:: INTERVISTA AGLI
EVEN
PER INIZIARE RACCONTATECI COME NASCE LA BAND (BREVI CENNI BIOGRAFICI)
Il nucleo storico della band si è formato nel 1997, sotto il nome
di Exile. Allora, il genere proposto era uno speed-metal con inserti progressivi,
piuttosto inflazionato, a dire il vero, nella scena italiana. Dopo un primo
demo, comunque ben accolto dalla critica, e un'intensa attività live,
il gruppo si è temporaneamente sciolto, per riformarsi intorno a
me (Paulo Franca Cinza, tastiere) e a Diego (Della Novella, il chiatarrista)
due anni dopo, nel 2003. Il materiale che avevo pronto era decisamente lontano
da quanto scritto per gli Exile, motivo per cui cambiammo nome in Even,
proponendo già dal nome (Even = placido, tranquillo, liscio) una
nuova dichiarazione d'intenti, più matura e riflessiva rispetto al
passato, e finalmente svincolandoci dai rigidi binari compositivi ai quali
il power-metal degli esordi mi costringeva (Even significa inoltre "anche",
e quindi suonava perfetto per esprimere la volontà ad un'apertura
mentale totale).
DESCRIVETECI I VOSTRI ULTIMI LAVORI
"Think Before Speaking" è un lavoro molto variegato e particolare.
Come ben sottolineato dalle prime recensioni, è caratterizzato da
un mood oscuro e malinconico intrinseco, che si innesta su una serie di
brani estremamente eterogenei, che spaziano dall'hard-rock al goth-metal,
con una forte propensione melodica. La maggior soddisfazione che gli Even
mi regalano è il poter spaziare in scioltezza , grazie anche alla
versatilità dei miei compagni, in sonorità distanti tra loro
senza dover tener conto di altri parametri all'infuori della bontà
della canzone stessa. Ciò consente al disco di presentare un lotto
di dieci canzoni con una forte identità individuale, seppur riconducibili
ad una stessa sensibilità.
QUALI SONO LE BANDS CHE PIU' HANNO INFLUENZATO IL VOSTRO SOUND?
Probabilmente la nostra forza risiede nel fatto che ogni singolo membro
viene da un background differente: Dave (Dell'Orto, voce) ama gli anni '70,
ma ha un passato (ed un presente, in quanto singer dei milanesi Drakkar)
nell'Epic; Alex (Girotti, batteria) milita nei glamsters Naughty Whisper;
Sniper (Pesenti, basso) adora il prog dei Symphony X; Diego ha un retaggio
hard-rock ed è grande fan dello Zakk Wylde sentito con Ozzy. Quanto
a me, sono affascinato dai grandi temi delle colonne sonore cinematografiche.
QUALI SONO LE TEMATICHE DEI VOSTRI TESTI?
Credo che il filo rosso che lega i testi di TBS sia l'incomunicabilità,
la difficoltà di esprimere le proprie sensazioni, e la solitudine
che inevitabilemente questa porta in conseguenza; in effetti, l'immobilità
sentimentale cantata in "Ice" o "The Storm Is Over"
è figlia soprattutto di una distorsione del senso del titolo (Pensa
Prima Di Parlare), per colpa della quale la riflessione, la fredda razionalizzazione,
finiscono per esautorare di ogni connotazione emozionale le nostre vite.
Il pensiero, da nostro alleato nell'evitarci l'istintiva idiozia umana,
finisce in tal caso per rendere inutile ai nostri occhi qualsiasi azione.
AVETE AVUTO LA POSSIBILITA' DI ESIBIRVI DEL VIVO? COM' E' STATA FIN ORA
LA RISPOSTA DEL PUBBLICO?
La nostra attività concertistica in passato è sempre stata
importante e fortunatamente la risposta del pubblico ottima, ma le uscite
con il nuovo monicker per ora sono state poche, dato che siamo stati a lungo
occupati dalla realizzazione del disco. Contiamo di dimostrare pienamente
il nostro valore come live-act a partire da questo autunno.
COSA LEGA LA BAND NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI?
Io e Diego siamo amici da un decennio; anche Alex lo conosciamo da lungo
tempo e abbiamo goduto del privilegio di suonare con un batterista straordinario
come lui sin dai primi passi nel mondo della musica. Dave è entrato
in formazione in un secondo momento, ma è diventato subito uno di
famiglia. Infine si è aggregato Sniper, con il quale siamo in contatto
pressochè costante grazie ad Internet e che ci raggiunge in ogni
occasione mondana.
COSA PENSATE DELLA SCENA METAL ITALIANA? CREDETE CHE QUALCOSA STIA CAMBIANDO?
Purtroppo mi è sembrato di percepire un fenomeno di saturazione del
mercato grazie agli inaspettati, per quanto meritatissimi, successi di Labyrinth
e Rhapsody: abbiamo assistito all'avvento di una pletora interminabile di
band di medio valore e piuttosto omologabili, pronte a salire sul carrozzone
neoclassico, con l'unico vero risultato di chiudere gli spazi a tutte le
band di altro genere. Fortunatamente, alla fine la qualità e la personalità
vengono premiate e realtà come i Lacuna Coil dimostrano che è
possibile emergere indipendentemente dal trend precostituito
RAW & WILD TRATTA PRINCIPALMENTE METAL ANNI '80. COME VEDETE QUESTO
PERIODO DAL PUNTO DI VISTA CREATIVO?
E' palese che il metal abbia vissuto la sua stagione di massimo splendore
proprio negli anni '80. Potrei azzardare che tutta la musica abbia raggiunto
l'apice in quel periodo, anche se una valutazione di questo tipo probabilmente
nasce dalla mia attenzione verso tastiere e synth, immancabili nelle produzioni
degli Eighties. Grandi melodie, cori, immagine curata, ricchezza di situazioni
e suoni, dischi memorabili. Come potremmo negarne l'assoluta imprescindibilità?
PROGETTI FUTURI ED EVENTUALI CONCLUSIONI
Ci auguriamo che tutti i lettori di questo spazio facciano visita al nostro
website e provino ad ascoltare qualcuno dei nostri brani. Stiamo preparando
il successore di TBS e posso già assicurare che sarà un album
ancora più potente e intrigante, come avrete modo di sentire dal
vivo a partire da questo inverno...
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