:: INTERVISTA AI CRVNA
PER INIZIARE RACCONTATECI COME NASCE LA BAND (BREVI CENNI BIOGRAFICI)
Il gruppo è nato nella primavera del 1994 dal mio incontro con Marco
Venturi, chitarrista di estrazione classica; a quel tempo proponevamo qualche
brano originale affiancato a cover rock e hard rock degli anni 70/80.
Dopo alcuni cambi di formazione, abbiamo raggiunto intorno alla fine del
1997 l’attuale line-up modificando sostanzialmente la nostra proposta
musicale e rendendola più melodica e forse più raffinata.
Attualmente, oltre a me e a Marco alle chitarre, la band è composta
da Pierluigi "Cico" Zeggiotti alla batteria, costruttore tra l'altro
di alcuni interessanti prototipi di batterie, e da Angelo Bosoni al basso,
arrangiatore con me della maggior parte dei pezzi.
La voce dei CRVNA è Enrico Bogoni, autore tra l’altro della
maggior parte dei testi.
Completa la ciurma l'ultimo arrivato in famiglia Cristian Battocchia, già
percussionista in diverse cover band vicentine.
DESCRIVETECI I VOSTRI ULTIMI LAVORI
Attualmente siamo impegnati nella promozione di "Mira" il nostro
ultimo ep che è stato presentato lo scorso 14 novembre.
Si tratta di un'autoproduzione piuttosto ambiziosa che ci ha impegnati per
tutta la prima metà del 2003.
Siamo molto contenti del prodotto finale il cui valore aggiunto sta di certo
nelle collaborazioni con alcuni musicisti a noi particolarmente vicini come
Alessio Hubacech (sinth), Gessjca Panato (voce in "Un sogno la mia
stella"), Cristian Battocchia (percussioni) oltre al nostro fonico
Giampaolo Righetti che è stato davvero fantastico.
QUALI SONO LE BANDS CHE PIU' HANNO INFLUENZATO IL VOSTRO SOUND?
Mah, difficile a dirsi, sicuramente i Black Sabbath anni '70 ci sono rimasti
addosso anche se direi che nel nostro ultimo ep l'influenza più marcata
è quella dei primi Rage against the machine.
QUALI SONO LE TEMATICHE DEI VOSTRI TESTI?
Questo ep parla soprattutto di libertà e rispetto per le scelte diverse
dalle nostre.
Forse siamo particolarmente sensibili a queste tematiche per cui il fatto
che ve ne siano tracce nella nostra musica ... beh è una logica conseguenza.
AVETE AVUTO LA POSSIBILITA' DI ESIBIRVI DEL VIVO? COM' E' STATA FIN ORA
LA RISPOSTA DEL PUBBLICO?
Si, direi che la risposta del pubblico è stata buona anche se ritengo
che fra qualche tempo, a scaletta rodata, si riesca ad ottenere maggiore
partecipazione.
D'altro canto i pezzi sono nuovi e trovare la collocazione giusta all'interno
della scaletta non è cosa facilissima, se poi consideri che sul palco
ora siamo in 7, capisci che ci vuole un po' di "rodaggio"!
COSA LEGA LA BAND NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI?
Sicuramente l'amicizia, il gruppo sta in piedi per quello anche perchè,
con tutti i sacrifici che si fanno quotidinamente, se non ci fosse quella
... in definitiva siamo una specie di collettivo nel quale il problema di
uno è il problema di tutti.
COSA PENSATE DELLA SCENA METAL ITALIANA? CREDETE CHE QUALCOSA STIA CAMBIANDO?
In effetti, c'è movimento e l'impressione è che si tenda ad
essere meno "provinciali".
Inoltre, pur non facendo parte della scena, osserviamo più spirito
di collaborazione tra le band e questo alla lunga non può che essere
costruttivo.
RAW & WILD TRATTA PRINCIPALMENTE METAL ANNI '80. COME VEDETE QUESTO
PERIODO DAL PUNTO DI VISTA CREATIVO?
Fu semplicemente meraviglioso, per me coincise con la mia adolescenza per
cui, sai com'è, me lo porto dentro.
PROGETTI FUTURI ED EVENTUALI CONCLUSIONI
Per ora vogliamo trovare all'interno del gruppo un equilibrio che ci consenta
di proseguire nella presentazione del nuovo ep al meglio per il resto ...
si vedrà.
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