:: INTERVISTA
A JACKIE CHAMBERS E DENISE DUFORT DELLE GIRLSCHOOL - english
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Non si ferma ancora la leggenda delle Girlschool, con una line up ancora
più stabile ed affiatata e poi un nuovo album che nonostante alcune
ombre, rivela una band in piena forma.
Innanzitutto,
cosa vuole rappresentare oggi, nel 2005, “Believe” per le Girlschool?
JACKIE: Volevamo avere un titolo dall’aspetto positivo per il nostro album,
che rappresentasse i pezzi in esso contenuti. Sentiamo di aver scritto una
album diverso, comunque un qualcosa che andasse bene per tutti.
Può essere vero che la band oggi abbia trovato una line-up finalmente
più stabile con il ritorno di Enid Williams al basso e con la nuova chitarrista
Jackie Chambers?
JACKIE: Pensiamo proprio di si! La formula sembra funzionare bene, sia in
studio che dal vivo e ci divertiamo tutt’ora tantissimo a fare quello che
facciamo.
Una stabilità che forse mancava, considerando i numerosi cambi
di musicisti che si sono alternati in passato…
JACKIE: Non è proprio così, ma al momento la line up è così stabile che
non necessita eventuali cambiamenti.
Secondo te, quali brani presenti in Believe possono al meglio rappresentare
le Girlschool di oggi?
JACKIE: Non posso individuarne uno in particolare, ma credo che i pezzi
che possano tirare di più sono “Come On Up”, “New Beginning”, “We all have
to choose”, “Never say Never” and “Crazy”.
Non pensi che in alcuni brani come “Never Say Never” o “Come On
Up” il sound sembri più vicino ad un moderno pop-rock radiofonico da classifica?
JACKIE: Si, penso che lo siano, ci abbiamo messo un po’ più di tempo del
solito per rendere il sound più moderno, ma senza perdere il sound originale
delle Girlschool. Abbiamo avuto un ottimo fonico e produttore in Tim Hamill
che ci ha anche aiutato molto in questo senso.
A proposito di classifiche e…di MTV, cosa ne pensi di tutte quelle
bands al femminile che vengono costruite dai discografici (a tavolino) e
che puntano più all’aspetto visivo che alla musica?
JACKIE: Non mi ha mai interessato l’aspetto esteriore della band.se ascolto
un pezzo in radio e suona bene, vuol dire che è un grande pezzo. Non importa
affatto come appaiono i membri della band, ma purtroppo questo è un triste
aspetto della musica pop, non dovrebbe essere così, ma lo è. Scommetto che
il tempo deciderà se una band di uomini o donne vale veramente solo per
come appaiono o se sono validi musicisti.
Ricordo
che nei primi periodi della vostra carriera, molte persone non esitavano
nel fare paragoni tra voi e le americane Runaways. All’epoca vi davano fastidio
certi paragoni o vi stimolava nel dimostrare che voi eravate le Girlschool
e basta?
DENISE: Non ci faceva arrabbiare affatto, infatti non ci importava a chi
venivamo paragonate. Sta a chi compra i nostri cd giudicare da soli se piacciamo
o no.
Non dovevamo dimostrare proprio nulla!
Siete state tra le prime bands al femminile nell’hard-heavy metal
che sono riuscite ad avere una certa notorietà in tutto il mondo. Ma a quanti
pregiudizi e a quanti benefici siete andate incontro nella vostra carriera?
DENISE: E’ sempre difficile diventare famosi in tutto il mondo, sia per
i gruppi al maschile, sia per quelli al femminile, noi siamo state molto
fortunate ad aver girato in tourneè con tante grandi bands degli anni ’80.
Riesci ad individuare qual è il vero punto di forza delle Girlschool?
JACKIE: Punto di forza? FOLLIA totale e nient’altro!
Qual è il vostro background musicale e cosa ascoltate attualmente?
JACKIE: Amiano tante bands, Kim e Enid sono cresciute con Led Zeppelin,
Deep Purple, AC/DC e Black Sabbath. Io invece sono sempre stata una grande
fan di Alice Cooper e amavo bands come i Cult, Killing Joke, Lords of the
New Church, oggigiorno ascolto ancora Alice Cooper che resterà sempre un
grande, e bands come Foo Fighters, Rammstein, Linkin Park, Green Day and
Rasmus.
DENISE: Io sono cresciuta con AC/DC, , Deep Purple, Led Zepellin e oggi
amo bands come i Rammstein.
Come descrivereste oggi, a distanza di molti anni, la vostra collaborazione
con i Motorhead?
DENISE: La gente tende sempre ad associarci ai Motorhead e ciò non ci dispiace
affatto, infatti suoneremo con loro in occasione del trentesimo anniversario
in un concerto ad Hammersmith.
Possiamo affermare, con un po’ di malizia, che se non facevate
quel tour di Bomber, le cose oggi per le Girlschool sarebbero state un po’
diverse?
DENISE: Possiamo dire di si.
Chi sono le Girlschool fuori dallo stage?
JACKIE: Ciò che vedi è cosa realmente siamo, la musica è quasi tutta la
nostra vita e c’è stato un lunghissimo periodo in cui non facevamo altro
che suonare. Abbiamo tutti degli hobbies, quando ho tempo adoro giocare
a Badminton e fare kick boxing.
DENISE: Sono una grandissima appassionata di film e mi piace vedere dvd
dopo dvd per rilassarmi.
Per quanto riguarda le vostre tourneè, è una vostra scelta preferire
solo festivals o sono scelte legate ad altre necessità?
JACKIE: Abbiamo in programma qualche data quest’anno oltre ai festivals.
Faremo un breve tour con doppio headliners con le Vixen a giugno, poi altrettanti
concerti in Inghilterra, USA, australia ed Europa.
Possono avere nuove ambizioni oggi le Girlschool? Recuperare le
occasioni perse nelle troppe pause di questi anni o farvi apprezzare da
un pubblico più giovane?
JACKIE: Speriamo di avere sempre sempre i fans che ci sono stati fedeli
in passato, ma penso che il nostro pubblico sia diventando sempre più giovane
al momento, e ciò è fantastico. Noi continueremo sempre a suonare fino a
quando ci divertiremo a farlo e la gente verrà ai nostri concerti!
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