:: INTERVISTA AGLI
HYADES
Allora, ho saputo che finalmente a Settembre andrete a registrare il nuovo
album a Roma!!Dammi qualche anticipazione...
Innanzitutto grazie mille per lo spazio concessoci con questa intervista
ed un complimento alla 'zine per gli ottimi contenuti! Confermo che a settembre
incominceremo le registrazioni del full-length; non si svolgeranno a Roma
come inizialmente previsto, ma qui ad Arconate ai Porky's Studio dei ragazzi
degli Hatework, nostri ottimi amici. Si tratterà di dieci pezzi completamente
inediti, più una cover dei Beastie Boys che riserverà qualche sopresa hehehe!
Francamente non saprei dire per quando finiremo, perchè causa lavoro o studio
non possiamo permetterci di registrare giorno e notte; tra l'altro per le
parti di chitarra dovremo attendere il ritorno di Mark da Los Angeles (il
che ci fa sembrare un gruppo serio hahah), quindi presumo che i tempi si
dilateranno. Ad ogni modo credo che per novembre, quando incominceremo il
mini-tour con gli Helstar, avremo terminato i lavori!
Chi vi ha già visto dal vivo ha già avuto un assaggio dei nuovi pezzi
ed avrà notato il vostro grande cambiamento!!! Da quel che ho sentito si
tratta di un gran thrash metal stile bay area...azzarderei anche sopratutto
per "picture of the world")a qualche ripresa di techno-thrash...
Sì, rispetto agli esordi siamo cambiati parecchio, appesantendo e personalizzando
notevolmente il nostro sound; devo dire che è stato comunque un processo
graduale, non c'è stata nessuna rottura netta con il passato. Già nel nostro
quarto demo omonimo era ben presente l'approccio thrash, soprattutto in
ritmiche di canzoni quali "Epitaph" o nello speed di "Back to the Future";
con l'ingresso in formazione di un batterista quale Mauro abbiamo finalmente
potuto utilizzare soluzioni ritmiche che prima venivano accantonate, e questo
ci ha permesso di dare un ulteriore sterzata al nostro sound. Sono d'accordo
con quanto dici a proposito del genere; si tratta ormai di un moshing thrash
tipicamente americano, nel quale non mancano comunque le influenze del power
US di Metal Church o Helstar, specialmente a livello ritmico. La canzone
che dici tu, "Pictures of a World", è un episodio a sé stante e un po' isolato
all'interno del disco; è nata fondamentalmente come tributo a due delle
band che amo maggiormente, e che sono i già citati Helstar e i danesi Artillery,
sconosciuti ai più, ma assai più meritevoli della stragrande maggioranza
delle thrash band europee. L'apertura di "Pictures" è proprio un richiamo
voluto a "Khomaniac" da "By Inheritance" degli Artillery hehehe!
A livello di testi fra voi chi è il compositore e di cosa tratteranno
le nuove canzoni??? un concept in particolare o temi a sè stanti per ciascuna??
Nove dei dieci brani del disco sono stati scritti da me, sia nelle musiche
che nei testi; sto giusto ultimando in questi giorni il decimo brano assieme
a Mark. Non vi è un concept unico dietro alle liriche trattate, ma se vogliamo
trovare un filo conduttore, possiamo dire che in tutti i testi ritorna una
concezione critica che ho della società e del mondo in cui viviamo, con
un'occhio sempre aperto verso l'attualità. In "Smart Bombs, Dumb War" e
"Liars" diciamo la nostra sulla vergognosa guerra irachena voluta dall'amministrazione
Bush, mentre per quanto riguarda "Blameless in the Deathrow" mi sono ispirato
alla denuncia dell'ex-governatore Ryan che ha commutato in ergastolo alcune
condanne a morte, puntando il dito sul meccanismo che porta i tribunali
a infliggere condanne a morte in Illinois. "Pictures of a World", come dice
il titolo, cerca di essere un quadro del mondo in cui viviamo, con i suoi
difetti, le sue contraddizioni e le sue ingiustizie. "11 September" ha invece
un significato particolare; si dice di "non dimenticare" quanto successo
nel 2001, ma nessuno ricorda quanto accaduto ventotto anni prima quello
stesso giorno; era il 1973 e Pinochet, con l'appoggio degli Stati Uniti,
prendeva il potere in Cile con un colpo di stato in cui perse la vita Salvator
Allende, democraticamente eletto dalla propria gente a Presidente. Gli altri
brani sono "T.v. (televoltures)", una condanna sarcastica del catastrofismo
perenne sbandierato dai media, e soprattutto dai patetici telegiornali del
nostro paese, "Hyades", che racconta in modo scherzoso la storia di questa
sfigatissima band hahaha, e "No Man's Land", alla quale stiamo lavorando
in questi giorni, che è ispirata dal film omonimo francese.
Il bassista che ha suonato con voi al Tradate Iron Fest era provvisorio.
Siete ancora in cerca di un nuovo componente fisso o avete già trovato qualcuno???
Ehehe bella domanda! Per quanto riguarda il bassista siamo ancora in alto
mare; per questa data ci ha dato una mano Andrea Galli, giovane diciottenne
che ha suonato comunque molto bene e che vogliamo pubblicamente ringraziare.
Inizialmente è stato reclutato solo per questa data, adesso vedremo un po'
che fare; onestamente non ne abbiamo ancora parlato tra di noi e quindi
non saprei dirti nulla. In questi mesi ne abbiamo provati altri, ma nessuno
che trovassimo veramente soddisfacente. Abbiamo comunque qualche sorpresa
in serbo nel caso, probabile, in cui arrivassimo a settembre in studio senza
un bassista definitivo heheh!
Il video registrato in quella data sarà disponibile sul vostro sito a
breve???
Sì, per questa data abbiamo registrato un video per i fatti nostri, con
due videocamere su palco e frontale, mentre per la registrazione audio dobbiamo
ringraziare Elvys dei Subliminal Crusher che ha fatto un grandissimo lavoro!
Appena avremo un po' di tempo monteremo assieme queste diverse sorgenti
per realizzare un filmato decente (ovviamente il nostro budget è zero, quindi
faremo quel che si può!) e poi metteremo online il tutto sul sito, da scaricare
gratuitamente. Se non erro, comunque, anche l'organizzazione del TIF ha
effettuato delle riprese, per realizzare un video di tutta la kermesse...
Delle nuove uscite quale avete preferito ???? E cosa pensate di questo
ritorno, anche delle band storiche, a sonorità che oramai da tempo (eccetto
per gli appassionati) erano state soppiantate dalle nuove tendenze ( death,
black , power ...).
Mah, onestamente non vedo grandi differenze tra quanto propone il mercato
oggi e quanto tira da dieci anni a questa parte. A dominare la scena sono
sempre i soliti gruppi e le solite etichette, che hanno in mano il mercato
e che propongono quello che vogliono loro; sono ormai all'ordine del giorno
le reunion, ma assai raramente si trasformano in qualcosa che vada oltre
agli sporadici concerti live. Non vedo nemmeno questo ritorno improvviso
dei gruppi thrash: gli Exodus si erano già riformati nel 1997, ma anche
gli Artillery sono ritornati attivi nel 1998, così come Holy Moses o altri
ancora... Piuttosto è scoppiato un'interesse del pubblico che pareva aver
dimenticato certe sonorità; se agli Exodus nel 97 eravamo venti persone
a venderli, quest'anno ce n'erano 300. Di questi tempi c'è la moda del thrash
tedesco per esempio, esattamente come qualche anno fa c'era quella del metal
più estremo; si tratta di normali cicli che coinvolgono la gente che ascolta
metal esattamente come quella che ascolta musica pop, niente di più. Ormai
il metal non è più un genere di nicchia con canali propri, ma un business
esattamente identico a quello della musica leggera, solo con un giro di
quattrini più ristretto; e questo vuol dire che ci sono anche le raccomandazioni,
la mafia, i gruppi che pagano per suonare al Gods of Metal, i gruppi di
amici che ottengono contratti, etc... Onestamente ammiro Pino Scotto dei
Firetrails che ha ancora la forza di condannare queste cose; io sono molto
più giovane ma non mi riesco nemmeno più a rimanere schifato per come girano
le cose nel mondo del metal. Ad ogni modo, quello che faremo sempre sarà
continuare a suonare quello che vogliamo, che sia per i nostri 10/15 amici
o per 1000 persone poco importa.
I gruppi che vi hanno maggiormante influenzato nella stesura dei nuovi
pezzi.
Beh, sono tanti, dato che prima di essere un musicista (o presunto tale
heheh) sono un metalhead di vecchia data. Personalmente ho un debole per
il thrash degli Exodus di "Fabulous Disaster" e "Impact is Imminent" e per
gli Anthrax di "Among the Living", ma le influenze arrivano anche dal power
americano di Intruder, Metal Church e dallo speed dei maestri Exciter e
Agent Steel. Accanto a queste innegabili influenze c'è comunque molto di
nostro, dato che cerchiamo di portare in musica quello che siamo veramente...
e cioè dei cazzoni hahaha! Una cosa che personalmente non sopporto sono
tutti quei gruppi che fanno le foto con le facce truci, perchè loro sono
dei fighi incazzati; ma vadano a cagare, sono solo patetici hahaha! Noi
siamo dei ragazzi come tanti, che fanno musica per divertirsi e che cercano
comunque di veicolare un messaggio positivo, seppur fortemente critico;
vogliamo che dalla nostra musica emerga questo.
Infine, come ci si sente ad avere in programma di suonare con gruppi
del calibro degli Hellstar e Manilla Road????
La data con i Manilla Road già l'abbiamo fatta, ed è andata alla grande
heheh! Pensa che Mark Shelton (un mito per me!) ha persino voluto il nostro
cd autografato hahaha! E' stata sicuramente una delle più grandi soddisfazioni
della nostra carriera! Per quanto riguarda gli Helstar faremo tre date assieme
in Italia e già a pensarci non sto già nella pella; la band di James Rivera
è sempre stata una delle mie preferite di sempre, soprattutto nei due "Distant
Thunder" e "Nosferatu", e quindi è un onore incredibile aprire per loro.
Mi spiace solo che, rispetto alla formazione di qualche anno fa, non ci
sia Jerry Abarça al basso, ma pazienza!
Glen
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