:: S-HAMMER METAL FEST � Terza Edizione 26 agosto 2006 Castel Volturno (Ce)
L�heavy metal nella sua dimensione live � in netta crescita nel caldo sud della nostra penisola e il S-Hammer Metal Fest giunto alla sua terza edizione ne � un esempio emblematico. La kermesse si attesta infatti come uno dei principali appuntamenti estivi collocandosi tra l�Agglutination di Chiaromonte (Pz) ed il Total Metal Festival di Noicattaro (Ba), grazie alla tenacia ed alla preparazione di una organizzazione attenta e perch� no, simpatica e disponibile, per non parlare poi di una location pratica e adatta alle esigenze di tali eventi.
Un programma interessante quello di quest�anno, che ha visto in cartellone la presenza di giovani bands emergenti, qualcuna pi� conosciuta, qualcuna un po� meno, un paio di formazioni italiane di eccellente e riconosciuto valore quali Node e Sadist, e due headliners stranieri di tutto rispetto come Belphegor e Sodom.
Ma partiamo subito con la cronaca del festival: per motivi �tecnici� entriamo un tantino pi� tardi dell�ora di inizio, peraltro puntuale e cos� perdiamo buona parte dello show dei romani Doomraiser, tuttavia si riesce a cogliere a piene mani il viscerale e criptico doom di una band di assoluto valore per un genere destinato ad essere eternamente di nicchia. Buona la prova offerta, mentre eccellente l�idea di includerli in un festival dai connotati leggermente differenti.
Con i Sakahiter parliamo di un black metal molto classico e con poche idee. Fin troppo modesta la loro prestazione per suscitare interesse e da passare inosservati se pensare ad un orario in cui il pubblico � poco numeroso ed � attratto dai vari stands�
Dopo un po� di anni rivedo i Sudden Death. Da allora molte cose credo siano cambiate, ma il loro death metal, seppure non sia cos� originale, fa ancora male ed il pubblico ha un primo sussulto. Buono l�impatto, con songs veloci e al limite col brutal core, ma c�� da attendersi ancora quel salto di qualit� che da troppo tempo manca a questa formazione.
Mi dispiace dirlo, ma dagli Edenshade non ci si poteva aspettare tutt�altro? Una vera delusione nel constatare di come la band non sia stata all�altezza della situazione, sia dal punto di vista scenico che dal punto di vista tecnico. A tratti imbarazzante la loro performance che, nell�intento iniziale voleva forse offrire quel tocco di personalit� e genialit� alla kermesse�Da bocciare.
Con i milanesi Node la serata ha una svolta determinante: il suono � perfetto, il pubblico comincia realmente a farsi sentire e la band sfodera una prestazione superlativa e coinvolgente. Capacit� tecniche ed impatto sonoro sono le qualit� su cui puntano maggiormente i nostri, ed hanno avuto ragione tenendo alta la tensione per tutto il loro seppur breve setlist.
Toh, chi si rivede; avevamo lasciato i Sadist un po� di anni fa in non meglio specificate �condizioni� ed oggi ce li ritroviamo a ripercorrere il loro pi� lontano passato con una scaletta di pezzi tratta dai primi due album con la conseguente soddisfazione di un pubblico generoso nei loro confronti. Insieme ai Node, tra i migliori della serata in uno show all�insegna dei ricordi e di un futuro che promette rivincite.
I Belphegor rientravano certamente tra le attrattive maggiori del festival, considerando che la massiccia presenza di black metallers era l� proprio per loro. Nonostante non conosca alla perfezione questa storica band austriaca, posso comunque dire che sono rimasto sorpreso dalla infuocata performance offerta. Non un attimo di cedimento e tutto sparato a mille per un impatto sonoro di inaudita violenza, forse un po� troppa, visto che a tratti il pubblico si trovava un po� disorientato in tali vortici di tempesta sonora.
I Sodom sono come i Motorhead, sai gi� cosa aspettarti da loro; un solido trio ultra collaudato che ripropone ogni volta il solito show con quasi la stessa identica scaletta di classici, ma che ogni volta � sempre un piacere rivedere. Tom Angelripper � un frontman di razza ed insieme ai suoi ottimi gregari sa come addomesticare a dovere i propri fans, vecchi e nuovi. Ben poco il materiale estratto dall�ultimo album omonimo, tanti i classici riproposti in un delirio collettivo che ha toccato l�apice nell�arcinota �Aces Of Spades� dei Motorhead (ancora loro!) e poi chiudere con la devastante �Bombenhagel�.
Un pezzo di fondamentale importanza del thrash metal � passato da queste parti.
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