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INTERVISTA AI LIFEND
PER INIZIARE RACCONTATECI COME NASCE LA BAND (BREVI CENNI BIOGRAFICI)
Il progetto Lifend nasce nel Settembre del 1999 con il nome My Dark
Side. La band avvia la propria carriera artisticagrazie a cover di band
quali Moonspell e Anathema, per poi affrontare la composizione del primo
brano, "First", presente sul primo mcd "Entwined Emotions"
del 2001. La band affronta alcuni cambi di line up: Ilario (basso) lascia
la band nel Settembre del 2000, e viene sostituito da Roberto. Con lui la
band cambia monicker, diventando definitivamente Lifend, ed affronta diversi
ed importanti situazioni live, tra le quali la data di supporto ai grandissimi
Sadist (R.I.P.). Nel frattempo la band ha già sfornato la prima fatica,
il succitato mcd "Entwined Emotions", riscuotendo un buon successo
di pubblico e critica. Le opportunità live si fanno sempre più
numerose, e tra queste occorre ricordare la memorabile data al Propaganda
di Milano in compagnia di Node e Novembre. Nel Settembre 2002 avviene un
nuovo cambio di line up: Damiano, chitarrista della band, viene allontanato
per divergenze artistiche e sostituito dal sottoscritto (Andrea). Tra Ottobre
e Novembre dello stesso anno viene registrato il secondo mcd (inizialmente
per soli addetti ai lavori, poi reso fruibile anche al pubblico) dal titolo
"Shattering:Reality". Nel frattempo si compongono nuovi brani,
tendenzialmente più estremi rispetto al passato, e si intensifica
l'attività live, suonando con band del calibro di Ensoph e Dark Lunacy.
Attualmente tale attività continua assieme alla stesura di nuovi
brani.
DESCRIVETECI I VOSTRI ULTIMI LAVORI
"Shattering:Reality", il nostro ultimo mcd, mette ben in evidenza
l'intenzione di andare oltre quanto proposto in passato dalla band. Abbandonate
determinate sonorità tipicamente goticheggianti, abbiamo deciso di
spingere la nostra proposta verso un'evoluzione in grado di estremizzarne
sia la personlità, sia l'impatto sonoro. Per questo definiamo la
nostra proposta attuale Inner Death Hybrid: il carattere introspettivo della
nostra musica è messo a nudo dal un sound di matrice death metal
che non disdegna influenza alcuna. Un sound multimorme caratterizzato dalle
female vocals, da un uso non convenzionale del synth e da numerosi stacchi
acustici, elementi che senza dubbio hanno fatto emergere la personalità
non solo della band, ma anche dei sei differenti musicisti che la compongono.
Nei tre brani di "Shattering..." potrete trovare tutto questo,
nel caso qualche lettore fosse interessato non esiti a scrivermi per avere
informazioni: promo@lifend.org.
QUALI SONO LE BANDS CHE PIU' HANNO INFLUENZATO IL VOSTRO SOUND?
Come ho detto prima, dalla nostra musica si evince la palese diversità
umana ed artistica dei membri dei Lifend, diversità che si rispecchia
inevitabilmente negli ascolti e nelle esperienze passate di ognuno. Personalmente
ho, come il nostro bassista, Roberto, un background fondamentalmente brutal
death/grind, non disdegnando nemmeno acts industrial quali Wumpscut ed MZ
412. Alberto (V/Ch) ha influenze ed ascolti prinipalmente swedish death
(fondamentalmente At The Gates), Sara ama i The Gathering alla follia...
Insomma, ognuno mette, restando entro certi limiti, un po' del proprio,
al fine di creare un suono unico, sfruttando le diverse origini artistiche
dei membri della band. Volendo a tutti i costi citare delle grosse influenze,
direri At The Gates, Katatonia, Opeth e My Dying Bride.
QUALI SONO LE TEMATICHE DEI VOSTRI TESTI?
I nostri testi, essendo affidati di volta in volta ad un singolo e sempre
diverso membro della band, risultano essere estremamente soggettivi, pur
mettendo a nudo un'intimità ed un'angoscia spesso comuni agli altri
membri del gruppo. Questo grazie al filo conduttore che lega le lyrics e
che rappresenta al meglio il significato del nostro monicker: la fine della
vita come unica consapevolezza sin dalla nascita, consapevolezza che si
rispecchia inevitabilmente nella dualità della nostra proposta artistica.
AVETE AVUTO LA POSSIBILITA' DI ESIBIRVI DEL VIVO? COM' E' STATA FIN ORA
LA RISPOSTA DEL PUBBLICO?
Come ho detto introducendo la band, l'attività live è stata
intensa e continua ad esserlo tuttora. Il responso del pubblico è
stato, fino ad oggi, estremamente positivo, e non sono mai mancate le persone
disposte a supportare noi e la nostra arte, soprattutto all'interno di altre
band con le quali abbiamo avuto ed abbiamo un forte stima reciproca. Vorrei
a tal proposito citare gli Ensoph, persone grandiose con le quali abbiamo
condiviso e condivideremo diverse esperienze live e i Bastard Saints, con
i quali, finalmente, divideremo presto il palco. Potrei citare molte altre
(umanamente) grandi band, ma purtroppo dovrei utilizzare troppo spazio,
quindi preferisco salutarle tutte con un "Grazie!", e i ringraziamenti
sono d'obbligo, perchè è anche con l'aiuto delle nostre numerose,
piccole e grandi, esperienze dal vivo se siamo maturati come persone e come
musicisti.
COSA LEGA LA BAND NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI?
Al di fuori della sfera strettamente musicale, non v'è effettivamente
altro elemento che ci possa legare nella vista di tutti i giorni (sul piano
artistico e lavorativo) oltre ad un ovvio ed intenso rapporto d'amicizia.
Ho detto ovvio, in quanto ritengo basilare un rapporto umano intenso al
fine della completezza artistica di un gruppo di persone le quali necessitano
l'un dell'altra per evolvere la propria esperienza artistica ed umana. Nient'altro
ci lega nella vita quotidiana, ognuno conduce la propria esistenza nella
direzione che più lo aggrada al di fuori della musica: io personalmente
studio lettere, Alberto ingegneria elettronica, Davide biologia, Mat e Sara
lavorano come artigiani in una gastronomia e Roberto lavora per un'impresa
commerciale. Come vedi le diversità e la complessità dei sei
Lifend si riflettono nella musica come nella vita.
COSA PENSATE DELLA SCENA METAL ITALIANA? CREDETE CHE QUALCOSA STIA CAMBIANDO?
Non credo nell'esistenza di una vera e propria scena italiana. Riconosco
che vi siano diverse scene locali, come quella bresciana, ad esempio, scena
di musicisti molto affiatati al punto da creare una vera e propria "famiglia".
Queste scene locali tendono però a rendere la realtà italiana
molto frammentaria, priva di un carattere unitario in grado di delineare
una vera e propria scena. Meglio così, onestamente, a mio avviso
si corre meno il rischio di trovarsi di fronte a band che si influenzano
l'un l'altra, dando luogo a prodotti discografici fotocopiati. Detto ciò,
devo ammettere che la situazione nel nostro paese sta nettamente migliorando,
e la frammentaria soggettività che caratterizza l'Italia, artisticamente
parlando, non può che consentire alle tante band in circolazione
di far emergere una propria personalità, elemento fondamentale per
imporsi sulla "scena mondiale". A parte l'organizzazione degli
eventi live (talvolta ancor'oggi penosa), devo riconfermare quanto appena
detto: stiamo cambiando e in meglio, quindi avanti così!
RAW & WILD TRATTA PRINCIPALMENTE METAL ANNI '80. COME VEDETE QUESTO
PERIODO DAL PUNTO DI VISTA CREATIVO?
Sicuramente, puntando sullo sviluppo di una certa personalità ed
innovazione, non siamo molto propensi a volgere le nostre orecchie al passato,
prediligendo piuttosto una polimorfica ricerca del piacere uditivo tra le
nuove leve. Ritengo comunque che il metal degli anni Ottanta, sotto il profilo
strettamente creativo, sia stato in grado di gettare le fondamenta per un'innovazione
stilistica senza precedenti, sia sotto il profilo della tecnica strumentale,
che soprattutto a livello chitarristico ha introdotto novità non
indifferenti, sia sotto il profilo del songwriting e dell'impatto sonoro.
Insomma, a mio avviso un passaggio obbligato per lo sviluppo del metal,
estremo e non, dei giorni nostri.
PROGETTI FUTURI ED EVENTUALI CONCLUSIONI
Senza dubbio suonare il più possibile dal vivo, ora come ora se resto
lontano da un palco impazzisco, e penso di poter parlare a nome di tutti.
La mia più forte speranza è, ovviamente, quella di trovare
un'etichetta disposta a supportarci, in questo momento ne abbiamo un gran
bisogno, e inoltre ritengo sia giunta l'ora di fare il grande salto...
Detto questo saluto la redazione e i lettori di Raw & Wild e tutti gli
ascoltatori e i musicisti che ci supportano e ci supporteranno, ricordando
loro di visitare il nostro sito ufficiale: www.lifend.org. The only certain
thing in Life... is the End. |