (che già a dir così ad un concerto metal di questi tempi,visto ciò che dicono di noi non è bello), la solita poca gente. Il gruppo spalla entra in scena: sono gli Amberian Dawn, gruppo finlandese gothic/metal molto pittoreschi e cupi, soprattutto il bassista Tommi Kuri, grande musicista,dotato di buone qualità musicali, ma anche di showman, capace di colloquiare ed interagire bene col pubblico( però è davvero brutto!!!).Graziosa invece, sia fisicamente che vocalmente, la cantante Heidi Parviainendotata di ottima voce ed ottima presenza scenica, anche lei interagisce bene con il pubblico.

Intanto il pubblico aumenta, e riesce ad assistere ad un ottimo spettacolo. Non posso dir molto visto che non li conoscevo prima di questo concerto, ma l’impressione avuta è ottima. Ottimi suoni, melodie drammatiche ed una buona coesione sul palco fanno di questa giovane band (nata appena nel 2006) una delle stelle emergenti del favoloso mercato scandinavo che tanti bei gruppi ci offre.

Il pubblico rimane soddisfatto e li inneggia quando annunciano l’ultimo pezzo. Ma oramai tutto è pronto per l’ingresso degli Epica, che tornano a Milano dopo la sfortunata data estiva el Rockin Field Festival. L’ingresso è trionfale, l’intro del loro ultimo album “The Divine Cospiracy” risouna, il pubblico ora più numeroso si scalda quando iniziano ad entrare i membri della band, si infiamma quando partono le note di “Obsessive Devotion”, ed infine esplode all’ingresso di Simone Simons che incanta tutti con una voce a dir poco strabiliante. A dir la verità è molto acclamato anche Mark Jansen, che suona le prime canzoni (non so il resto perché,oltre alla mia posizione poco favorevole si muoveva anche lui molto) con un ventilatore puntato direttamente in faccia che dava un effetto scenico davvero notevole ogni volta che cantava le proprie strofe.
I fan impazziti urlano e cantano a squarciagola le hit dei loro beniamini, un grosso brivido percorre la schiena di tutti noi nel momento in cui Simone annuncia la splendida “Chasing the Dragon”. Effetto da brivido, atmosfera splendida, voce idilliaca fan sembrar tutto un incanto, un sogno da cui non vorresti mai svegliarti. Seguono altri momenti splendidi con “Cry for the Moon” e “Solitary Ground” in presenza della splendida Simone, prima che si prenda una canzone di pausa per lasciare il palco a Mark con una bellissima cover dei Death “Crystal Mountain” cantata e suonata divinamente da quest’ultimo. Il concerto prosegue sull’onda dell’entusiasmo e della sensualità della Simons che “stuzzica” il pubblico maschile con sensuali movenze e dolci sguardi mischiati a giocosi balletti e divertenti espressioni: insomma tutto è incentrato su di lei…è lei la vera diva del gruppo. Devo però dire che anche il resto del gruppo assolutamente non era da meno. Tutti i componenti,un po’ a turno incitavano i presenti, li gasavano con strabilianti assoli(vedi batterista) ed improvvise innaffiate d’acqua, gentile omaggio del signoe Mark Jansen: insomma, un gruppo ormai pronto a prendersi la scena tutta per se negli anni a venire a discapito dei connazionali Within Temptation e degli scandinavi Nightwish (mettiamo un po’ di rivalità che non guasta mai).

Tutto si conclude nel migliore dei modi, cantando e stonando(da parte nostra non di certo di Simone) la bellissima “Consign to Oblivion”. Prestazione perfetta, neanche mezza steccata, tutti contenti ci avviamo verso l’uscita con la certezza di aver sentito suonare uno dei migliori gruppi, se non il migliore attualmente, nel panorama symphonic/gothic metal. Meritano davvero un enorme applauso….arrivederci a presto!!!

Scaletta:

01.Indigo
02. Obsessive Devotion
03. Sensorium
04. Chasing The Dragon
05. Quietus
06. Cry For The Moon
07. Solitary Ground
08. Crystal Mountain
09. Fools Of Damnation
10. Seif Al Din
11. Facade Of Reality
12. The Phantom Agony
13.Consign To Oblivion

Christian
Voto:8.5/10

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