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:: MARILYN MANSON - 28 Maggio 2007, Milano – PalaSharp

Il solito traffico milanese ci fa arrivare al PalaSharp alle 20.30, quando lo sconosciuto gruppo industrial svizzero che doveva aprire il concerto del Reverendo ha già terminato la sua performance. Ovviamente al di fuori del palazzetto loschi figuri distribuiscono volantini con un omino in preghiera e lo slogan “Scegli Gesù”. Apprezziamo la loro lodevole iniziativa per recuperare le anime di coloro che si recano al Sabba organizzato dall’Anticristo Superstar, e li invitiamo a recarsi ad un concerto dei Mayhem in modo da poter comprendere appieno cosa voglia dire dannarsi l’anima. E’ solo rock’n’roll, è ora di finirla con questa ipocrisia!
Una volta entrati scopriamo che il PalaSharp, diversamente da quanto ci aspettassimo, non fa registrare il tutto esaurito, tuttavia il palazzotto è abbastanza affollato da un pubblico eterogeneo, non solo metallari e dark ma anche distinti signori di mezz’età e ragazzini esaltatissimi.
Si spengono i riflettori e Manson sale assieme alla sua band su un palco illuminato da decine di candele, che creano un’atmosfera gotica e suggestiva. L’apertura dello show spetta a “If I Was Your Vampire”, prima traccia del nuovo album “Eat Me Drink Me”. Questa canzone, così come gli altri brani estratti dal nuovo disco, è un lento pezzo di gothic rock, che richiama alla mente composizioni della dark wave anni ‘80 stile Bauhaus, e che lascia perplesso più di un ascoltatore. Il Reverendo darà il meglio di sé nell’esecuzione delle vecchie hit, quali “Disposable Teens”, “mOBSCENE”, “The Dope Show”, ben più grintose e potenti, e con le due celebri cover “Sweet Dreams” e “Tainted Love”, cantate in coro dalle migliaia di fans presenti. La band che accompagna sul palco Marilyn Manson svolge con diligenza il suo compito, suonando con perizia e professionalità, mentre il frontman interagisce poco con il pubblico, se si escludono i continui e monotoni insulti (“You Are Motherfucking Motherfuckers”). Sulle note di “The Beutiful People”, durante la cui esecuzione vengono anche sparate delle striscioline di carta sul pubblico, la band abbandona le scene, per ripresentarsi solo dopo dieci minuti di abbondanti acclamazioni per eseguire come bis solo un altro pezzo, “The Nobodies”, che tra l’altro non è di sicuro una delle migliori canzoni composte da Manson. Appena un’ora e un quarto di concerto sono effettivamente state troppo poche, inoltre le nuove canzoni, proposte in sede live, non si sono dimostrate affatto all’altezza dei vecchi hit. Insomma, da Marilyn Manson ci saremmo aspettati qualcosa di più…

Scaletta:
01.If I Was Your Vampire
02.Disposable Teens
03.You And Me And The Devil Makes 3
04.Irresponsible Hate Anthem
05.mOBSCENE
06.Sweet Dreams
07.Putting Holes In Happiness
08.Just A Car Crash Away
09.Rock Is Dead
10.Heart-Shaped Glasses
11.Tainted Love
12.The Dope Show
13.Great Big White World
14.The Fight Song
15.The Beautiful People
16.The Nobodies

Marco Cramarossa & Chiara Ciurli

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