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:: TOTAL METAL FEST 2006 - 16/09/2006 - Noicattaro (BA) Necrodeath + Highlord + Rain + DGM + Cruentus + Sudden Death + Admiron + Disguise + Ingraved + Motherly Sin + Dew Fall + Subliminal Fear + Kaosphere + Back Jumper + Reality Grey

Ecco i nomi dei partecipanti alla quarta edizione del TMF 2006 che, quest´┐Żanno ha cambiato ubicazione (non si ´┐Ż svolta pi´┐Ż allo Stop Over Pub di Giovinazzo): Necrodeath, Highlord, Rain, DGM, Cruentus, Sudden Death, Admiron, Disguise, Ingraved, Motherly Sin, Dew Fall, Subliminal Fear, Kaosphere, Back Jumper, Reality Grey.
Queste sono state le band in rotazione sul primo palco dello stadio di Noicattaro (Bari), dove si ´┐Ż tenuta l´┐Żedizione 2006. Iniziata alle ore 14:00 e terminata a mezzanotte inoltrata, tra stand gastronomici, mercatini musicali e varie iniziative interessanti, questo vero e proprio Open Air Festival, veste i panni di una kermesse veterana, grazie a delle soluzioni strategiche di tutto rispetto. Stiamo parlando di oltre 200 copie omaggio ufficiali della compilation del festival (1 brano per ogni artista partecipante), vinte dal primo che acquistava al merchandise ufficiale una maglietta del TMF 2006 o rientrava tra i primi 100 possessori del biglietto d´┐Żingresso.

Come se non bastasse, il concorso Guitarsland, con la messa in palio di una chitarra BC Rich per il pubblico. Inoltre ´┐Ż stato girato un Dvd speciale dell´┐Żevento, con immagini e performance delle band, retroscena, panoramiche sul pubblico e movimenti vari nei backstage.
Oltre al palco dove si sono esibite le suddette band, un gruppo chiamato Ballbraker, suonava cover di Judas Priest, AC/DC, Bon Jovi e tanti altri musicisti, tra un cambio di band e l´┐Żaltro Passiamo a dar lustro ai 15 musicisti che si sono alternati sul palco. La scena italiana ´┐Ż risaputo ormai che da anni germoglia gruppi ma, a dar spettacolo, spiccano sempre in pochi.
Tra le band emergenti e semi-emergenti sottolineiamo i Subliminal Fear con un sound forte e incisivo sulla scia thrash-death melodica, targata a fuoco sul brano di spicco My Pain Unfold. I Khaosphere si sono distinti per gli innovativi inserimenti di generi quali fusion e jazz classico in partiture alla Meshuggah con alcune proiezioni sul black-metal. D´┐Żimpatto la loro traccia Born in Chains.
I Disguise hanno suonato un black metal melodico in stile Dimmu Borgir e, con alcune partiture personali, sono riusciti ad attirare il pubblico metallaro. Ampio inchino per le band veterane della scena come DGM, Highlord Rain, Necrodeath. I DGM suonavano un progressive rock dai virtuosismi incessanti e atmosfere variegate, lasciando con brani tipo Is Hell Without Love, la voglia di riascoltare il loro sound pi´┐Ż e pi´┐Ż volte.
20 anni di carriera per Rain, sono bastati come biglietto da visita per il loro hard rock con varie contaminazioni attinte dal mondo del power roccioso. Buona la cover dei Judas Priest Breaking The Law e il loro personale brano di punta Energy. Gli Highlord con sound tipicamente power hanno spezzato la tensione, creata dalle note cupe delle band di partenza, con epiche cavalcate e ammalianti partiture.
Il festival termina con un´┐Żora di inferno musicale con i Necrodeath, death-black-thrash compatto ormai marchiato a fuoco da pi´┐Ż di vent´┐Żanni di onorata carriera. Brani come Perseverance Pays, Forever Slaves o Master Of Morphine, hanno scatenato il putiferio degli headbanger e il pogo generale, alzando un polverone da mandria di tori. Superbi.
Il pubblico ha risposto in maniera esemplare alla chiamata del sound-metallico, indice di una organizzata pubblicit´┐Ż. Il concerto si ´┐Ż concluso nel migliore dei modi grazie a tutti coloro che hanno lavorato per la realizzazione. Presente all´┐Żevento anche il gruppo motociclistico Indian-Biker, che ha trasformato questo Open Air Festival in motoraduno con fantastiche carrozzerie dipinte e variegate, dagli effetti scintillanti. Speriamo di ritornare l´┐Żanno prossimo!

Stefano De Vito

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