U.D.O. + Prima Fear - Alcatraz - Milano - 15/10/2007
Purtroppo arrivo tardi perdendomi così l’esibizione degli italiani Burning Black band scelta per aprire questo tour di queste due band tedesche.
I Primal Fear ci regalano uno show (dalla durata di poco più di un ora e mezza) perfetto in tutto, componenti della band davvero carichi, con l’energico frontman Ralf (ex Gamma Ray) che si diverte molto a giocherellare con il pubblico che purtroppo è poco numeroso (erano presenti massimo 400 persone), in effetti in questo periodo a Milano c’è l’imbarazzo della scelta, ci sarà almeno uno spettacolo al giorno...
Show adrenalinico formato da una scaletta dei brani comprendente la maggior parte dei più grandi successi della loro carriera.
Il momento migliore del loro show è stato sicuramente quando hanno suonato la mitica e distruttiva “Sign Of Fear”, personalmente il brano migliore della loro ultima fatica intitolata “New Religion”, brano uscito meglio di tutti e con cui è iniziato il loro show, intro escluso.
Io non posso certo dire di essere un fan di questi Primal Fear ma c’è da dire che live rendono molte volte meglio che su album.
Scaletta dei brani suonati dai Primal Fear:
- Intro
- Sign Of Fear
- Rollercoaster
- Running In The Dust
- Nuclear Fire
- Face The Emptiness
- Seven Seals
- Angel In Black
- Iron First In A Velvet Glove
- New Religion
- Battalions Of Hate
- Demons And Angels
- Fighting The Darkness
- Final Embrace
- Metal Is Forever
- Blood On Your Hands
- Chainbreaker
- Eye Of An Eagle
Dopo una mezz’oretta ecco che salgono sul palco gli U.D.O.
Il momento migliore del loro show e dell’intera serata è stato quando hanno suonato “Metal Heart” brano storico degli Accept (che per chi non lo sapesse Udo frontman degli omonimi U.D.O. è il vocalist degli Accept).
Mi ha impressionato il loro drummer Francesco Jovino (che peraltro è anche italiano) che si è “sparato” un ottimo e divertente assolo di batteria.
Ci regalano un ottimo show (che ho apprezzato di più di quello dei Primal Fear) durato più di un ora e mezza si conclude con un ottima e distruttiva “Fast As A Shark” (altro brano degli Accept) che tra l’altro non era presente neanche in scaletta (voi vi chiederete come lo faccio a sapere, cosa molto semplice dato che alla fine una delle loro scalette l’ho presa io!).
Nel complesso quella sera vidi uno dei migliori concerti della mia vita in cui capì realmente l’importanza e la bellezza del metal anni ’80 che fino ad allora non avevo mai dato molta importanza alle band di quell’epoca dedicandomi molto di più al metal più estremo (lo so che sono stato un cretino, è inutile che lo pensiate ora!).
Scaletta brani suonati dagli U.D.O.:
- Mastercutor
- 24/7
- They Want War
- Bullet And The Bomb
- Heart Of Gold
- Vendetta
- One Lone Voice
- Guitar Solo
- Thunderball
- We Do For You
- Drum Solo
- Man And The Machine
- Animal House
- Metal Heart
- Holy
- Balls To The Walls
- Fast As A Shark
Pax (Antonluigi Pecchia)
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