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13 rintocchi di campana, tanti quanti sono gli anni del loro esordio. Tra
sofferenze e giuste gratificazioni, godiamoci uno degli albums più interessanti
del 2000.
La parola ai due bassisti Without Name e Left - Hand Preacher:
1) Illustrami brevemente le tappe fondamentali del vostro
percorso musicale.
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Without Name: abbiamo avuto troppe
disavventure, cambi di line-up, problemi, ma anche vittorie, gratificazioni
e stima dai fans per essere elencate in qualche foglio; tanti gli
anni che ormai sono trascorsi da quando il sottoscritto, Wildness
Perversion e Witch (il primo chitarrista) fondammo i Mortuary Drape.
Quello che ti posso dire è che oggi noi siamo ancora in giro alla
faccia di tutti coloro (giornalisti compresi) che un tempo ci deridevano
per la nostra attitudine e proposta artistica e che oggi invece ci
leccano i piedi !
2) Sono ben note le vostre vicissitudini a livello di labels; con
l'avantgarde sembra abbiate pubblicato il vostro miglior disco, qualitativamente
parlando grazie anche all'apporto di una registrazione adeguata alle
vostre esigenze, credo. Cosa mi dici riguardo a ciò? |
W.N.: Si certamente. Siamo ovviamente cresciuti professionalmente
lungo tutti questi anni e devo dire che oggi stiamo lavorando ad un discreto
livello qualitativo con Avantgarde anche per ciò che concerne la gestione
delle nuove produzioni. "Tolling 13 Kneel" è decisamente un album
complesso, supportato anche da una promozione professionale, cosa che non
avveniva certo per i primi prodotti, ma che contiene anche canzoni di un
certo livello compositivo. Il merito di tutto ciò è da attribuire anche
alla serietà professionale e alla preparazione tecnica dei nuovi musicisti.
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3) Lungo la vostra carriera ci sono
stati vari cambi di formazione e dopotutto da quel che ho potuto notare,
che, per essere un membro dei Mortuary Drape, non ci deve essere solo
un'intesa prettamente musicale. Ritieni che l'attuale line - up sia
definitiva o per lo meno più stabile di quelle precedenti?
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Left-hand Preacher: Abbiamo da poco cambiato un chitarrista
per rimanere fedeli alla tradizione del gruppo. Roaming Soul, infatti ha
deciso di dedicarsi ad altre cose subito dopo l'uscita dell'album.
W.N.: Ritengo questa line-up non più brava o capace di quelle precedenti,
ma solamente forse più adatta per il discorso attuale dei Mortuary Drape.
Per il resto, spero anche che possa durare!!!
4) Decisamente interessante l'uso
dei due bassi. Come è nata questa soluzione?
W.N: Il basso è sempre stato, per il Mortuary Drape style,
un componente essenziale in quanto è sempre stato suonato nella maniera
più originale possibile e non come unicamente parte ritmica.
Quindi il passo più ovvio da fare, era quello di trovare intrecci
armonici che fossero anche riproducibili dal vivo; ecco quindi decidere
per la soluzione di un secondo (non per capacità) bassista. Devo dire
che oggi Without Name e Left-hand Preacher fanno proprio ciò di cui
sopra! |
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L.H.P.: I due bassi si intersecano tra loro e con le due chitarre,
creando così un tappeto sonoro compatto, complesso e con svariati richiami
ad ogni genere musicale da noi amato. E' una soluzione positiva ed originale.
5) Riguardo alle lyrics, se da una parte possono essere esplicite, senza
troppi fronzoli, sono altresì "profondi" e denotano una sublime conoscenza
dottrinale. Ritieni sia un buon metodo quello di esporre i vostri pensieri
ed esperienze su queste tematiche attraverso la musica?
W.N.: Credo che se gli intenti sono chiari e fuori da ogni inquinamento
o condizionamento, con la musica possono veramente essere espressi come
tu dici, espliciti e profondi.
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6) E' da poco terminato il cosiddetto
anno giubilare dove siamo stati testimoni di un mega fenomeno ipnotico
(nonché anche commerciale) da parte del vaticano su migliaia di persone.
Qual' è la tua opinione o stato d'animo a riguardo? |
W.N.: Ma vedi non c'è proprio da stupirsi di tutto
ciò. Il vaticano con il suo anno giubilare, ha fatto ciò che doveva fare,
per necessità, ovvero organizzare un grosso business. Fiumi di denaro si
sono riversati nelle banche vaticane durante i pellegrinaggi e durante tutti
i vari giubilei (dei poliziotti, dei giovani, dei malati, di questo e di
quell'altro).
L.H.P.: Il tutto mi ha lasciato da un lato divertito e tutto sommato
indifferente, dall'altro mi ha "disgustato" e "spaventato" il
vedere così tante persone lasciarsi prendere in giro e derubare, convinti
di fare parte di un evento storico, straordinario e giusto. Preferisco pensare
che non sia successo.
7)Qual'è la condizione mentale e fisica ottimale per scrivere un testo
dei Mortuary Drape?
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W.N.: Lasciare fluire l'ispirazione
liberamente cercando poi di descrivere con suoni e melodie una certa
tematica e visione che si ha in testa.
8) Il vostro sound, ossia black metal non è comunque accostabile
a quello tipicamente scandinavo (stilisticamente parlando, ovviamente,
poiché molti sprovveduti quando parlano di black metal fanno riferimento
solo a band del nord europa…), bensì si rifà ad un metal più classico
di matrice ottantiana, comunque personalissimo. Quali sono state le
bands che più vi hanno influenzato e quali sono i vostri ascolti abituali?
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W.N.:Personalmente ascolto generi differenti: da
De Andrè ai Cure, dai Nenia ai Clock DVA, dagli Anugama agli Hot Tuma, da
Franz Listz a Ravi Shankar, dai Mercyful Fate agli Angelwitch, dai Witchfinder
General ai Bauhaus.
Le bands (per i generi che facciamo) che comunque ci hanno influenzato,
sono state dagli Iron Maiden a tutte quelle che ti ho appena elencato fino
ad un certo dark sound dei seventies tipo Black Widow, Black Sabbath, Gentle
Giants e High Tide.
L.H.P.: Io personalmente ascolto tutti i generi musicali che non
hanno nulla a che vedere l'uno con l'altro. L'unico genere che non ascolto
è il black metal nel senso moderno o scandinavo del termine.
9) Siete tra i pochi gruppi storici italiani che siete stati quasi sempre
nell'ombra agendo con coerenza e determinazione, tenendovi lontano da inutili
clamori e marcio music-business; ma gran parte della vostra popolarità,
in ambito underground è stata dovuta grazie anche alla diffusione (negli
anni passati) dei demo-tapes, veicolo almeno all'epoca importantissimo per
questo genere musicale. Cosa ne pensi oggi della divulgazione musicale via
etere e della possibilità di scaricare gratis interi album da internet?
W.N.: Certamente!!! I Mortuary Drape devono molto alla cultura della
demo tape, del tape-trading, delle 'zines, tutti veicoli alternativi in
uso 10 e più anni fa. Oggi molte persone che se la tirano da conoscitori
e da studiosi di fenomeni giovanili, non sanno nemmeno che sono esistite
quelle realtà, anche tra coloro che sono a capo di major e che dicono di
aver fatto gavetta.
Per il resto della tua domanda, quelli lì che scaricano albums da internet,
penso che farebbero meglio andare al cesso a scaricare qualcos'altro !!
L.H.P.: Tutto il clamore suscitato da Napster è nient'altro che aria
fritta, poiché a ben pensarci non è cambiato assolutamente nulla. Chi compra
dischi continua a farlo, chi si doppiava i tapes ora lo fa su cd, ma la
sostanza non cambia di una virgola e l'importante rimane che la musica venga
ascoltata, capita, amata.
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10) Sulla versione in vinile di "Tolling…"
sono presenti delle bonus tracks di che brani si tratta e perché la
decisione di includerli solo in quella versione?
L.H.P.: Si tratta delle registrazio0ni di "Undead Revenge",
"Soul in Sorrow" e "Pentagram" originariamente presenti sul secondo
demo "Doom return" ('89). Pur venendo anch'essi dalle sessions di
"Tolling…", abbiamo deciso di non includerli ufficialmente sull' album
in quanto brani già in ogni caso divulgati, suonati e in misura seppur
ristretta, conosciuti.
W.N.: Per mantenere qualcosa legato alla nostra tradizione
di cult band e al fatto che siamo cresciuti e legati al movimento
underground, abbiamo voluto, come dire, fare un qualcosa che riproducesse
il "pezzo unico", le "poche versioni", insomma qualcosa che rientrasse
nell'ottica del collezionista.
Così abbiamo deciso di incidere quattro nostre vecchie glorie che
risalgono al periodo '87 - '88 e di inserirle come bonus tracks su
vinile, stampato solo in 666 esemplari!!! |
11) Mesi fa dovevate aprire per il concerto dei Venom
a Milano, poi sappiamo come andò a finire; comunque sia come ritieni sia
la vostra situazione live qui in Italia e la promozione dell'album in generale?
L.H.P.: A parte situazioni sfigate dovute a professionisti davvero
solo presunti (leggi Venom), la scena metal italiana è ormai abbastanza
matura da poter permettere strutture decenti, organizzazioni competenti,
gruppi validi, qualche coglione (che non manca mai) ed in linea di massima
delle buone condizioni in cui agire.
W.N.: Penso che abbiamo finora supportato bene il nuovo album, anche
in fase live. Tra le più forti performance a sostegno di "Tolling…", ricordo
quella al Babilonia dello scorso anno, dove suonammo con i Carpathian Forest;
i ragazzi dei C.F. ricordo che rimasero a bocca aperta per la nostra esibizione,
facendoci poi i complimenti e dicendoci che dalle loro parti non avevano
visto nulla del genere!!
Questo per dire che se una band ha fatto veramente la gavetta (anche ricevendo
in passato merda in faccia), con umiltà e determinazione è in grado poi
di dare lezioni o comunque di ricevere poi apprezzamenti anche di fronte
ad occhi stranieri; tanto più se tali occhi sono di colleghi che hanno già
un piccolo posto al sole!!!
12) Per concludere, quanto tempo e cosa dovremo aspettarci dai Mortuary
Drape per il prossimo album?
L.H.P.: in linea di massima musicalmente sarà sulla linea di "Tolling…",
abbiamo già iniziato a lavorarci, ma per quando è un po' presto per azzardare
un'ipotesi.
W.N.: Aspettatevi veramente tanto giacchè i brani che stiamo tirando
giù per il prossimo album, hanno ulteriormente qualcosa di nuovo e particolarità
tutte da ascoltare!!!
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