Live Report Necrodeath + Cripple Bastards – Bari, 23/11/2007
Il più delle volte il termine leggenda è utilizzato a sproposito, ma se ci soffermiamo un attimo sulla storia dei Necrodeath e dei Cripple Bastards ci rendiamo conto che questo non è il caso. La Vivo Management intitolando la serata The Night Of The Leggend ha detto il vero. Quindi, onore a Lugi Pisanello e al suo staff, tirata d’orecchie ai metallari del meridione che si sono lasciati sfuggire un simile evento. Sia Necrodeath che Cripple Bastards sono un pezzo della storia della musica italiana e se oggi i gruppi italiani godono di buona fama all’estero il merito è anche di queste due band, che in tempi molto più difficili di questi, hanno saputo creare un suono unico e irrepetibile.
Terminata la giusta premessa passiamo alla cronaca dell’evento. I primi a salire sul palco sono i
Cripple Bastards. Ormai la formazione è consolidata da quasi un decennio e l’affiatamento è subito evidente. La folla sotto al palco era composta soprattutto da metallari, ma qualche cresta spuntava qua e là: potenza del gruppo piemontese che riesce a soddisfare i gusti di metallari e punk. Il concerto è stata una mazzata di quarantacinque minuti nei quali i CB hanno dato in pasto al pubblico ben venticinque canzoni. L’apertura è toccata a “Being Ripped Off”, seguita a ruota da “L’Uomo Dietro Al Vetro Opaco”. Non un attimo di respiro è stato dato al pubblico ed è strabiliante vedere come delle persone dall’aspetto tranquillo possano trasformarsi in “animali furiosi” sul palco, Giulio The Bastard su tutti, con le sue caratteristiche pose. L’odio e il nichilismo vengono riversati sul pubblico: “Odio A Prima Vista”, “Karma Del Riscatto”, “Misantropo A Senso Unico”. Cori del pubblico per “Italia Di Merda”. “Morte Di Un Tossico” e “Polizia” sono stati da infarto. La conclusione è toccata a “Stimmung” e a “Sangue Chiama”. Se non li avete mai visti dal vivo non potete capire cosa sono i CB.
Rapido cambio di palco ed è il turno dei
Necrodeath. Ad uno ad uno salgono i singoli membri della band tra cui spicca il nuovo arrivato Maxx e come è giusto che sia, la curiosità dei presenti è rivolta alla sua prestazione. Scansiamo subito ogni dubbio dicendo che la performance del nuovo chitarrista è stata maiuscola, evito i paragoni con i suoi predecessori e auguro a lui un “in bocca al lupo”. Il boato del pubblico esplode all’ingresso sul palco di Flegias, ormai saldamente nei cuori dei fans dei Necrodeath : basta sentirlo su disco e soprattutto vederlo dal vivo per capire il perché. Si parte con la title-track dell’ultimo album
Draculea per compiere poi un salto indietro di circa vent’anni con “At Mountains Of Madness” estratta dal primo album
Into The Macabre.”Hate And Scorn” e “Forever Slaves” anticipano un altro classicissimo del gruppo: “Necrosadist”. “Party in Tirgoviste”, la grandissima “
The Creature”, “Fragments Of Insanity” e “Killing Time” sono alcuni degli altri brani proposti. “100% Hell” precede l’assolo di Maxx e la corsa riprende subito con “Red As Blood”. Peso è uno dei migliori batteristi in circolazione e non lo scriviamo per mero spirito nazionalistico, la sua prova è stata veramente maiuscola, così come degna di nota è stata quella di John al basso. Il concerto si è concluso con “
Church's Black Book” e con “Smell Of Blood” estratto dall’ultimo cd della band e per il quale è stato girato un grandioso video.
La pratica bis è stata sbrigata con l’esecuzione di “Tons Of Hate”. I Necrodeath si sono dimostrati una grande live band, i brani tratti dallo stupendo
Draculea rendono ancora meglio dal vivo e i classici… sono classici. Onore a Peso e compagni!
Grande serata, d’altronde non si entra per caso nella leggenda.
g.f.cassatella
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