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INTERVISTA AGLI OJM
1 - Brevi
cenni biografici sulla band.
Gli OJM sono nati nel '97. All'epoca tutti noi facevamo parte di altre band
di carattere studentesco con cui si suonavano delle cover; ci accorgemmo
pian piano di avere gli stessi gusti musicali così io, David, Massimo e
Massi (il nostro primo bassista) decidemmo di creare un progetto parallelo
che poi divenne il nostro gruppo principale. Nel 99 abbiamo registrato un
EP che ha riscosso un discreto successo con il pubblico e la stampa specializzata,
dopodiché abbiamo incontrato Paul Chain con il quale abbiamo instaurato
una stretta collaborazione che è sfociata nella produzione di "Heavy"
2 - Qual'è il vostro background musicale?
Siamo molto legati a tutta la scena hard rock nata a cavallo tra gli anni
'60 e '70. Tra i gruppi a cui ci sentiamo particolarmente ispirati potrei
citarti Black Sabbath, Blue Cheer e The Stooges.
3 - Come è nata e come si èsviluppata la collaborazione tra voi e Paul
Chain?
Abbiamo conosciuto Paul verso la fine del 2000 in occasione di un nostro
concerto al Velvet di Rimini. Lui era li con un altro gruppo e dopo esserci
presentati volle assistere al nostro concerto. Dopo quel giorno siamo rimasti
sempre in contatto e abbiamo instaurato un rapporto di amicizia e collaborazione
reciproca.
4 - Come valuti, in termini di qualità, il discreto numero di bands venute
fuori che si rifanno al rock anni '60 - '70?
Sinceramente trovo che alcune bands che ho avuto modo di sentire siano davvero
molto interessanti e specialmente in ambito underground stanno affiorando
delle realtà veramente molto valide anche qui in Italia.
5 - Quali elementi pensi siano importanti per una stoner rock band per
essere innovativi ?
Sinceramente trovo che lo stoner classico (Kyuss - Fu Manchu) non possa
più essere considerato un genere innovativo in quanto in pochi anni sono
nate talmente tante bands che oramai è difficile cercare di creare qualcosa
di nuovo in termini di stoner rock. Credo invece che sia interessante ampliare
le vedute e noi stessi col tempo stiamo cercando di avvicinarci a altri
tipi di musica o almeno di integrare il nostro sound con elementi diversi.
6 - Forse mi sbaglio, ma ho notato come se in "Heavy" abbiate dato più
spazio alla musica che alle parole...
questo ci è stato fatto notare in più occasioni. Probabilmente è dovuto
al fatto che quando componiamo partiamo sempre dalla musica e successivamente
adattiamo il testo in modo che questo mantenga la musicalità originale del
brano. Ci piace pensare alla voce come uno strumento musicale per cui non
elaboriamo mai i nostri pezzi partendo dal testo.
7 - Sei daccordo con me nel dire che gli OJM è una band più votata a
suonare dal vivo che in studio?
Sicuramente! Suonare dal vivo è molto più emozionante e divertente
anche perché davanti al palco c'è sempre il pubblico ad osservarci e questo
contribuisce notevolmente sull'energia che riusciamo a dare. Da qualche
tempo stiamo allestendo anche uno studio di registrazione presso la nostra
sala prove e questo ci sta dando la possibilità di sperimentare moltissime
cose che prima non avevamo la possibilità di fare.
8 - Quali sono i vostri piani per l'imminente futuro?
In aprile dovrebbe uscire un 7" in vinile per Berad of Stars con un pezzo
nostro e uno dei Gorilla; dopodiché partiremo in tour con loro e faremo
diverse date tra aprile e maggio. In estate abbiamo in mente di concederci
una pausa con gli show per concentrarci sul nostro prossimo album che vorremo
far uscire entro il prossimo anno.
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