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XIV Agglutination - Stadio Sportivo – Sant’Arcangelo (PZ) - 09/08/2008

L’Agglutination è da 14 anni a questa parte il festival metal che fa più onore al sud Italia, nel corso degli anni hanno preso parte ad esso una miriade di band storiche: dagli Overkill ai Mayhem, dai Marduk ai Gamma Ray e dai Destruction ai Virgin Steel per citarne alcune. Quest’anno come band principali è stata la volta di due band provenienti dalla Svezia e naturalmente queste non potrebbero fare altro che suonare del death e soprattutto sono una bella fetta di storia del genere, sto parlando dei Dismember e dei Dark Tranquillity. Ma cari lettori, andiamo per ordine iniziandovi il resoconto della giornata dall’inizio.

Il sole batte forte in quel di Sant’Arcangelo, sono esattamente le 15 e 10 quando aprono i cancelli, il tempo di una birra e di un giro per i vari stand ed ecco che le danze vengono aperte dai Nefertum, band lucana scelta per l’apertura. Come sempre lo composto da black sinfonico dei nostri è stato decisamente energico e nei tre brani a loro disposizione hanno riuscito già a riscaldare per bene il pubblico. Purtroppo la loro esibizione è stata penalizzata molto dai suoni che a volte erano troppo alti e a volte decisamente troppo bassi, davvero un peccato. I quindici minuti a loro disposizione sono passati in fretta riscontrando dei buoni consensi da parte dei presenti.

Dopodiché è giunto il momento dei siciliani Denied, band reduce dall’uscita del suo debut album “...When The Slate Becomes Diamonds”. Improntato su brani di power classico dal facile ascolto il loro show non è stato niente di particolarmente entusiasmante, sono riusciti far divertire i presenti nei venti minuti a loro disposizione che sono scorsi in un batter d’occhio. La band è giovine e ha molta strada ancora da fare e pare che abbiano ancora bisogno di un po’ di maturità nel comporre ma pare che la forza di volontà non gli manchi affatto, cosa che lascia ben sperare per il loro futuro.

Energico come sempre invece è lo show dei Savior From Anger, band nota ai più per essere il progetto di Marco Ruggiero ex-Nameless Crime. I soli trenta minuti a loro disposizione possono essere paragonati ad un ciclone con il loro power in stile americano (chiamatelo anche power/thrash se può farvi piacere) che ha bisogno di pochissimo tempo per spazzarti via. Il tempo è stato sfruttato al massimo riuscendo a colpire l’attenzione di tutti presenti e a farli divertire intonando cori, inoltre in questa occasione la band ha presentato dei brani che andranno a far parte del loro debut album dall’imminente uscita, staremo a vedere cosa riusciranno a fare i nostri… Per il momento non posso fare altro che dirvi o meglio confermarvi (dato che meno di due mesi prima di questa data ebbi modo di vedere questa band alla seconda edizione del Rock In Flames), cari lettori, che questa band in sede live riesce a farsi rispettare!

Dopo il black sinfonico e il power è la volta del progressive dei DGM, band che secondo il mio parere è stata da sempre classificata ingiustamente di serie b. La band come sempre (essendo già la terza volta che io li vedo in sede live) ha dato uno spettacolo degno di band professioniste, non sgarrando davvero nulla, inoltre il singer Mark Basile, sostituto di Titta Tani, infonde una carica incredibile, riesce a tenere il palco molto bene e si diletta a scherzare con il pubblico. Nel tempo a loro disposizione ho avuto modo di ascoltare una band solida e davvero in ottima forma da cui mi aspetterò un buon prossimo lavoro studio.

È la volta della Metal Gang, progetto sotto la quale convivono vari componenti di band appartenenti all’elite delle band metal tricolore, che propongono cover di brani che hanno fatto la storia dell’hard rock e del metal (d’altronde e purtroppo dico ciò con molta tristezza, il metallaro medio italiano preferisce ascoltare cover di brani noti e non brani propri delle band italiane...).
Anche se i componenti del progetto sono tutti strumentisti e musicisti affermati, nei brani proposti ho riscontrato diversi errori nella loro esecuzione, capisco anche che questo è un progetto secondario e i suoi componenti sono sparsi per tutta l’Italia ma comunque, normalmente una band prima di presentare i suoi brani dinanzi ad un pubblico abbastanza numeroso deve provarli e riprovarli per far si che essi escano bene e gli facciano fare bella figura. Probabilmente i nostri si saranno buttati all’arrembaggio, chi lo sa… so solo che anche se i presenti si sono divertiti con la loro esibizione, la Metal Gang non ha fatto proprio una bellissima figura. Mi sarei aspettato di più…

I Domine sono stati la band meno seguita della giornata, non che i nostri non sappiano suonare (cosa che viene dimostrata abbondantemente nei loro brani e confermata in sede live) ma forse i presenti avevano bisogno di andarsi un po’ a riposare (ricordo che è stata una giornata caldissima).
Come sempre la band in sede live propone un’ottima performance, buona nell’esecuzione dei brani, i pochi presenti che hanno prestato attenzione alla band, si sono divertiti con un Morby che si divertiva ad intonare cori. La scaletta della band ha visto presentare più che altro i cavalli di battaglia. Cosa che non mi spiegherò mai è che la band pur essendo una power metal band dal vivo non mi ha mai stancato.

Quando salgono sul palco gli svedesi Dismember la gente sembra essere aumentata. Show davvero spaccaossa il loro, paragonabili ad una sanguinaria macchina da guerra, presentando una setlist comprendente brani estrapolati da po’ tutti i loro album, un susseguirsi di violenza inaudita senza alcuna tregua. Vocalist feroce, ritmiche martellanti e chitarre che creavano muri di suoni. Non avendo mai visto la band in sede live non mi sarei mai aspettato di vedere una band distruttrice ma allo stesso tempo che non sbaglia assolutamente niente. La band è stata, secondo il mio parere, la sorpresa  di questo festival e mi dispiace che il loro show sia durato troppo poco o meglio, sarà stata solo una mia impressione che abbiano suonato poco, lo sapete bene cari lettori, quando una persona si diverte non se ne accorge nemmeno di quanto veloce passa il tempo e soprattutto ne vuole sempre più. Davvero ottimi!!!

Certo che dopo una band decisamente distruttiva come i Dismember il collo sente la necessità di un po’ di riposo (è stata un’ottima mossa quella di alternare le band senza cadere nella monotonia dei generi),  ed ecco che salgono sul palco una delle band italiane più amate, i Vision Divine.
Come voi ben sapete io non sono un grande amante del genere proposto dalla band che però devo dire che ha dato vita ad una buona performance. Avendo visto la band precedentemente anche con Michele Luppi come singer devo dire che questo ruolo sembra essere ben più adatto a Fabio Lione. Non vi nascondo che però io durante lo show della band mi sia annoiato, però sono una band che consiglierei di vedere in sede live agli amanti del genere.

Il pubblico è pronto, e nella mezz’ora concessa per effettuare il cambio palco inizia a gridare in coro e ad incitare i Dark Tranquillity, headliner di questo festival che nel tempo prefissato salgono sul palco. Il loro show parte subito con brani presi da “Fiction” loro ultima fatica studio per poi fare un passo indietro e prendere brani dai precedenti album. Avendo rivisto (all’Evolution Festival) nemmeno un mese prima la band in sede live, devo dire che in questo festival ha suonato veramente bene, la cosa che mi ha fatto più piacere è stato vedere una band decisamente divertita e con in sé tanta voglia di suonare. D’altronde è cosa risaputa che noi italiani adoriamo la band e loro amano il nostro paese (altrimenti non si spiegherebbe il fatto che ormai si può dire che l’Italia sia diventata la loro seconda casa). Durante il loro show, mentre il tempo scorreva non ho notato nessun segno di stanchezza in loro, davvero una performance impeccabile, la migliore che la band mi abbia regalato in tutte le volte che io ho avuto modo di vederla e sicuramente questa non sarà nemmeno l’ultima. Grandi Dark Tranquillity!

Setlist dei Dark Tranquillity:

Terminus
The Lesser Faith
The Treason Wall
The Wanders At Your Feet
Lost To Apathy
Hedon
Inside The Particle Storm
The Endless Feed
Focus Shift
Icipher
Myserys Crown
Punish My Heaven
Damage Done
Therein
Lethe
My Negation
Final Resistance

Considerazioni finali: di gente ce n’è stata abbastanza se si pensa che questo è un festival organizzato al sud Italia (a cui nella norma non assistono più di 1200 persone), buona l’organizzazione, l’unica pecca è che nel tardo pomeriggio lo stand che vendeva le bevande aveva finito tutto. Per quanto riguarda i suoni, fatte le dovute eccezioni (tipo lo show dei Nefertum), sono stati decisamente puliti. Forse un’altra pecca è stato il bill maggiormente incentrato sul power e sul death, secondo me se fosse stato un po’ più vario di gente ne sarebbe stata molta di più.
Insomma quest’anno da noi al sud c’è stato un festival davvero importante, spero che l’anno prossimo lo sia ancora di più.

Pax (Antonluigi Pecchia)

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