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Pelican + High on Fire – Drome (Milano) – 23/11/07

La serata in questione, vede il ritorno degli americani High on Fire, qui supportati dalla band Pelican. I pelican attivi, dal 2000, ed autori di vari Lp/Ep ci propongono una musica non facilmente catalogabile propriamente in un settore.
 Loro stessi usano definire le loro prime releases come Doom Metal, fino ad arrivare a territori più accostabili al Progressive /Sludge Post hardcore.
I Pelican nacquero come side-project della band americana “Tusk” e vedono dietro le pelli il batterista dei Lair of Minotaur.

Durante la loro esibizione; più di un’ora; i Pelican danno vita ad un concerto emozionante che entusiasma i presenti, forse l’ultizzo di una voce avrebbe reso maggiormente. I pezzi proposti ( tutti strumentali) seguono grosso modo tutti la stessa linea, però alla lunga risultano monotoni.
Arriva poi il turno della band capitanata dal chitarrista/cantante Matt Pike, ovvero gli High on Fire; personaggio di spicco della scena doom, già conosciuto per i lavori con gli Sleep. Matt Pike, infatti, formò gli High on Fire nel lontano 1998 dopo lo spilt della band enigmatica degli Sleep per l’appunto; ricordo al basso invece la presenza del bassista Jeff Matz ( componente della storica band thrash/speed Holy Terror).

La loro esibizione è veramente spettacolare, e accoglie un Po’ tutti i lavori della band: da “Surronded by Thieves “ a “ The Yeti” a “Devilution “ e “Blessed by Black Wngs” fino ad arrivare al nuovissimo “Death is this Communion” con il pezzo che dà il titolo all’intero lavoro e il pezzo “Turk”. La band dà una prova eccellente e le note di ogni singolo pezzo si scagliano sui presenti come una tempesta in piena. Il chitarrista/cantante è in formissima e ci regala uno show spettacolare capace di far tornare il pubblico alle mitiche sonorità settantiane tanto care ai maestri Black Sabbath. Purtroppo mi ero perso la prima venuta degli High on Fire in Italia ( forse due anni fa se non ricordo male); finalmente son riuscito a vedere con i miei occhi una della band più sottovalutate esistenti. Se vi capita date un’ascoltata agli High on Fire non rimarrete delusi. Non vedo l’ora di sentire nuove composizioni del combo americano…

DOOM OR BE DOOMED!

Erman

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