:: INTERVISTA AI CROWN HEADS
SCARICA L'ANTEPRIMA DI "WAKE UP"
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da sin.: TERENCE TODARO, FREDERIK LIVI, ALEX SAVELLI.
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D: Come e quando nascono i Crown
Heads?
R: I Crown Heads nascono dall'unione tra Alex Savelli (chitarre elettriche
ed acustiche e basso), Terence Todaro (pianoforte e tastiere), entrambi
membri dei Pelikan Milk, Fabrizio "Lask" Catalani (batteria)
ed il sottoscritto, Frederick Livi (voce e armonica).
La collaborazione tra me e loro inizi� anni fa, quando ognuno di noi
militava in differenti bands, collaborazione che per� in seguito termin�
a causa del mio abbandono dall'attivit� di musicista. Ognuno prosegu�
per la propria strada, Alex Savelli si trasfer� a Londra e form� insieme
a Simon Painter, i su citati Pelikan Milk. |
Ora ci siamo riformati e sta per uscire il nostro album di debutto.
Siamo nati con la voglia di suonare e basta. agli inizi i pezzi venivano
fuori quasi spontanei, veloci ed oggi direi che questa attitudine l'abbiamo
mantenuta anche sul cd, arrivando nello studio di registrazione senza aver
provato molto i pezzi. Abbiamo dato libert� al nostro istinto. Attualmente
ci sono stati dei cambiamenti di line-up, infatti c'� il ritorno del nostro
vecchio chitarrista Nick Ermini (chittarra ritmica e solista).
D: C'� qualche aneddoto per quanto riguarda l'album ?
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R: Si, uno dei pezzi del cd � stato
arrangiato cinque anni fa, prima che Alex partisse ed � forse il pezzo
chiave, l'anima del cd, poich� quando poi ci siamo incontrati anni
dopo io e Alex, abbiamo unito le nostre esperienze che nel frattempo
avevamo acquisito e riarrangiando quel pezzo oggi � risultato evoluto
rispetto al passato pur conservando lo spirito di quando l'abbimo
composto per la prima volta.
D: Per quanto riguarda la gestazione di "Crown Heads",
come vi siete mossi?
R: Per le registrazioni iniziali abbiamo lavorato all'Hammer Sound
Studio del nostro batterista Fabrizio "Lask" Catalani. Poi
abbiamo fatto altre parti al Pelikan Milk Studio ed il mixaggio finale
alla Day Records di Pesaro. |
D:Com'� nata la collaborazione tra voi e Paul Chain?
R: E' nata in conseguenza alla collaborazione tra lui ed i Pelikan Milk,
che si � sviluppata in seguito con i Crown Heads.
Produttore dell'intero lavoro � Alex Savelli, mentre Paul Chain � co-produttore
e figura in un pezzo dell'album, eseguendo un assolo di chitarra. Ci saranno
sicuramente altre collaborazioni con Paul Chain, che comunque ne riparleremo
quando queste si verificheranno.
D: Come pensate di promuovere il nuovo album?
R: Il cd uscir� per la New LM Records, per il resto date dal vivo sono tutte
da programmare, anche perch� aspettiamo di avere una dimensione reale del
prodotto.
D: Quali sono le vostre influenze?
R: Il rock americano � il nostro punto d'incontro, poi Led Zeppelin, Deep
Purple, qualcosa dei Rolling Stones, per arrivare poi a bands di epoche
pi� recenti come AC/DC, Guns'n'Roses e soprattutto Aerosmith. Siamo rimasti
fondamentalmente impiantati verso la fine degli anni ottanta inizi novanta,
perch� � stato forse l'ultimo periodo in cui c'� stata una certa espressione
musicale... poi credo che tutto si sia evoluto in una maniera che credo
non ci appartenga.
D: Ringraziamenti........?
R: Ringraziamento speciale Paul Chain per la riuscita del prodotto finale,
un grazie a Simon Painter dei Pelikan Milk.
http://www.crownheads.com
R
:: CROWN HEADS - Crown Heads - New LM Records 2001
Molto
interessante e soprattutto di ottima qualità, la proposta musicale
dei Crown Heads, band che si presenta al debutto con questo cd omonimo
dalla cover-art dal significato intrinseco (forse anche troppo) che non
mancherà di attirare a se, facili critiche
Riguardo alla sostanza, ossia al discorso prettamente musicale, lo stile
intrapreso da questa formazione, va ricercato senza ombra di dubbio, in
quel rock/hard-rock anni '70-80, di gruppi capiscuola come Led Zeppelin,
Aerosmith, Deep Purple e perché no, anche di quei Guns'n'Roses
più "tranquilli.
Le 9 tracce contenute forniscono indizi ben chiari su ciò che vogliono
ottenere i Crown Heads, in brani che "avvolgono" l'ascoltatore
con la giusta dose di feeling e naturalezza, grazie ad arrangiamenti,
magari non fuori dal comune, ma comunque proprio indovinati.
Nella sequenza delle canzoni, guidate dalla calda voce del leader Frederick
Livi, trovano spazio momenti di puro rock dal gusto un po' retrò
(con tanto di tastiere Hammond style e basso pulsante per intenderci)
dalle linee estremamente melodiche e mai eccessivamente aggressive ("Blue
Hell", "Choose your evolution" e "Still feel"),
alternati a momenti dalle sonorità più delicate e sognanti
raggruppati tutti nella parte centrale dell'album ("This is not time",
"Between dark and light" e "Think of my future").
Da segnalare inoltre "Wake up", brano accattivante e di lunga
durata, che si può dividere in due parti ben distinte, "Sail
away" (gran bel pezzo) in cui figura in veste di special guest con
un "solo guitars", Paul Chain, e la conclusiva "Jesus",
dai connotati evocativi molto forti.
Buonissimo inizio per questa band.
R
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